Caterham for sale: all’asta i beni del team

Il comunicato di una casa d’aste inglese annuncia la vendita, a partire dal prossimo 11 marzo, dei beni della Caterham per conto degli amministratori fallimentari della scuderia anglomalese.

Caterham

Potrebbe davvero essere il momento dei titoli di coda per la scuderia Caterham. Nonostante le rassicurazioni arrivate il mese scorso da parte di uno degli amministratori fallimentari, Finbarr O’ Connell, circa l’interessamento di tre potenziali investitori, la situazione sembra ormai precipitata.

E’ di quest’oggi l’annuncio della vendita all’asta dei beni delle società Caterham Sports Limited e 1MRT da parte della Wyles Hardy & Co per conto “degli amministratori fallimentari Finbarr O’Connell, Henry Shinners e Anthony Spicer della Smith & Williamson“, si legge in un comunicato. “Una serie di aste online programmate riguarderanno l’equipaggiamento da corsa, le apparecchiature ingegneristiche, oggetti da collezione, IT & comunicazione, mobili da ufficio“. A partire dal prossimo 11 marzo, vigilia del primo appuntamento mondiale in Australia, e sino al 29 aprile, saranno in vendita, tra gli altri, il telaio 2014, le show car, i motorhome e un simulatore.

Il tentativo estremo da parte dell’amministrazione O’ Connell di salvare il team anglo-malese sembra dunque arrivato al capolinea, nonostante la disperata partecipazione al Gp di Abu Dhabi e ai successivi test grazie ad un’eccezionale campagna di crowd-founding, e la febbrile ricerca di nuovi investitori.

La scuderia Caterham era entrata in amministrazione controllata lo scorso ottobre, ma i suoi problemi finanziari avevano lungo corso e risalivano ai tempi dell’amministrazione piuttosto allegra di Tony Fernandes. L’ex patron aveva diviso in maniera non chiarissima il patrimonio della scuderia in una serie di società matrioska, beffando la cordata guidata da Colin Kolles che lo scorso giugno aveva rilevato la 1 Malaysia Racing, ossia la società che aveva in mano dipendenti e licenza per correre in F1. La situazione era arrivata ad un punto di non ritorno dopo il Gp di Russia, quando era subentrata la Smith & Williamson di O’ Connell.

Per una piccola che molto probabilmente non ce la fa, forse se ne salva un’altra: la Marussia, iscritta al campionato 2015 come Manor, potrebbe essere in griglia per la stagione 2015.

8 Commenti

  1. Avendo un attività capisco queste due squadre è dura ammettere che é stato tutto un fallimento,ed allora si cerca di stare a galla in qualsiasi modo,rischiando Di peggiorare le cose è dopo 18 anni di sacrifici probabilmente l’ho capito solo ora.

    1. Scusate sono ignorante.Capisco Zico uno apre un attività con la prospettiva di progredire poi le situazioni cambiano e le cose
      Precipitano… brutto.. ma è la vita…Ora mi dovete spiegare che prospettive ha un team che ha 60 per partecipare ad un gioco che costa 100 e dove alcuni possono spendere 500.Non ci vuole Nostradamus per capire che nel giro di un nano secondo sei nella m.erda.Spiegatemelo per favore

  2. è finito il tanto caro sogno di Mr. Mosley!!

    Addio a HRT, Marussia e Caterham.

    La F1 non è uno sport per tutti e soprattutto non ci si può improvvisare.

    Vedremo se Haas avrà la solidità che invece non hanno avuto questi.

  3. Che senso ha salvare marussia quando parteciperanno con vettura 2014??? È più che sicuro che arriveranno ultimi non prenderanno denaro per la classifica e L anno prossimo avranno ancora più debiti. Meglio che la smettano subito qui.

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