Ferrari, Arrivabene: “Vettel mi ricorda Schumacher…”

Il team principal del team “esagera”, confidando al giornalista Leo Turrini che Seb ricorda in tutto e per tutto Schumacher.

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La stessa abnegazione, meticolosità, professionalità. Quella totale e totalizzante dedizione al lavoro che incanta e soddisfa addetti ai lavori, tecnici, ma anche i tifosi.

Sebastian Vettel come Michael Schumacher, un paragone che è ombra opprimente, soffocante, ma al contempo è sogno e aspirazione di un popolo Rosso “orfano” di vittorie e di quel signore dei cinque (!) titoli di fila e delle settantadue vittorie.

Ci sono un mondo e una storia da ripercorrere e riscrivere nell’avventura di Vettel in Ferrari, dalle altissime aspettative nonostante il deficit tecnico da cui si parte. La premessa è d’obbligo: “Faremo di tutto per tornare dove ci compete nel minor tempo possibile, qui c’è una voglia di riscatto incredibile, ma dobbiamo ricordare da dove partiamo” così Maurizio Arrivabene che però lancia un sasso – e che sasso! – nello stagno, facendo tremare pareti e vibrare ricordi:

“Vettel è la copia di Schumi…io c’ero ai tempi di Michael, vivevo nel cuore della Ferrari. Ti confesso che ci sono momenti in cui osservo Vettel e rimango davvero a bocca aperta; in certe cose, in alcuni atteggiamenti, nel modo di manifestarsi, sembra veramente Schumacher. Ci sono somiglianze impressionanti, per chi ha conosciuto entrambi. Speriamo che col tempo possano arrivare anche gli stessi risultati”.

Tutti abbiamo notato l’impeto con il quale Seb ha abbracciato la causa Ferrari, quella che lui ha definito una “missione”. Al contempo si sono sprecati i paragoni con il suo illustre amico e mentore di Kerpen. Stavolta però la testimonianza di una certa somiglianza tra i due arriva direttamente da un canale ufficiale, forse dal più legittimiato a parlare, trattandosi del responsabile della Scuderia.

Arrivabene ha anche aggiunto di “credere fortemente in Kimi Raikkonen e nell’amicizia che lega i nostri piloti, cosa che li farà collaborare al meglio per il bene del team”. Parole, parole, parole, che suonano e rimbombano in testa, storditi come siamo da quella frase che è già poesia. Vettel è come Schumi…basta questo per sognare, e non è poco.

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