Ferrari, Vettel: positivo il feeling con la vettura

22 febbraio 2015 19:46 Scritto da: Valentina Costa

Ultima giornata tranquilla per la Ferrari in questa prima tornata di test al Montmelò. La scuderia di Maranello si è concentrata su affidabilità e assetto e ha girato poco nel pomeriggio. Vettel: “In questa fase di prove invernali ci sono sempre problemi di gioventù da affrontare”.

TEST PRE-CAMPIONATO F1/2015

Nella giornata in cui Mercedes ha cominciato a scoprire un po’ i propri valori, la scuderia di Maranello continua tranquilla il suo programma. A chiudere la prima quattro giorni di test a Barcellona per la Ferrari è stato Sebastian Vettel, che con la SF15-T ha completato 76 giri e ottenuto il settimo tempo, girando in un 1’26”312. Nonostante una mattinata fredda e flagellata dal vento, che ha reso difficile la comparazione dei dati in pista, la maggior parte del lavoro del tedesco si è svolto prima della pausa pranzo: per lui 59 giri e prove di pneumatici e di assetto su gomme Soft e Medium.

Prima di tutto vorrei augurare a Fernando una pronta guarigione“, afferma il tedesco. “Per fortuna abbiamo già ricevuto alcune notizie positive in questo senso, quindi spero che sarà di nuovo in forma ai test della prossima settimana. Quanto alle prove di oggi, posso dire che ci siamo concentrati sull’affidabilità, completando alcuni long-run e collaudando diversi assetti e configurazioni di pneumatici. Non siamo riusciti a girare quanto avremmo voluto, ma in questa fase di prove invernali ci sono sempre problemi di gioventù da affrontare. Nel complesso, posso confermare che il mio feeling con la vettura è positivo, e aspetto la sessione della prossima settimana”.

Fa un bilancio di questa quattro giorni di test Simone Resta.Nel complesso, in questi giorni abbiamo seguito il programma già impostato, basato sullo sviluppo e la messa a punto delle varie componenti e strategie“, spiega il Chief Designer della Ferrari. “Abbiamo anche portato avanti misurazioni aerodinamiche in funzione degli elementi che saranno sviluppati in galleria del vento, così come prove di hardware e assetti, collaudando inoltre diverse soluzioni di pneumatici. Ci sono state, nel programma, pause per lo più pianificate per la sostituzioni di parti arrivate alla fine del loro ciclo di utilizzo. Sono state effettuate molte prove di partenze, ma non ancora una simulazione di gara, sempre in accordo con i nostri piani. I piloti confermano un buon feeling con la vettura e il lavoro sugli assetti è servito a migliorare queste sensazioni, ma anche ad adattarsi alle condizioni meteo che variavano continuamente”.

37 Commenti

  • Da questi dati sembra che la ferrari sia al livello della mercedes 2014 e che quest’ultima ha migliorato di quasi un secondo con la macchina e la p.u versione 2015

    • potrebbe essere

      un cuor mio spero anzi penso pero’ che il distacco sia ascrivibile piu’ al mezzo secondo abbondante, ma forse sto sognando !!

    • A me non sembra affatto che siano allo stesso livello, daccordo che da Barcellona a fine campionato 2014 la Mercedes ha guadagnato ancora qualcosina, ma non credo proprio che si possa attribuire ai tempi di un test quelli di una competizione

      Giusto per caxxeggiare, ammettendo anche che da Barcellona a fine campionato la Mercedes abbia guadagnato ancora 1/2 secondo (che è una enormità) al tempo della pole fatta registrare da Hamilton arriveremmo a 1:24.750 e non credo proprio che la Ferrari non potesse arrivare a tale valore considerando tutte le variabili relative a condizioni atmosferiche e carichi di carburante, ma soprattutto il fatto che questi sono stati solo dei test e nessun pilota spingerebbe certo al massimo.

  • 1.24.3 rosberg, 1.24.9 hamilton 1.25.1 raikkonen tutti con gomme medie. Questo è il dato più importante emerso in 4 giorni di test

    • fatti in giorni diversi con condizioni meteo diverse e carichi diversi, ovviamente

      • Si, vero, ma dobbiamo pure considerare che quasi tutti quando giravano a pieno carico erano su una media di 1:31, (anzi forse solo la Ferrari è stata un po criptica perchè non ha mai fatto un vero long run) compresa la Mercedes, per cui non è da escludere che come tempi siano vicini ai massimi (Barcellona fra macchina a pieno carico e macchina scarica ci sono al massimo 6 secondi di differenza).

        Inoltre Simone Resta ha dichiarato:

        “Ci sono state, nel programma, pause per lo più pianificate per la sostituzioni di parti arrivate alla fine del loro ciclo di utilizzo”

        Se devo dare una mia interpretazione direi che in questa 4 giorni di test è stato utilizzato un solo motore a cui sono stati solo sostituiti i pezzi a fine vita, ciò vuol dire che o sono andati al “risparimio”, oppure hanno voluto vedere se effettivamente determinati componenti riuscivano a coprire 5 GP ed in effetti la cosa un senso ce l’ha, perchè a Barcellona un GP dura 66 giri quindi 66 x 5 = 330

        sommando i giri fatti in ogni sessione

        74 + 90 + 105 + 69 (giri effettuati fino alla lunghissima pausa di oltre 2 ore) = 338

        Ma forse contavano di arrivare fino alla fine dei test ed evidentemente qualche componente era troppo a rischio di rottura (o era già andato).

        Inoltre la cosa spiegherebbe anche il progressivo affievolirsi delle prestazioni in Ferrari, ora non sappiamo il lavoro della Mercedes, ma considerando i lunghissimi run c’è da credere che abbiano fatto gli stessi test Ferrari (come prove di durata) ma su due motori diversi.

        Naturalmente quest’ultimo discorso non ha nulla a che vedere con le prestazioni.

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