Barcellona T03, giorno 3. Mercedes fa ancora il ritmo

28 febbraio 2015 18:59 Scritto da: Valentina Costa

Sul giro secco Mercedes è imprendibile: Lewis Hamilton stacca di appena 2 decimi Massa e Raikkonen, segnando un 1’23” netto, ma lo fa girando con gomme a mescola più dura. Pomeriggio dedicato alle simulazioni di gara per quasi tutti i piloti. Nico Hulkenberg tira la nuova creatura di casa Force India per 158 giri, mentre continua il calvario McLaren: solo 39 giri per Kevin Magnussen.

hamilton-barcellona

Buona la prima di Lewis Hamilton su gomme Soft in questi test invernali. Il britannico di casa Mercedes scende tardi in pista nel pomeriggio, dopo essersi ritirato anzitempo in mattinata – per preparare un set-up sperimentale, hanno detto dai box – e, mentre tutti sono impegnati con le simulazioni di gara, tira fuori dal cilindro un parziale mica male: 1’23”022. Hamilton è due decimi più lento di Nico Rosberg ieri, ma due più veloce dei diretti inseguitori, Felipe Massa e Kimi Raikkonen che, quasi in fotocopia, in mattinata avevano stirato le rispettive monoposto fino all’1’23”2, ma con lo pneumatico a banda rossa, la mescola Supersoft.

E’ pur vero che i tempi dei test lasciano sempre il tempo che trovano, perchè non tengono conto di differenze di carburante a bordo ed eventuali prove di assetti particolari, ma queste apparizioni fugaci della Mercedes offrono un’idea della direzione che potrebbe prendere anche questo campionato 2015.

Felipe Massa e Kimi Raikkonen hanno impegnato quasi tutto il loro pomeriggio provando long run su gomme medie e dure. Il finlandese di casa Ferrari, dopo aver sofferto in mattinata di una noia di natura elettrica che l’ha tenuto a lungo ai box, è riuscito dopo pranzo a completare una simulazione di gara. Per lui all’attivo ben 136 giri.

Ma chi ha lavorato in maniera indefessa per tutto il giorno è Nico Hulkenberg. La VJM08 di casa Force India ha debuttato solo ieri e ora cerca di recuperare il tempo perduto: per il tedesco ben 158 giri completati. Mancano ancora rilievi cronometrici degni di nota (il suo settimo tempo, a quasi due secondi da Hamilton, è arrivato con gomme Supersoft), ma la vettura della squadra anglo-indiana non sembra (ancora) soffrire di particolari problemi di gioventù.

Non finisce, invece, il calvario di McLaren Honda. Kevin Magnussen, in sostituzione di Fernando Alonso, vede terminare anzitempo il suo fugace ritorno in Formula1: per lui appena 39 giri all’attivo. Causa dello stop alla MP4-30 una perdita d’olio al cambio.

Continua a lavorare sottotraccia Red Bull, il vero mistero di questi test. La scuderia di Milton Keynes, che non si è mai scoperta particolarmente in queste sessioni di prove invernali, oggi si è dedicata unicamente alla lunga distanza. Ricciardo è ultimo, a quasi tre secondi da Hamilton, ma ha lavorato moltissimo (128 giri percorsi) con gomme a mescola media.

E a proposito di misteri, continua a colpire anche la famigerata curva 3. Sul finire della sessione arrivano due bandiere rossa, una per Ericsson, l’altra per Sainz. E indovinate dove si fermano la Sauber e la Toro Rosso?

 

Pos Driver Car Time Gap Laps
1 Lewis Hamilton Mercedes 1m23.022s 76
2 Felipe Massa Williams/Mercedes 1m23.262s 0.240s 102
3 Kimi Raikkonen Ferrari 1m23.276s 0.254s 136
4 Carlos Sainz Jr. Toro Rosso/Renault 1m24.191s 1.169s 132
5 Romain Grosjean Lotus/Mercedes 1m24.200s 1.178s 116
6 Marcus Ericsson Sauber/Ferrari 1m24.477s 1.455s 123
7 Nico Hulkenberg Force India/Mercedes 1m24.939s 1.917s 158
8 Kevin Magnussen McLaren/Honda 1m25.225s 2.203s 39
9 Daniel Ricciardo Red Bull/Renault 1m25.742s 2.720s 128

 

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