Renault, Taffin: “C’è ancora molto lavoro da fare”

3 marzo 2015 09:51 Scritto da: Diletta Colombo

Dopo aver risolto i problemi  legati all’affidabilità, Renault si è concentrata sulle prestazioni della propria ower unit, implementando aggiornamenti che hanno però reso le vetture clienti più difficili da guidare. Il responsabile delle operazioni di pista di Renault, Rémi Taffin, ha ammesso che la strada verso la possibilità di sfruttare appieno le potenzialità del propulsore è ancora lunga.

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L’inverno che sta per volgere al termine non è stato traumatico come quello dello scorso anno per Renault, ma non è stato privo di difficoltà. La nuova power unit del colosso automobilistico francese, infatti, ha accusato diversi problemi di gioventù, che hanno causato non pochi intoppi alle sue due scuderie clienti, Red Bull e Toro Rosso. Gli inconvenienti che sono andati a minare l’affidabilità del propulsore – come il malfunzionamento del piccolo albero collegato alla pompa d’acqua dell’ERS – sembrano però essere stati risolti: nella prima sessione di test in quel di Barcellona, infatti, il team di Milton Keynes e quello di Faenza sono riusciti a portare a termine alcune simulazioni di gara.

Altri intoppi, tuttavia, erano all’orizzonte: nel secondo appuntamento a Montmelò, infatti, Renault si è concentrata sulla performance del propulsore, portando al Circuit de Catalunya degli aggiornamenti ad hoc, che hanno però reso le monoposto clienti più difficili da guidare. L’obiettivo, dichiarato dalla stessa Renault, di dimezzare il gap prestazionale rispetto alla Mercedes nel corso dell’inverno sembrerebbe dunque non raggiunto.

Il responsabile delle operazioni di pista di Renault, Rémi Taffin, ha ammesso che i problemi occorsi nell’ultima sessione di test non sono stati completamente risolti: “Abbiamo estratto il potenziale dalla power unit, ma c’è ancora molto da fare per rendere le prestazioni costanti e per cercare di rendere la monoposto più guidabile. Non siamo riusciti del tutto in questo: abbiamo cercato di spingere il più possibile nello sviluppo in vista di Melbourne, ma non si tratta di un lavoro di due o tre giorni: per intervenire sulla mappatura di un propulsore di questo genere ci vogliono settimane, se non mesi”, ha spiegato Taffin ai colleghi di Autosport.

Dalle parole di Taffin, si evince come si dovranno aspettare diverse gare prima di poter vedere la power unit Renault esprimere il suo valore effettivo, che, secondo il francese, è intuibile dai dati raccolti durante l’inverno: “Il potenziale c’è, lo vediamo chiaramente in pista. È difficile dire, però, quanto potremo migliorare nel breve lasso di tempo che ci separa dal Gran Premio d’Australia: non saremo sicuramente al 100% in quell’occasione, ci sarà un progresso graduale nel corso delle prime gare”, ha dichiarato Taffin.

 

3 Commenti

  • Mercedes invece dice di aver rinunciato a 10 gettoni

    • Mercedes dovrebbe usare 10 gettoni durante la stagioni esattamente come scrivi, mentre Ferrari e Renault non si ancora quanti ma si presume 20 a testa. So solo che Honda crede di averne circa 16 di gettoni.

  • stardrummond

    diciamo che fino al 10 maggio se non oltre i mercedes saranno decisamente ancora i motori migliori, e di gran lunga, credo che sia in renault che in ferarri(che pero’ vedo decisamente migliorata…) e figuriamoci in honda il gap potrebbe andarsi a colmare se non del tutto almeno parzialmente verso il 23 agosto ovvero prima dei gp veloci tipo belgio o monza… solo li’ secondo me le concorrenti della p.u. mercedes dovrebbero essere al top e aver speso tutti loro gettoni…

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