Se lo stesso Alonso mostra dubbi sull’incidente…

3 marzo 2015 18:52 Scritto da: Antonino Rendina

L’incidente di Alonso è un mistero sempre più fitto e le indiscrezioni si moltiplicano dopo l’assenza certa del pilota in Australia

Fernando Alonso e Ron Dennis

Le voci dalla Spagna rimbalzano come sassi, quasi a sconquassare la calma (apparente) del laghetto di Woking. Dall’entourage di Fernando Alonso è trapelata più di una voce, “arrivata” a media iberici di una certa importanza, come El Mundo Deportivo. Il messaggio è abbastanza chiaro: Nando ricorderebbe pian piano sempre più particolari del botto di Montmelò e la sua versione contrasterebbe con quella della McLaren.

Dunque pare tiri – di già? – aria di tempesta tra pilota e squadra. Alonso l’avrebbe presa male, non si fiderebbe degli algidi comunicati della McLaren, addirittura c’è chi teme che lo spagnolo non se la senta di salire in macchina finché il team e la FIA non avranno fatto piena chiarezza su quanto accaduto.

Un Alonso insomma “scosso” – perdonateci il gioco di parole – che si sente già abbandonato dalla sua nuova scuderia. Fernando, sempre stando a quanto riportano i media spagnoli, sarebbe convinto del guasto tecnico e quindi anche dell’ipotesi folgorazione dalla MGU-K, e non avrebbe problemi a preparare la seconda campagna contro Ron Dennis in otto anni. Un bel record, non c’è che dire.

Le voci nell’ambiente d’altronde non si sono mai placate, tutt’altro. L’ex F1 Fabrizio Barbazza si è esposto molto, asserendo che un “uccellino fidato” gli avrebbe assicurato che il pilota di Oviedo avrebbe ricevuto una bella botta di corrente. Ma che la faccenda sia alquanto oscura è assodato; basti pensare allo strano comportamento di Sebastian Vettel, che ha ritrattato la sua prima testimonianza. Il pilota tedesco in un primo momento ha parlato di una manovra strana e inspiegabile, ma dopo un confronto con Dennis nell’hospitality McLaren ha aggiustato il tiro, dicendo di non aver visto poi molto.

Ancora più strane le parole dell’altro testimone oculare, un fotografo piazzato in curva 3, che ha detto che non c’era un vento tanto forte da provocare tali, insolite, conseguenze. E che dire del medico presente ai test, al quale è stato imposto il silenzio da parte della Federazione?

Tanti, troppi, i lati torbidi di una vicenda la cui verità non verrebbe scoperta nemmeno se collaborassero l’intelletto di Sherlock Holmes e l’intuito del nostrano Montalbano. Perché l’omertà è un muro incrollabile e serrato, dove non si intravede luce, ma soltanto sospetti e speculazioni che si sommano tra di loro. Nella fiera dei rumor c’è spazio per tutti, come per la Bild che scrive di un Alonso convinto ferrarista e dall’idioma italiano appena ridestatosi dall’urto, o per chi parla di un malessere del pilota, di medio-grave entità.

La cosa certa è che Alonso non è tipo da mandarle a dire, e che gli echi spagnoli di un disagio tra lui e la McLaren fanno il paio con la sua assenza a Melbourne. Assenza precauzionale, certo, e lo stesso Alonso ha twittato: “Sarà difficile non essere in Australia ma devo ascoltare i medici. Un secondo impatto in tre settimane è un rischio che non posso correre”.  Ma è un tweet amaro, dove si può scorgere anche una mancanza di fiducia verso una vettura giudicata – forse – troppo pericolosa per “rischiare“. Cosa davvero, lo sanno solo i ricordi di Fernando, che continuano a riaffiorare dalla nebbia come pericolosi scogli per una McLaren che naviga poco più che a vista…

49 Commenti

  • Vallo a spiegare a chi continua a credere alla versione della McLaren !

  • vecchioferrarista

    La cosa peggiore è scoprire che questo problema si potrebbe verificare con tutte MGU e che quindi nessuna delle macchine del circus è sicura …. addio campionato con macchine ibride. Questo spiegherebbe il massimo riserbo sulla cosa.

  • C’è una interessantissima opinione dei Paolo Maria Rossini, direttore dell’Istituto di Neurologia dell’Università Cattolica, in merito all’ipotesi della scossa elettrica.
    La parte finale è quella che mi fa rabbrividire:
    “Una folgorazione può dare questi problemi – spiega Rossini – quando si faceva l’elettroshock negli anni ’50 e ’60, senza l’anestesia protettiva e su tutto il cranio, una amnesia prolungata era un effetto abbastanza comune, anche se poi le memoria si ricostituivano”. L’indiscrezione di “El Pais” sembrerebbe quindi confermare l’ipotesi della ‘scossa’, che comunque secondo Rossini sarebbe facilmente verificabile. “Sul corpo di Alonso ci dovrebbero essere un foro o una lesione dove la scarica è entrata e un segno analogo in uscita, che durante le visite mediche dovrebbe essere stato visto – spiega l’esperto -. Inoltre i muscoli quando il corpo è percorso da una scarica elettrica si irrigidiscono in pochi secondi, rilasciando nel sangue una serie di sostanze chimiche ben riconoscibili. Allo stesso modo se fosse stata invece una crisi epilettica o un trauma fisico a causare l’incidente ci sarebbero dei segni che sono facilmente rilevabili dagli esami medici. Servirebbe qualche dato in più sugli esiti degli esami per poter essere più precisi”. L’eventuale scossa, spiega Rossini, non dovrebbe lasciare altri effetti immediati oltre all’amnesia: “Di solito non ci sono altri effetti immediati – sottolinea – mentre in chi si sottoponeva a elettroshock dopo 30-40 anni si presentavano alcune forme di demenza, dovute molto probabilmente alla perdita di cellule cerebrali o di alcuni circuiti elettrici del cervello che rimangono irrimediabilmente danneggiati”

  • “E che dire del medico presente ai test, al quale è stato imposto il silenzio da parte della Federazione?”
    Credo che il silenzio sia imposto dalla deontologia professionale, più che dalla federazione. La stessa deontologia di cui larghe fette di giornalismo sembrano ignorare l’esistenza.

  • gedeone182

    Escono notizie molto preoccupanti, si parla che Fernando abbia perso 20 (venti)anni di memoria.
    Senza parole…..

    • “Sono Fernando, corro sui kart e vorrei diventare un pilota di Formula 1″ … Queste le agghiaccianti parole pronunciate da alonso, interrogato dai medici dopo l’incidente. Dicono che è rimasto in queste condizioni per circa 1 settimana. Dico solo una parola: ROBA GROSSA. E soprattutto sembra si tratti di una vera bomba ad orologeria che dalla mclaren+honda deflagrerà sul resto della formula 1 ibrida …

    • Goodyear4F1

      Hanno solo sbagliato il dosaggio…Alonso voleva dimenticare solo gli anni in Ferrari! =P

    • E come mai va in giro con la nuova morosa? solo per l’info, sta con lei da poco più di 1 mese…
      Per carità mi sembra di vedere un mondo pieno di ignoranti

      • Piano con le offese nessuno ha dato dell’ignorante a te qui si stanno solo riportando dei rumori che malgrado la cortina di omertà istituita dalla tua benamata scuderia stanno comunque filtrando!

      • Patetico sei l’unico che crede ancora a Ron Dennis!

      • Chi cazzò sei tu scusa? Ti ha chiamato qualcuno in causa? Oppure inconsciamente sai di esserlo e ti butti sulla difensiva? sono troll come te e altri hater che danno credito a certi giornalisti scandalosi che si inventano di tutto per vendere diffamando le dichiarazioni UFFICIALI di una scuderia di F1.

      • Bravo complimenti sei veramente patetico contento tu!

      • Ah approposito di scandaloso ci sei solo tu!

  • www. corriere.it/sport/15_marzo_05/alonso-perdita-memoria-corro-sui-kart-b20bf932-c33f-11e4-9a3c-d1424c2aada1.shtml

    • Se è vera questa storia è una faccenda veramente seria… Spero che torni con la grinta che aveva prima dell’incidente sperando che se è stata la macchina… che non gli giochi altri brutti scherzi…

  • Intanto Bild parla di un malore di Alonso e successivo stato confusionale mentre veniva soccorso: parlava in italiano e credeva di essere in Ferrari.

    Quindi o malore o scossa elettrica. Entrambi sono valide ma allo stesso tempo presentano delle lacune.

  • Dal mio punto di vista, la situazione è talmente chiara che ha poco senso continuare a tirarla sui sospetti. Alonso è stato folgorato da un malfunzionamento della mgu-k, punto. Lo dicono i suoi sintomi, lo confermano le misure tecniche che la sua scuderia ha messo in atto dopo l’incidente. E lui è l’unica persona coinvolta a poter fare la differenza in questo mare di omertà che va tutto nella stessa direzione: preservare un sistema che già di suo espone i piloti a seri pericoli al di là della insita pericolosità delle gare. Sono certo che dopo quest’evento, l’ibrido in formula 1 avrà i mesi contati e saluterà la platea già dal 2017, perché qui non si tratta solo di costruire vetture avveneristiche, bensì di spingerle all’estremo, per questioni di soldi, tempo, competitività ed immagine. Ma se gli anni ci hanno dimostrato che questa pratica può essere più o meno sicura sui motori termici, poco si sa invece su quelli elettrici. Tradotto, questa storia avrà suonato una campana gigantesca anche alla nascente formula e. Intanto se ci si aspetta chiarezza dalla fia, possiamo star certi che il caso alonso è chiuso col “colpo di vento”. Ora la palla passa a lui: se si rivelerà il solito complice del malaffare (gravissimo perché stavolta la parte lesa è lui stesso), accetterà di piegare la testa, magari anche sotto lauto compenso, altrimenti parlerà. E in quest’ultimo caso significa matematicamente anno sabbatico, oltre che terremoto in tutto l’ambiente del circus, dove l’unico a salvarsi sarà (incredibilmente) ecclestone che da sempre ha odiato questi nuovi motori.

    • Ti riporto la ricostruzione di “uno” che ne capisce di medicina:

      1)I gemiti involontari,possono capitare in eventi folgorativi.

      2)Alonso scarta violentemente a destra per spasmo muscolare continuo, dato dalla folgorazione e rimane in fase di spasmo fino allo svenimento, per questo picchia una volta il muro, poi due volte. Le braccia sono rimaste rigide con lo sterzo girato a destra.

      3)Dopo lo svenimento Alonso rinviene, ma è tachicardico, infatti i soccorritori l’hanno trovato “molto agitato” ossia col cuore che batteva a mille (e da una testimonianza di un medico che lavora li all’ospedale, Alonso in macchina era rigido come un paletto, ergo spasmo continuo citato prima, sovraccarico del sistema nervoso centrale e conseguente blackout). I medici l’hanno subito sedato per prevenire un infarto che sarebbe giunto dalla tachicardia e per rilassargli i muscoli (sedazione con miorilassanti) per estrarlo dall’abitacolo.

      4) Estratto dall’abitacolo gli viene attaccata una flebo (soluzione salina sicuramente) e l’ecg (elettrocardiogramma) proprio per controllare il battito sinusale e scongiurare una pericolosa aritmia cardiaca o peggio una fibrillazione ventricolare.

      5) trasporto in ospedale e 3 giorni di osservazione per controlli su eventuali problemi all’apparato muscolo/scheletrico, al sistema nervoso centrale ed encefalo.

      • L’unica cosa incredibilmente grave che mclaren/honda/fia non riescono a capire è che alonso è vivo per miracolo. E non solo perché le conseguenze di quanto successo in macchina potevano essere più gravi, ma perché l’evento si è tutto sommato realizzato a bassa velocità e con poche possibilità di collisione mortale. Se invece si fosse verificato in un tratto ad alta velocità, cosa sarebbe successo se alonso, ipotizzando uno spasmo da folgorazione, avesse di colpo ruotato lo sterzo? Dove lo avrebbero recuperato? … Per questo continuo a dire, condividendo profondamente chi sostiene lo stesso pensiero, che alonso in questo momento non ha la ben che minima intenzione di risalirci su quella mclaren, perché tali riflessioni saranno quasi certamente le stesse che in modo inquietante lui avrà già avuto modo di fare. Alla luce della consapevolezza di essere un miracolato, penso che vorrà (almeno) vedere cosa combinerà la macchina nei primi gran premi della stagione prima di mettere da parte le paure e salirci di nuovo su. Non è escluso che se la mclaren continuerà con altri “spettacolini” indecenti, gli darà il ben servito.

    • Revolt, mi spieghi come Alonso ha preso la “corrente”????
      Sai bene che se prendi lo stesso cavo in più punti e non scarici il tuo potenziale su altri cavi o a terra non becchi nulla, vedere i passerotti sui cavi dell’alta tensione.

  • Mi meraviglio che voi vi meravigliate.. ma pensate che un colosso come Honda ammetta allegramente di essere un’azienda incapace o comunque di aver toppato? Il problema è tutto qui.. se era un problema meccanico Mclaren non avrebbe di certo avuto grossi problemi ad ammetterlo. E’ ovvio che si cerca di tutelare Honda.. in caso contrario era come dire Ferrari, Mercedes e Renault sanno fare i “motori” noi no.. quindi per quanto sia ridicolo il loro tentativo di insabbiare la cosa era l’unico modo per evitare un grosso danno di immagine.. giusto o sbagliato (sbagliato!) che sia.

    • D’accordo, non potevano certo dire “Abbiamo cercato di arrostire Fernando” o cose del genere, ma hanno avuto un giorno per pensarci e potevano studiare qualcosa di neutrale ma più credibile. Tu hai giustamente parlato di tutela dell’immagine di un colosso, ma a parer mio anche il ridicolo comunicato stampa che hanno emesso è stato un clamoroso autogol in tal senso. Nemmeno Clinton le aveva sparate così grosse in mondovisione ai tempi della sua tresca con Monica Lewinsky, e lì nessuno aveva corso pericoli 😀

    • Non deve essere la Honda ad ammettere la responsabilità dell’incidente, deve essere la FIA che deve squalificare la Honda fino a quando c’è la certezza che non si verifichi più!

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