Symonds: “La Formula 1 ha bisogno di team come la Manor”

4 marzo 2015 10:52 Scritto da: Diletta Colombo

Il direttore tecnico della Williams, Pat Symonds, è intervenuto in merito alla notizia della conferma da parte della FIA dell’iscrizione della Manor al campionato 2015, sottolineando l’importanza della presenza di piccole scuderie nella categoria.

pat symonds

La storia della Formula 1 è costellata di Cenerentole: scuderie minori approdate nella massima serie con pochi mezzi, ma tanta passione. Oggi, però, i piccoli team sembrano essere in via di estinzione: i beni della Caterham sono recentemente finiti all’asta, sancendo la fine dell’avventura della scuderia in Formula 1, e la Marussia, dopo aver saltato le ultime tre gare dell’anno scorso, sembrava essere sulla stessa strada della scuderia di Leafield. Come è noto, però, le cose sono andate diversamente: la Manor sarà infatti in pista in Australia.

La conferma dell’approvazione da parte della FIA dell’iscrizione della Manor al campionato 2015 di Formula 1, arrivata la scorsa settimana, ha destato l’entusiasmo dei sostenitori della presenza delle piccole scuderie nella massima serie. Tra questi anche Pat Symonds, attuale direttore tecnico della Williams, che ha così commentato la notizia: “Sono molto felice che la Manor riesca ad approdare a Melbourne: abbiamo bisogno di team come questo”.

Symonds ha cominciato la sua avventura in Formula 1 oltre trent’anni fa proprio in una scuderia minore, come altri suoi colleghi, che sembrano però dimenticarsene quando vengono prese decisioni che potrebbero salvare la sorte di team come la Manor. “Nel 1981 creai una piccola scuderia, la Toleman; eravamo in 20, e non sapevamo esattamente come muoverci, ma quel piccolo team diventò poi Benetton, Renault ed infine Lotus”, ricorda Symonds.

Symonds, inoltre, prima di approdare in Williams nel 2013, collaborò con l’allora Marussia in qualità di consulente tecnico. Per questo motivo, l’inglese conosce bene questa realtà: “Ho lavorato con questi ragazzi per un po’, e ho molto rispetto nei loro confronti per quello che hanno cercato di realizzare. Sarebbe davvero un peccato non dare alle scuderie minori la possibilità di competere”, ha spiegato Symonds.

Secondo il direttore tecnico della Williams, questi team posseggono uno spirito che ricorda quello del passato glorioso di questa categoria: “Sono dei veri amanti delle corse, senza fronzoli, come quelli di una volta. Poco importa la politica, vogliono solo gareggiare. Partecipare al Mondiale di Formula 1 è un’impresa decisamente ardua, ed è bello vedere scuderie con mezzi modesti riuscire a farlo”, ha proseguito Symonds.

Il compito che aspetta la Manor Marussia non è certo facile: il team, che manterrà anche la denominazione precedente per non perdere i proventi dei diritti commerciali ottenuti grazie ai punti conquistati dallo sfortunato Jules Bianchi a Monaco lo scorso anno, correrà infatti con lo stesso telaio del 2014, seppur modificato per rispettare i parametri stabiliti dal regolamento 2015, e monterà un propulsore Ferrari risalente alla scorsa stagione.

17 Commenti

  • @HAMALORAI, è un’idea ma confrontando l’attuale sistema di punti con quello dei primi anni 90 c’è da far notare un fenomeno che fa coppia con la parola spettacolo: estendere i punti può dare maggiore risalto o perlomeno rendere misurabili le performance dei piccoli team ma al contempo sposta più indietro e più lontano dalle telecamere i duelli più vivi. Per come la vivo io prima intorno al 6o posto c’erano dei duelli accessi, chi era settimo non dormiva per salvare la macchina ma remava per non rendere nulla una gara. Dare punti a molte auto non farà altro che incrementare l’effetto “passerella”, credo più che valga la pena di mantenerlo un obiettivo non a portata di tutti.
    Buona giornata, Stefano

  • Alessandro HAMALORAI

    Le piccole squadre avrebbero più senso di esistere e di essere seguite dai tifosi se anche queste prendessero punti.

    Bisognerebbe fare come nella Indycar, dove i punti sono allargati fino a fondo classifica, che ne sò, magari aprire la zona punti fino al 16* posto, così le piccole scuderie si pigliano i punti e si combattono alla luce del sole.

    Non che per 4 stagioni le abbiamo viste a combattersi a suon di 0 punti dove uno sta davanti all’altro solo per qualche piazzamento.Bisognerebbe dare più soddisfazione ai piloti e ai loro team.

  • Così male che vada almeno uno o due team ce li mettiamo già dietro a tavolino vero Pat? :-)

  • davidenk79

    Prima quando ti compravi il motore e in garage saldavi 4tubi per fare il telaio avevano un senso… adesso hanno senso solo per il nano che ha firmato contratti milionari garantendo tot macchine…

  • In F1 dovrebbe starci chi se lo può permettere ed ha le spalle coperte, non chi può farcela rimanendo aggrappato ad ogni centesimo.

  • Credo vada letta nell’ottica di avere una porta per far entrare persone appassionate, nuovi tecnici, personalità estrose nel mondo della F1.
    I piccoli cercano l’exploit o persone con grande passione che possano soprassedere a una mancanza di denaro nelle casse…è una formula win-win, rischiano team e dipendenti, si entra nel mondo della F1 insieme, si cerca di ottenere con poco un buon ritorno di immagine per tutti.
    I grandi team, con grandi budget ma grandi responsabilità sono costretti a riconoscere la professionalità e al contempo la richiedono per garantire i massimi risultati possibili. Non c’è così tanta libertà creativa o spazio per la personalità dei singoli. Con i soli grandi team in gioco i nuovi talenti rischiano di rimanere inespressi fuori dal giro.
    I miei 2 cents.
    Buon appetito, Stefano

  • stardrummond

    ULTIMA MA FONDAMENTALE CONSIDERAZIONE:
    (e la scrivo a caratteri maiuscoli per scelta)
    RICORDIAMOCI TUTTI DA DOVE è PARTITA LA FERRARI… altro che piccola scuderia…DA UN GARAGE…
    e ancora… RICORDIAMOCI TUTTI CON CHE SCUDERIA HANNO INIZIATO A CORRERE GENTE COME SENNA…
    poi dopo aver ricordato questo, e ragionato un attimo, giudichiamo pure tranquillamente se i piccoli team ci debbano essere oppure no…

    • Hey Star… 😉 permettimi due appuntini-ini…

      All’epoca c’erano meno complicazioni tecniche per non parlare dell’elettronica, si correva in contesti europei (Ferrari anni 20-30) qualche volta succedeva il miracolo (trionfo 500 miglia d’indyanapolis 35 Nuvolari su Alfa Romeo) ma insomma, i mezzi e i $ erano molto minori… :-)

      La Toleman di Senna era già in un contesto più moderno legato ad introiti milionari ma all’epoca erano sempre giochi da ragazzi se confrontati ai motori ibridi e costi/introiti della F1 moderna…

      E poi un’altra grande verità, oggi uno come Senna avrebbe corso grazie ai $ della famiglia come allora, solo che talenti come Senna non SE NE VEDONO PIU’ IN GIRO…solo FIGLI D’ARTE…(ma qui mi fermo altrimenti non se n’esce più…)

    • altro esempio : alonso-minardi … le piccole scuderie ci sono sempre state e dovranno sempre esserci in formula1

  • stardrummond

    io vado controcorrente e sono completamente daccordo con symonds
    x cevola, vetture che prendono 4 o 5 secondi al giro ci sono sempre state…
    x hamolarai, beh certo che servono per riempire la griglia, ma ricorda che fior di piloti, fior di tecnici, fior di ingegnieri e talvolta anche fior di idee(e anche qualche monoposto…) sono uscite proprio da team piccoli
    certo semmai bisognerebbe cambiare la distribuzione dei premi a fine anno dando a questi la possibilità non solo di sopravvivere nei migliori dei casi, ma anche di crescere e diventare sempre piu’ competitivi! ecco questo è a mio avviso il vero problema della f1 di oggi!

  • Alessandro HAMALORAI

    Le parole di Symonds sono solo cavolate.

    Come si fa a dire che la F1 ha bosogno di team come la Manor? Semmai è il contrario credo!!

    Ve lo dico io perchè servono i vari Manor , Caterham, HRT ecc ecc.

    Servono per riempire la griglia e sopratutto per stabilizzare la classifica finale coi 0 punti, così da fare in modo che team un pò più alti: es.sauber, force india e toro rosso, possano accaparrarsi qualche punto in maniera da ricevere i premi in $ a fine anno, altrimenti si ritroverebbero loro steso a dividersi gli ultimi posti in classifica senza prendere nulla.

  • Bo…forse i tempi sono cambiati, ma di una vettura che prende 4-5 secondi al giro non ne capisco proprio il senso…forse per creare scompiglio in gare come Montecarlo… Io preferire fosse schierata una terza macchina, competitiva, gestita da team privato, es MotoGP. Oppure ben vengano squadre nuove, ma con i mezzi economici e tecnici necessari per potersela giocare almeno per posizioni da punteggio…

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