Ferrari affamata: Vettel 4°, Raikkonen 5°

14 marzo 2015 10:11 Scritto da: Valentina Costa

Sfuma per un nulla la seconda fila tutta rossa all’Albert Park di Melbourne: dopo una qualifica un po’ conservativa, Vettel (1’27’’757) e Raikkonen (1’27’’790) chiudono rispettivamente 4° e 5°. Ma rispetto all’anno scorso è tutta un’altra storia. Raikkonen: “Dobbiamo essere contenti, ma non del tutto”.

raikkonen qualifiche australia 2015

Sono incazzato. Siamo stati troppo conservativi nel Q2. In poche parole abbiamo fatto una cavolata. Potevamo vedere due Ferrari in seconda fila se non fossimo stati troppo prudenti”. Il segno di quanto siano cambiate le cose in casa Ferrari in questo 2015, lo danno queste parole sparate senza mezzi termini da Maurizio Arrivabene. Le dichiarazioni guerrafondaie – che fanno da contraltare al maledetto mantra 2014 “meglio di quinto non si poteva fare” -, così come quel bel meeting tra i due piloti, il team principal e James Allison a fine qualifiche, tra buffetti e facce tutto sommato rilassate.

Le qualifiche del Gran Premio d’Australia 2015 dicono che Felipe Massa ha rotto le uova nel paniere a Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen per 39 millesimi tirando fuori un giro insospettabile, visto l’andamento delle sue qualifiche. Ma tutto sommato va bene così perché, al di là del distacco dall’iperuranico da Hamilton, la musica pare diversa rispetto allo scorso anno.

Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen nelle qualifiche del Gp d’Australia non vogliono rischiare nulla. La Q1 è rapida e indolore. Dato per scontato che solo Mercedes possa passare il taglio con la mescola più dura del weekend, la White Medium, Vettel e Raikkonen scendono in pista direttamente con le gomme a banda gialla, le Soft. Il tedesco fa segnare un tempo che lo fa tornare ai box tranquillo (1’29’’307) e gli vale il quarto posto finale; Raikkonen, dopo una piccola sbavatura nel primo giro lanciato, ferma il cronometro su 1’29’’754 (8° posto).

In Q2 i due ferraristi scendono in pista con gomme nuove, fermando subito il cronometro su due tempi interessanti. Rispettivamente con un 1’28’’044 e 1’27’’742, Raikkonen e Vettel potrebbero tranquillamente passare il resto della seconda manche ai box. Ma la pista si raffredda e migliora, così i due piloti in rosso decidono di usare il terzo e ultimo treno di gomme soft nuove a disposizione. Raikkonen scende di due decimi il proprio parziale (1’27’’807), Vettel non ha nemmeno il tempo di chiudere il giro di lancio. Chiudono terzo e quinto.

Nell’ultima manche, mentre Raikkonen prova prima un run su gomma usata (ottiene il tempo di 1’28’’492), il tedesco si gioca subito la carta della mescola da qualifica. Arriva un tempo buono, ma non eccezionale (1’27’’757), che è anche quello finale, che vale la quarta posizione in griglia. Raikkonen invece prende slancio nella rincorsa finale. Con 1’27’’790 è quinto, ma non è per nulla contento, e in realtà fa piacere vederlo mordere il freno.

“Dobbiamo vedere dove abbiamo chiuso l’anno scorso e dove siamo ora. Abbiamo fatto un ottimo lavoro, ma abbiamo ancora un lungo cammino da percorrere rispetto alle Mercedes”, afferma il finlandese. “Oggi la terza posizione era possibile. Ho fatto un grosso errore durante il mio ultimo giro di qualifica con le gomme nuove, ho perso parecchio tempo; verso la fine del giro ho recuperato. Comunque è un po’ deludente, perché avevamo tutte le condizioni per essere al terzo posto, ma ho commesso un errore. Per la gara, credo che abbiamo più velocità rispetto a quella che abbiamo dimostrato in qualifica. Se le cose andranno lisce, potremmo trovarci più su. Dobbiamo essere contenti, ma non del tutto. Il team ha fatto un ottimo lavoro, ma la strada per arrivare a dove vorremmo essere è ancora lunga”.

Appare più misurato Sebastian Vettel: “Possiamo senz’altro essere molto contenti arrivando quarti e quinti. Entrare nei primi cinque è un ottimo risultato per noi. Nel weekend fino a ora tutto è filato liscio. Chiaramente c’è ancora molto da fare, il gap con le Mercedes è ampio, ma possiamo essere contenti. Possiamo combattere domani, ma aspettiamo di vedere le condizioni meteorologiche. Abbiamo dimostrato in tutte le sessioni di potere essere lì e possiamo essere abbastanza forti per lottare per il podio”.

78 Commenti

  • @ madmax

    io sono più che realista, non so che cosa tu abbia visto, ma se credi che si possa quantificare il distacco fra due vettura già dalla prima qualifica, credo proprio che sei fuori strada:

    – In primo luogo ti faccio notare che solo Hamilton ha un distacco di 1,4″ ed è a mezzo sec da Rosberg, quindi o è stato Rosberg a sbagliare o Hamilton che è stato più bravo, in ogni caso non puoi considerare 1,4″ come un valore assoluto;

    – in Ferrari sia Kimi che Vettel sono più o meno lì come tempi, nonostante abbiano sbagliato parecchio entrambi, soprattutto Kimi dove ha perso tantissimo in tre curve consecutive e si parla solo di tre decimi alla prima curva e l’errore se lo è portato dietro nelle due curve successive perdendo ulteriore tempo;

    – il circuito è uno di quelli dove puoi solo vedere un po i rapporti di forza, non certo basarti sui tempi basta solo che pensi che la Mclaren l’anno scorso qui arrivò sul podio e ti rendi conto;

    – la PU Mercedes già l’anno scorso era più avanti di quella Ferrari, quest’anno ha speso più gettoni di tutti e nonostante tutto la Williams con lo stesso propulsore è al livello della Ferrari se non un pelino sotto e sì, perchè Massa ha ammesso di aver fatto un giro pulito, mentre per Kimi e Vettel è l’esatto contrario, comunque parlo solo del rendimento in qualifica, perchè in gara non so se potranno mantenere questo vantaggio, ma ne dubito molto, visto il comportamento della loro monoposto e soprattutto i long run di ieri;

    – le dichiarazioni che secondo il tuo parere non servono a nulla, credo che invece chiariscano bene quali sono i rapporti di forza, se Arrivabene si prende il lusso di dire che è incazzato per l’errore che hanno commesso, vuol dire che il potenziale Ferrari è un altro, non l’1,4″, ma soprattutto quando dice che non è la Williams il loro avversario, fa capire bene quali sono gli obiettivi e quali sono i rapporti di forza, soprattutto se consideri che Massa, senza commettere errori, è arrivato a 39 millesimi da Vettel che non ha fatto certamente un giro pulito (tra l’altro mi sembra che sia l’unico che in Q3 è peggiorato rispetto alla Q2);

    – l’anno scorso la differenza di prestazioni si vedeva sia in gara che in qualifica, e se in gara si guadagnava qualche posto lo si doveva più ad altre fortuite combinazioni che per effettivo merito, vedremo domani se sarà la stessa cosa in gara, ma ne dubito.

    Detto questo mi riservo di continuare il discorso dopo la gara.

  • comunque leggendo un po di dichiarazioni tipo lauda e pat symond e vedendo anche le velocita la pu ferrari in un certo senso ha praticamente raggiunto la pu mercedes..forse forse 50 cavalli di differenza sono anche troppi..vedremo a sepang quanto ha preso questa pu..

  • wildioshiba

    @fabietto che cattivo che sei 😉 dai xchè populista? Secondo me invece ha più stile tipo MotoGP ed era ora caspita, parla come mangia, nn come i precedenti o tutti gli altri che parlano in politichese! Saluti carissimio

    • Ma no è che sono anziano 😉 e se leggo o scaolto una dichiarazione pubblica in cui un alto dirigente Ferrari usa parole come “incazzato”, “calci in culo” e così via mi vengono i brividi. Pero’ ripeto mi piace, ma anche lui mi sembra come il predecessore un pesce fuori d’acqua, lo sai stavo più tranquillo con un Brawn… ma per ora va tutto bene, vediamo se reggono il colpo dei primi Gp e delle prime ondate di polemiche, se reagiscono e vanno avanti bene, se ricomincia il: “caccio quello sposto quell’altro” è solo aria dalla bocca da dare in pasto al “popolo” 😀

      • eh eh eh come ti capisco, anche a me fa un certo effetto sentire certe parole, ma a dire il vero le parole mi hanno fatto meno impressione del tatuaggio, però, come dici, finora va tutto bene, almeno per la prima volta si è scoperto, chiarendo quali sono gli obiettivi anche usando un linguaggio piuttosto colorito, ha detto senza mezzi termini, di voler raggiungere la Mercedes sperando già in gara di mantenere il loro passo, anzi di raggiungerle (artigliare l’alettone posteriore) e per farlo dovrebbero avere un passo migliore e credo nel pieno di una rivoluzione, non ci si espone a polemiche se poi non si è sicuri di raggiungere l’obiettivo, di fatto in Ferrari sembrano tutti allegri e sorridenti e questo per me è il miglior segnale che ci possa essere.

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