Ferrari sorride a metà: per Vettel esordio con podio…

15 marzo 2015 10:28 Scritto da: Valentina Costa

…ma quanto rammarico per la gara stregata di Kimi Raikkonen. A Melbourne la Ferrari si scopre più forte di quanto si senta di ammettere: Sebastian Vettel inizia il suo sogno in rosso strappando il terzo posto a Felipe Massa. Il Gp d’Australia è invece un calvario per Kimi Raikkonen: letteralmente rimbalzato in partenza, il finlandese vive un doppio incubo ai box. Alla fine è costretto al ritiro.

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Sono contento per Vettel. Non sono contento io, perché anche con Kimi potevamo fare assolutamente meglio. Ne sono sicuro, perché stava picchiando come un martello e c’è stato un piccolo problema. Però va bene. La squadra merita questo podio, anche se non è quello che voglio io”. Le parole di Maurizio Arrivabene, team principal della Ferrari, sono una perfetta sintesi dell’ esordio stagionale a Melbourne della Rossa.

La Ferrari conquista in Australia un podio che sa quasi di trionfo, soprattutto se paragonato ai disastri del 2014. Vettel esalta i tifosi, parlando in italiano sul podio. La power unit del Cavallino Rampante appare di tutt’altra consistenza rispetto allo scorso anno, lo dimostra anche il quinto posto di Felipe Nasr – pur considerando una griglia decimata. Eppure si poteva avere di più, perché di Ferrari al traguardo ne è arrivata una sola.

Vettel è la parte sorridente del weekend australiano. Non ha uno scatto imperioso in partenza, forse tocca il compagno Raikkonen alla prima svolta, rimane quarto. Insegue il podio e Felipe Massa nella prima parte di gara ma, complice un timing azzeccato per la scelta della sua sosta (e un po’ di fortuna, con Felipe Massa che si pianta dietro Ricciardo per un lungo, lunghissimo giro), al 26esimo passaggio torna in pista terzo, con pista libera davanti a sé.

Con gomme medie, Sebastian Vettel tiene un bel ritmo e scava un piccolo solco di 4 secondi per tenere lontano Felipe Massa, mantenendo anche un distacco decoroso rispetto alle Mercedes e alla loro gara in solitaria. Nel finale le solite necessità di risparmio del carburante procurano qualche brivido, con il brasiliano che si avvicina, ma il terzo posto non è mai in dubbio. Arriva il podio e un team radio salutato con grande gioia da tutti i tifosi del Cavallino Rampante: “Grazie ragazzi! Forza Ferrari!

Sul podio concede il bis: “Abbiamo una macchina bella per qualifica, ma anche per vincere la gara”, afferma. “È un grandissimo onore per me essere in Ferrari e sono molto contento. È una partenza ottima per la stagione. Abbiamo fatto un ottimo lavoro questo inverno con il team e possiamo davvero essere molto fieri. Rimane molto lavoro da fare per prendere le Mercedes, ma sono certo che lo faremo”.

L’altra faccia della medaglia è Kimi Raikkonen con il suo immeritato ritiro. IceMan sembra partire bene, tanto da arrivare a insidiare la posizione del compagno di squadra, ma la sua SF15-T finisce in folle e si pianta. Arriva prima una botta da Carlos Sainz e poi un rimbalzo laterale con la Sauber di Felipe Nasr. Non è escluso qualche piccolo danno sulla vettura, ma Raikkonen, che esce dalla virtual safety car ottavo, tenta la prima rimonta. Si blocca a lungo dietro Daniel Ricciardo, in settima posizione, senza trovare lo spunto giunto per passarlo e decide di tentare l’azzardo, optando per la strategia su due soste (soft-soft-medium).

Ma al primo stop (giro 17) arriva l’antipasto di quella che sarà la sua croce: lo pneumatico posteriore sinistro non si sgancia e il finlandese perde circa 6 secondi. Rientra in pista undicesimo, e comincia una furiosa risalita condita di giri veloci, complice la mescola di gomme più morbida vestita rispetto ai diretti avversari – tutti su gomme medie. È quinto e sembra poter tentare l’assedio a Felipe Massa. Ma non c’è nemmeno il tempo per rammaricarsi di quello che avrebbe potuto essere senza quello start da incubo. Arriva il secondo pit stop al giro 41 e, nemmeno il tempo di uscire dalla pit lane, Raikkonen accosta mestamente a bordo pista. È di nuovo la gomma posteriore sinistra, stavolta agganciata male. Si scopre dopo la bandiera a scacchi che la colpa è di un dado spanato. Dulcis in fundo, i commissari indagheranno sulla vicenda a fine gara per l’unsafe release, il mancato rilascio in sicurezza da parte del box.

A inizio gara sono stato colpito da dietro, non credo abbia qualcosa a che fare con Sebastian”, racconta Raikkonen nel dopo-corsa. “Dunque sono stato colpito da dietro e la macchina è rimasta un po’ danneggiata. Poi sono stato colpito sul fianco, forse c’è stato qualche danno, forse abbiamo perso un po’ di carico aerodinamico, ma la macchina è rimasta intera. Ho dunque cercato di riprendere Ricciardo e tutti quelli che ci precedevano con una buona velocità. Ma poi c’è stato il problema alla sosta. Il podio di Sebastian è comunque positivo per il team. Sembra che abbiamo una buona velocità in gara, ma ovviamente io non ho finito”.

[Aggiornamento: Nessuna azione verrà intrapresa nei confronti della Ferrari per l’unsafe release di Kimi Raikkonen. La Ferrari ha spiegato ai commissari di gara che il sistema di controllo dei pit stop non avrebbe indicato al momento del rilascio di Raikkonen che la vettura fosse in condizioni di non sicurezza, ma il team ha fermato il pilota appena il problema si è manifestato nella telemetria e in base alle indicazioni del pilota. Il delegato tecnico FIA ha accolto la spiegazione per cui la vettura non si trovava in condizioni di mancata sicurezza nell’immediato momento del rilascio dal pit stop]

73 Commenti

  • Kimi è uscito 8° dalla Virtual Safety Car???? aridaje….

  • Forza Ferrari
    Il passo avanti è stato fatto !!!!
    Adesso dobbiamo avvicinare passo dopo passo il naso della Rossa al posteriore della W06 !!!!

    Caro Anglocaraibico tu per vincere migri in squadre che ricevono il regolamento 3 anni prima delle altre,noi rimboccandoci le maniche !!!!

    Mirino

    • la Ferrari in gara soffre sulla Mercedes 4/10 a giro per motivi di telaio-aerodinamica-sospensioni e 2/10 per motivi di p.u.
      Sul giro secco soffre i soliti 5/10 per motivi di telaio-aerodinamica-sospensioni e 6/10 per motivi di p.u.
      Il bottoncino magico (che vale 4/10)c’è ancora e anche quest’anno non lo hanno dato,per ora,alla Williams.
      Questa è l’analisi tratta dal confronto tempi prova e tempi gara di Mercedes, Ferrari e Williams.
      Questa è la diagnosi mente la terapia:
      – capire come funziona il bottoncino altrimenti sarà impossibile occupare un posto in prima fila;
      – lavorare su telaio-aerodinamica-sospensioni che un tre decimi sono facilmente recuperabili vista la soluzione del naso adottata (basta copiare per aumentare il flusso necessario per sfruttare l’assetto rake);
      – ovviamente lavorare sulla p.u. dove Ferrari avendo qualche token in più, dovrebbe recuperare i due decimi che mancano.
      Sperèm

  • @ryudoctor, GORT non se n’è andato, ha solo cambiato nickname, lo fa periodicamente.
    Cmq, la cosa migliore è ignorarli, alla fine si stancheranno.

  • se ne va davide e arriva gort..se ne va gort e arriva paolo..cio che non manca in questo blog sono i troll

  • contebaracca

    Chi diceva che Williams e redbull si nascondevano?

  • Driver_Nic

    Leggevo in diversi blog che la pu ferrari a Melbourne sarebbe stata una versione leggermente depotenziata per non rischiare sul versante affidabilità…
    Se questo è il risultato con questa versione di pu, con quella a regime max la prestazione dovrebbe essere anche migliore, sia in qualifica che gara…
    Almeno lo spero!!

    • A barcellona vedremo un p.u. più pompata, grazie alla ferrari i motori possono essere sviluppati durante la stagione, limitatamente ai gettoni disponibili naturalmente

      • Non ricordo quando ci sono test in season, credo dopo quel test, in generale questa “credenza” è nata dal fatto che si contano 5 gp per ogni motore.
        Nessuna scuderia monta un motore “evoluto” senza un test a margine, banco dinamico o no, a meno che tu sia completamente fuori da ogni lotta.

    • E’ una notizia totalmente infondata, nata da una notizia creata dai soliti.

      • possono provarla tranquillamente il venerdi… se non erro i 4 motori punzonati entrano in gioco con le qualifiche.
        e cmq ricordo un intervista di binotto che prevedeva 2 upgrade in stagione.il primo a Barcellona il secondo x SPA-monza

  • A quanto pare è stato lo stesso Raikkonen a spanare il dado, gli è scappata la frizione mentre stavano sfilando lo pneumatico.

  • Inizio promettente. Se le Mercedes saranno per sempre imprendibili, almeno ci confronteremo con Williams e (successivamente) Red Bull.
    Comunque hanno fatto un gran bel motore!

    Forza Ferrari Go!

  • come diceva il drake meglio un pilota fortunato che uno bravo :-)

  • ferrarista nel cuore

    peccato per kimi davvero aveva un ritmo incredibile

  • la cosa + ridicola e il risparmio del carburante :(

  • a sentir parlare arrivabene, un uomo che lo davano del duro a me fa solo venire il latte alle ginocchia, cioè per dire un concetto molto ehm ahm ihm, cristo!!
    gente timida a dirigere una team non va-bene
    domenicali docet

  • La cosa che mi dà più piacere è la constatazione del ritrovato c*lo di Vettel. Botto alla prima curva e nessun danno; Massa esce dai box e si pianta dietro Ricciardo. Quello è lo stesso c*lo che gli ha fatto vincere più di una gara data già per persa quando era in RedBull.
    Noi tifosi ferraristi possiamo solo gioirne xD

    • ma quale culo lol..il contatto alla prima curva è niente rispetto quello di nasr e kimi (in cui kimi perde pezzo dell’ala) e massa esce dai box dietro ricciardo non per il culo ma xk al muretto hanno i soliti 4 che l’anno scorso hanno sbagliato il 90% di strategie..diamo per una volta i meriti al muretto ferrari

      • Allora ha avuto il culo che al muretto Williams sono ancora 4 caproni xD Oh, Vettel è sempre stato un pilota fortunato. Ma ve lo ricordate il 360 in Ungheria l’anno scorso con tanto di bacio al muro della pit-lane?! Roba da applaudirlo per i prestanti glutei xD

    • xchè quello in brasile no?

      • x sempre gilles

        Ammetto che un pilota con un po di @ulo ci sta,però bisogna riconoscere che ha gestito bene le fasi della corsa e le gomme.
        Kimi lo vedo in gran forma quest’anno,chissà che in una qualche gara con il suo stile di guida fare una sosta sola come ha già fatto in passato..

    • guarda, non sono troppo d’accordo.
      per parlare del suo predecessore, alonso veniva definito Culonso o Qlonso perchè tanto fortunato per alcuni.
      Io non sono tuttora d’accordo con tale definizione.
      Onestamente per vincere serve anche fortuna. Come anche la sfortuna (rotture meccaniche, o per dire, grosjean che fa il pazzo alla partenza). FANNO PARTE DEL GIOCO.
      Cioè per dire, alonso ha perso il mondiale 2010 anche per errori suoi, si dice (spa e monaco). Vero, ma anche Vettel ha fatto un grave errore in turchia con webber, eppure poi ha vinto il mondiale. alonso ha monaco ci ha rimesso una decina di punti magari, a SPA pochissimi, già erano molto dietro. Vettel in turchia col suo errore ci ha rimesso dai 15 ai 25 punti. eppure ha vinto il mondiale. sono fortune/sfortune/errori che ci stanno. Vettel ha patito diverse rotture. Fortuna/sfortuna Vettel o fortuna/sfortuna alonso? Si, un po’ entrambe. Come sempre è successo.

      Questo per dire che la fortuna alla fine dei conti, è parte del gioco, è il caso. Sempre meglio averne, ma va così nello sport.

      • si se di due mondiali finit1 all’ultima gara in modo rocambelesco se li aggiudica il solito mi pare evidente chi sia il più fortunato.Alonso ha vinto un mondiale all’ultima gara(schummy ruppe mentre andava a vincere) ma ne ha persi 3 per un inezia

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