F1 Story | Sepang 2012, l’acuto di Alonso

26 marzo 2015 08:07 Scritto da: Piero Ladisa

Fernando Alonso si accinge a tornare in pista, dopo l’incidente dei test invernali a Barcellona. Lo spagnolo conserva un bel ricordo della Malesia dove, nel 2012, conquistò una insperata vittoria.

alonso-2012

Sepang, 25 marzo 2012. Sul tracciato malese, che sorge a breve distanza dalla capitale Kuala Lumpur, va in scena la seconda gara stagionale. Una corsa che, viste le condizioni meteo dinamiche, regalerà un’altalena di emozioni e colpi di scena.
Le qualifiche sorridono alla McLaren che piazza entrambi in piloti in prima fila, con Lewis Hamilton davanti a Jenson Button per un decimo e mezzo. La Red Bull deve accontentarsi del 4° tempo di Mark Webber e del 6° di Sebastian Vettel. Più staccata la Ferrari: Fernando Alonso è 9° e Felipe Massa 12°.

PARTENZA – Al via della gara tutti i piloti partono con gomme intermedie, a causa delle condizioni meteo incerte. Lewis Hamilton scatta bene e riesce a tenere a bada il compagno di squadra. Alle spalle dei primi si mette in luce Romain Grosjean, autore di alcuni sorpassi. La rimonta del francese della Lotus è vanificata dal contatto con Michael Schumacher, che lo relega in fondo al gruppo. La domenica di Grosjean termina poco dopo a causa del ritiro nel corso del terzo giro.

GARA SOSPESA – Come previsto, la pioggia inizia a cadere copiosa, rendendo insidioso il manto stradale del tracciato malese. Una situazione che obbliga i piloti a rientrare ai box per montare le gomme da bagnato estremo. Nonostante le full wet, i commissari, vedendo le scarse condizioni di sicurezza, decidono di fare entrare in pista la Safety Car: la pioggia, però, non cessa, anzi aumenta di intensità. Un peggioramento che costringe la direzione gara ad interrompere momentaneamente la corsa, congelando la classifica che vede in testa Hamilton, seguito da Button, Perez (primo pilota a rientrare ai box per il cambio gomme), Webber, Alonso, Vettel e Vergne.

SI TORNA IN PISTA – Dopo circa 50 minuti di sospensione, la gara riprende, dopo alcuni giri dietro la Safety Car, nella sua valenza agonistica. Con le condizioni meteo che migliorano piano e piano, diversi piloti tornano ai box per montare nuovamente coperture intermedie. Durante una di queste soste, la sfortuna si accanisce su Hamilton che, complice un errore dei meccanici e il traffico in pit-lane, perde la propria posizione nei confronti di Alonso. Non se la passa meglio l’altro driver della McLaren, Button, che è costretto ad una sosta ulteriore dopo la rottura dell’alettone anteriore, dovuta ad un contatto con l’HRT di Karthikeyan. Un inconveniente che spedisce il campione del mondo 2009 nelle retrovie.

LA PISTA SI ASCIUGA – Il valzer dei pit-stop favorisce Alonso che si ritrova in testa seguito da Perez, Hamilton, Rosberg, Vettel, Räikkönen e Webber. A causa dell’usura dei pneumatici Rosberg viene superato da Vettel, Räikkönen e Webber, scendendo così al settimo posto. Nel frattempo l’asfalto va man mano asciugandosi, con i piloti che tornano ai box per togliere le intermedie. Con la pista ormai asciutta, Perez inizia a guadagnare terreno nei confronti di Alonso. Al 48° passaggio Vettel buca la posteriore sinistra e torna ai box per l’ennesimo cambio gomme.

FERNANDO C’É – Nei giri conclusivi della corsa, il messicano della Sauber riduce notevolmente il gap nei confronti di Alonso, mettendo sotto pressione lo spagnolo. Ma nel momento dell’affondo decisivo, Perez è autore di un errore che gli nega la possibilità di ottenere il primo successo in carriera, dovendosi accontentare della seconda piazza. La leadership resta nella mani di Alonso che centra così il primo trionfo del 2012 in condizioni difficili, interrompendo un digiuno di vittorie che durava dal Gran Premio di Gran Bretagna del 2011. Ad occupare il gradino più basso del podio troviamo il poleman Lewis Hamilton. Fuori dalla zona punti c’è Vettel che, nonostante una prima parte di 2012 non esaltante, riuscirà a fine stagione a laurearsi campione del mondo per la terza volta consecutiva.

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