Veni, vidi, vici: Vettel, fuoriclasse dentro e fuori l’abitacolo…

31 marzo 2015 13:45 Scritto da: Antonino Rendina

La vittoria della Ferrari in Malesia è stata una cascata di emozioni, merito – anche e soprattutto – della personalità e della classe di Sebastian Vettel, nuovo beniamino dei tifosi.

GP MALESIA F1/2015

“Mi senti, mi senti?”. Si Seb, forte e chiaro, e non soltanto con l’udito, ma anche con la pelle, con un cuore rosso tornato a battere forte, con le mani (quelle dei ferraristi, non quelle di Arrivabene per carità) che tremavano durante quegli ultimi lunghissimi giri, i più difficili per una monoposto stressata da un caldo infernale e da una safety car che è cappa di calore.
Le stimmate del fenomeno sono un marchio di fabbrica di pochissimi eletti, le scorgi subito nei meandri di una carriera impeccabile, di un approccio al lavoro singolare, di uno spirito e di un trasporto sul team del tutto nuovi, positivamente contagiosi.

Sebastian Vettel è un sorriso che si scioglie già a dicembre, come se girare a Fiorano con una F2012 fosse già una mezza vittoria, o il coronamento di un sogno aspettato troppo a lungo. Anche i più scettici iniziano allora a comprendere la grandezza di un pilota che è ossigeno puro. Vettel è dedizione, abnegazione ad una causa (che lui chiama missione) che pare persa o impossibile, mentre il primo a crederci è proprio lui, che non perde un attimo a sottolineare l’importanza del mito Ferrari e la felicità per “quella macchina rossa che guardavo da ragazzino in tv“.

Chiunque ci abbia lavorato insieme, da Ascanelli a Newey passando per i singoli tecnici, lo ha sempre descritto come un pilota più unico che raro, capace di abbinare velocità pura in qualifica, sensibilità e dolcezza di guida, freddezza, ad un carattere coinvolgente, espansivo, simpatico. La forza di Sebastian è anche questa: parlare con gli ingegneri aiutandoli a capire il comportamento della monoposto, a migliorarla, ma al contempo smettere i panni del pilota perfettino e riuscire a fare gruppo con i ragazzi del team, con quei meccanici ai quali – da grande pilota qual è- sa di dovere le sue fortune e anche la sua vita.

Vettel non è il “divetto” che guarda l’equipe dall’alto in basso; è il ragazzo che ride, scherza, ascolta la musica nei box. E’ il campione che ha spostato il suo volo di domenica sera da Kuala Lumpur per rimanere in Malesia e festeggiare con sessanta uomini del team la sua quarantesima vittoria. “Mi godo il momento, non voglio pensare adesso alla possibilità di lottare per il mondiale, è un giorno troppo importante per la Ferrari e voglio festeggiare con i ragazzi…” perché la punta di diamante, l’apice, sarebbe niente senza la forza di un gruppo che l’ha adottato sin dall’inizio.

“Grazie mille, grazie, grazie, grazie! Daiiii, Forza Ferrariiiiii”. L’urlo via radio sul traguardo di Sepang sarebbe piaciuto ad Enzo Ferrari. Perché è liberatorio, è goduria purissima che esalta e commuove, ma soprattutto dimostra (ancora una volta) il rispetto e la devozione del ragazzo tedesco per la Rossa. “Non ci posso credere che ho vinto con la macchina di Michael” sussurra Seb mentre guarda alto in cielo con gli occhi in lacrime, che quasi viene il rimpianto di averlo ingaggiato solo ora, ma dopotutto il “timing” è stato tempestivo, ideale sincronia per un connubio nato sotto la miglior stella.

E’ un Vettel rubacuori, che conquista anche i più scettici quelli del “vince solo perché ha la Red Bull…”. Lo ha fatto in silenzio, senza prendersi rivincite verbali su chi lo ha sempre sottostimato, indice rivelatore di uno spessore umano e sportivo al di sopra della media, di un animo votato alla nobiltà e non alla sterile polemica. D’altronde è il ragazzino che sette anni fa espugnava Monza su una Toro Rosso, ex Minardi, lasciando tutti a bocca aperta non tanto per la precocità, quanto per la velocità e la concentrazione dimostrate in un fine settimana che vide andare nel pallone i duellanti Massa ed Hamilton.

Vettel è così, ha un piede fatato capace di tirare fuori dalle acque torbide e paludose i team in cui corre. Anche la Red Bull, prima di lui, non aveva vinto un Gran premio. Non che non abbia giovato in carriera di una super macchina – siamo onesti – ma sarebbe superficiale pensare che sia solo il “figlio degli scarichi soffiati”.

Vettel è ben altro, è l’uomo capace di azzerare i complessi di inferiorità della Ferrari, vendicando anni di delusioni con due sorpassi alle Mercedes già entrati nella storia. E’ un pilota talmente intelligente e talentuoso da farsi capire a menadito dai suoi uomini e dalla sua monoposto, con la quale “parla”; allo stesso tempo è un ragazzo solare, spontaneo, leale, che si fa voler bene  da tutti (non è un caso che sia l’unico ad aver un rapporto di amicizia con Kimi Raikkonen). Insomma la sensazione è quella di trovarsi dinanzi ad un pilota e ad un personaggio per certi versi speciale. Lui continua a dire “Grazie Ferrari“, il popolo Rosso non può far altro che rispondere con un “Danke, Seb“.

Volete risentire il team-radio di Vettel al muretto Ferrari? 😀

Posted by BlogF1.it on Lunedì 30 marzo 2015

83 Commenti

  • CavallinoRampante

    La scelta di Vettel è stata quella di volersi definitivamente consacrare nell’olimpo dei grandi della F1. Le sue vittorie in RedBull saranno sempre circondate da un pò di scetticismo fino a quando non vincerà al volante di un’altra squadra (speriamo sia la Scuderia). Per mettere da parte i 4 mondiali vinti ripartendo da 0 (vista la Ferrari dello scorso anno) ci vuole una gran fiducia nei propri mezzi oltre a tanto coraggio. Vettel sa che, qualora riuscisse a vincere in Ferrari, scriverebbe il suo nome a caratteri cubitali nel grande libro della storia della F1. Alonso, silurato o meno, non ha avuto granchè coraggio: ha scelto l’unico sedile di un certo rilievo rimasto disponibile (e che gli garantisse i dindini che pretendeva). Se fosse rimasto fermo, o magari puntato alla 24 ore di Le Mans, allora si che avrebbe dimostrato tanto coraggio. Certo che vederlo lottare con la Manor è davvero triste.

  • Alonso e Vettel insieme finiva a sportellate ogni domenica…..
    Inutile continuare a fare confronti, alonso è arrivato in Ferrari in una fase calante del team, mentre Vettel parrebbe essere arrivato nel momento in cui la Ferrari inizia a risalire il burrone….. 2 situazioni ben diverse.
    Ormai alonso è il passato e Vettel è il presente, voltiamo pagina, ciao Alonso benvenuto Vettel!
    In ogni caso nella malaugurata ipotesi che il trend della Ferrari si ripeta con nei 5 anni precedenti non credo che vettel continuerebbe ad essere così innamorato della Rossa…..

  • io dico soltanto che se rimaneva alonso cambiando tutto il resto e aggiungendo vettel al posto del pensionato raikkonen quest’anno vincevamo titolo piloti e costruttori:)

  • Scusate per il mio italiano ortodosso ma sono 9 mesi che lavoro all’estero e mi sto rincoglionendo!!! 😀 😀 😀

  • Per carità su questo avete più che ragione nel distinguere i due piloti in termini di lavoro di squadra ed è vero! Sono io il primo a dirlo! L’amore di Alonso alla Ferrari (e credetemi ne ha avuto aldilà dei €€€) è finito a metà 2013 quando la Ferrari, pur avendo creato un’ottima creatura, per l’ennesima volta non è riuscita a fargli fare il salto di qualità alla rossa. Anche vettel guadagna più in Ferrari che in red bull ma questo non c’entra niente. La Ferrari e ferrari!!! E storia!!! Però a questo punto voglio fare una domanda: secondo voi se la lattina era ancora quella macchina iper veloce e la Ferrari il catenaccio degli ultimi anni vettel cosa avrebbe scelto? Giurare amore eterno alla Ferrari? Mah!!!! Buona giornata a tutti

    • Per quanto mi ricordo Vettel fu contattato già nel 2008 e poteva essere in Ferrari già dal 2010, sarebbe venuto volentieri e per meno soldi di Alonso. Fu scelto l’asturiano, che io accolsi con entusiasmo passando sopra alle sue esternazioni sulla Ferrari dell’era Schumacher, salvo poi ricredermi viste le sue continue infelici uscite tanto da desiderare che andasse via già dal 2012.
      L’entusiasmo con cui Vettel ha abbracciato la Ferrari a me sembra addirittura superiore a quello che mostrò Schumacher (che la maggiorparte dei tifosi dell’epoca compreso io non volevano in Ferrari salvo poi dovermi ricredere a suon di giri veloci pole e GP vinti come mai prima di allora!)

    • già… quando ha firmato in estate si vedeva chiaramente che la ferrari sarebbe andata u secondo a giro più forte di RB… lol.

      mi sembra piuttosto che si sia messo in gioco con 4 titoli in tasca facendo una scelta piu’ che coraggiosa visto con chi verrà inevitailmente confrontato.
      quindi non solo amore ma anche 2 belle palle!

      • Wow perché quando Alonso decide di lasciare la Ferrari e tornare in McLaren? La McLaren è messa peggio della Ferrari al momento. Chi ha rischiato di più? Vettel o Alonso?

      • LOL, questa domanda posta oggi non ha senso.
        hanno rischiato entrambi, a uno è andata bene e all’altro no, punto. E poi oh, è così contento Alonso dei progressi, lasciamolo contento no?

      • Beh leggere che Vettel ha fatto una “scelta più che coraggiosa” mi fa tristezza… Per questo ho posto la mia domanda… La McLaren era ed è ancora un scommessa. La Ferrari peggio del 2014 non poteva fare.
        In questo caso Sua Maestà ha avuto più coraggio di Vettel. Tornare anche da Dennis poi…

      • siete coninti che alonso abbia laciato la ferrari? chiedendo un mucchio di soldi è stato silurato da marchionne e di conseguenza a scelto la mecca non per scommessa ma xchè non sapeva dove sedersi sempre imho

      • ….chiedendo
        …ha scelto

      • Nel 2014 prendeva 22 milioni, la stessa somma di Raikkonen. Se per il 2015 pretendeva di più perché non accontentarlo? visti i risultati…
        Poi con Vettel non hanno mica risparmiato. Sicuramente lo pagano 25 milioni a stagione.
        Alonso non è stato cacciato, ha deciso di andarsene.

      • gran bei riultati… gare epiche ma risultati ZERO.
        non basta girare il volante per vincere in f1, non è un mistero che fry fu voluto da alonso stesso.
        in altre parole se da gran manico qual’è si è ritrovato a guidare un auto poco competitiva la colpa è in primis sua.
        marchionne ha fatto ripulisti della loggia massonica che si era instaurata in ferrari e volevi tenesse la testa?

        aggiungo con godimento che i risultati si vedano

      • vedono

      • Per caso ti sei svegliato quando al telegiornale hai sentito che aveva vinto la Ferrari perciò valeva la pena guardare la gara in differita?
        Nel 2010 fu Alonso a sbagliare ma negli anni a seguire la Ferrari non ha mantenuto il passo della Red Bull. Basta vedere cosa combinava Massa.
        La SF15T è figlia di Tombazis e Fry. Vi dimenticate in fretta a quanto pare…Allison voleva una monoposto con la push rod sull’anteriore ma il duo licenziato ha insistito sulla vecchia filosofia…Facile spalare caccà su di loro vero? Non sono stati al’altezza nel periodo 2012-2014 ma questa monoposto è merito loro.
        E alla faccia di tutti coloro che imputavano il disastro ferrari alla pull rod fatta su richiesta da Sua Maestà.

      • E si andiamo forte grazie a patatina fritta e al greco ….. mi sa che ti sei svegliato tu da poco. Cmq tienti pure il bel fernando… vedrai quanti mondiali vincerai……
        ai posteri……

      • Inizi a frignare ora? 😀
        Non mi sono inventato nulla. Ho solo riportato delle informazioni vere. Poi non è che simpatizzi per Alonso anzi lo detesto ma scrivere che Vettel ha fatto una scelta più coraggiosa di Sua Maestà non sta in piedi. Basta vedere i risultati.
        Poi chi ha scritto di vincere mondiali?

        Mamma mia che comportamento immaturo…

      • ma cosa centrano i risultati’ di oggi’
        chi l’avrebbe detto che la ferrari era migliore della redbull ad ottobre?

        poi ripeto non è che alonso è andato via…

        x me l’hanno spedito

      • Se scegli questa corrente di pensiero su Alonso allora Vettel potrebbe aver lasciato la red bull spaventato da Ricciardo e voleva evitare lo scontro definitivo consapevole di perdere di nuovo.
        Poi non sto paragonando i risultati attuali per niente anche perché Vettel avrebbe lasciato la red bull del 2011 per la Ferrari del 2011.
        Tutti e due hanno deciso di cambiare aria, Vettel ha incoronato il suo sogno e Alonso ha trovato nuovi stimoli in Honda. Nessuno è stato cacciato o è scappato via. Alonso dopo il 2013 era evidente che voleva lasciare per questo hanno chiamato Raikkonen.
        Però vabbè basta mi sono stancato di battermi per Sua Maestà. 😀 non se lo merita.

      • Su un punto almeno siamo d’accordo :)

  • Sinceramente io da ferrarista non ho detto mai nulla contro vettel quando era in rb,vettel non ha mai al contrario di alonso insultato la ferrari vedi quando era in renault

  • lucaalonso falsita lo posson dire tuttti..ma non uno che tifa alonso che fin al 2009 ha detto di tutto sulla rossa compresa che nn l avrebbe mai guidata..poi 20 mln e viene la voglia..

  • I piloti passano la ferrari resta……

  • Joni io parlò sportivamente…. Non c’è l’ho con nessuno e rispetto tutti sia chiaro….. 😀

  • Però rega c’è da dirlo: quel team radio ha emozionato pure mio nonno!!!!!

  • Boia, a qualcuno è andato di traverso il caffèlatte! 😀

  • Solo che ora queste cose fanno parte dello sport invece quando stava in red bull gli contavate anche i peli del culo…. Poveri peperonci

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!