Kimi Raikkonen: “Ho ancora dei conti in sospeso con la F1″

17 aprile 2015 14:44 Scritto da: Valentina Costa

Sfoderando il suo usuale mood tra serio e faceto, Kimi Raikkonen racconta l’attuale momento Ferrari a Formula1.com. La voglia di vincere del team, le sue rinnovate ambizioni, il rapporto con Sebastian Vettel. E sul suo rinnovo di contratto dice..

Kimi Raikkonen e Maurizio Arrivabene

Domanda: Kimi, la Ferrari è cambiata in modo significativo rispetto al 2014. Qual è l’opportunità maggiore?

Kimi Raikkonen: Credo che la squadra stia lavorando bene insieme, in questo momento. Alcune persone se ne sono andate, c’è un nuovo team boss e adesso l’atmosfera e il modo in cui le persone lavorano assieme sono decisamente migliorati.

D: Le performance della Ferrari hanno decisamente imboccato la strada giusta, ma, al momento, sembra che in gara possiate aspirare principalmente al gradino più basso del podio. Quando cambierà tutto questo?

KR: Mi aspetto che nel corso della stagione si diventi più forti. Sì, non siamo felici sul dove ci troviamo attualmente perché vogliamo lottare per le vittorie, ma bisogna essere realistici soprattutto facendo un paragone rispetto a come abbiamo chiuso lo scorso anno. Abbiamo fatto un buon passo avanti e ora come team dobbiamo lavorare tutti nella stessa direzione. Sono sicuro che arriveremo dove vogliamo. Magari nel prossimo futuro?

D: Sarai ancora in Formula1 quando la Ferrari tornerà in vetta? Il tuo contratto scade alla fine della stagione..

KR: Sta alla squadra decidere. Hanno un’opzione di rinnovo del mio contratto – dunque andate a chiederlo a loro!

D: Però devi essere d’accordo anche tu, no?

KR: (ride) Non sarei qui se non fossi d’accordo!

D: Cosa motiva ancora Kimi Raikkonen, il pilota? Quando ti sei preso un anno sabbatico per fare rally avevi chiuso la tua carriera in Formula1..

KR: Le cose possono cambiare! Voglio far bene. È la ragione principale per cui sono ancora in gioco.

D: In Malesia Ferrari ha messo nel sacco Mercedes giocando su una strategia più brillante. Sarà la vostra arma principale contro di loro o potete chiudere il gap?

KR: Una strategia brillante ci può aiutare, naturalmente. Puoi guadagnare o perdere posizioni a seconda della strategia che scegli. Ma questo modus operandi non è il nostro obiettivo. Vogliamo migliorare complessivamente la nostra situazione: migliorare la nostra velocità per sfidare Mercedes in ogni singola gara. Al momento siamo abbastanza vicini a loro in gara. Non in qualifica, ma in gara. Sappiamo dove dobbiamo migliorare e ci stiamo lavorando.

D: Sebastian (Vettel) come compagno di squadra: come sta andando?

KR: Non diversamente che con qualsiasi altro compagno di squadra!

D: Voi due che lavorate nello stesso team – sembra un quadretto idilliaco. È così nella realtà?

KR: Siamo una bella coppia – ma lasciamo l’idillio fuori da questo quadro! (ride). Noi due riusciamo a confrontarci e parliamo, e questa è già una gran cosa. Vogliamo entrambi mettere il team in condizione di migliorare.

raikkonen e vettel bahrain

D: La vostra situazione, lavorare insieme nello stesso team, vi sta aiutando a legare di più nel privato?

KR: In realtà no, per lo meno, non di più rispetto al passato. Semplicemente lavoriamo nello stesso team – ed è facile insieme. Parliamo facilmente.

D: Aiuta il fatto che entrambi non vi esponiate dal punto di vista mediatico?

KR: Direi di sì. La cosa buona è che se si pone qualche questione, possiamo discuterne tra noi direttamente senza usare mediatori. Ma al momento non abbiamo problemi e mi aspetto che non ne avremo. Ma possiamo prevedere il futuro? Chi lo sa?

D: Al momento Sebastian ha fatto meglio di te in termini di risultati. Perché?

KR: Ha fatto delle corse migliori. Io ho avuto alcuni problemini nelle prime tre gare e ovviamente ho fatto degli errori in qualifica, ma fa parte del gioco, quindi non facciamone un dramma.

D: Il 2014 è stato un anno difficile per te. Ti senti meglio adesso o sei indifferente a questo tipo di sensazioni?

KR: La sensazione è che il team sia migliorato moltissimo, ma i risultati non sono ancora quelli che vogliamo. Sì, facendo un paragone rispetto allo corso anno, quando si finiva terzi o quarti, si tratta di un passo avanti. Ma noi vogliamo vincere, vincere sempre. Come squadra abbiamo fatto bene, fino ad adesso. Abbiamo tirato fuori il massimo possibile al momento. Ma siamo felici o soddisfatti? Certamente no. Vogliamo di più. Siamo qui per vincere, e sì, tutto questo mi da ancora forti sensazioni.

D: C’è un detto che dice che solo gli sciocchi sono soddisfatti…

KR: ..questo non è completamente vero. Se hai lottato bene e tirato fuori  il massimo, allora sei contento. Per prima cosa devi sempre essere realista. Abbiamo fatto tanta strada dallo scorso anno – e sì, ci sono ancora tanti passi davanti a noi.

D: Se potessi esprimere un desiderio, quale sarebbe?

KR: Delle buone gare? Lo so, è un po’ banale..

D: Niki Lauda ha detto che per avere successo in Formula1 bisogna essere “dei bastardi”. Lo eri, l’anno in cui hai vinto il campionato [2007, ndr]?

KR: Io sono sempre stato lo stesso. Forse lui sentiva che doveva essere così. Ognuno sente cose diverse e a lui piace parlare…

D: Il Bahrain, con le sue alte temperature, garantisce delle condizioni atmosferiche congeniali alla Ferrari. Aiuteranno?

KR: Correremo di sera quindi le temperature saranno più basse, dunque non aspettiamoci dell’aiuto da questo fronte. Credo che gareggeremo al livello in cui realisticamente ci troviamo.

kimi e robin raikkonen

D: Hai avuto un bambino. Che valori vuoi trasmettergli per il suo viaggio nella vita?

KR: La vita… è un sacco di tempo. Al momento spero che continui ad essere un bambino pieno di salute e che diventi un ragazzino felice.

D: Che voto ti daresti come papà?

KR: Non lo so. Chiedetelo alla mamma. Ma [Robin, ndr] è un bambino calmo – quindi evidentemente qualcosa di buono la stiamo facendo!

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