Ricciardo 6° col botto, Kvyat 9°: Red Bull fatica in Bahrain

19 aprile 2015 21:06 Scritto da: Valentina Zuliani

Nel Gran Premio del Bahrain la Red Bull continua la sua stagione difficile e subisce un nuovo problema alla power unit Renault con Ricciardo che taglia il traguardo circondato da una nube di fumo bianco. Buona la gara di Kvyat che rimonta fino alla 9° posizione dopo la qualifica da dimenticare.

red bull bahrein

La Red Bull regala una gara abbastanza anonima in Bahrain, ma riesce ad entrare in zona punti con entrambi i piloti. Daniil Kvyat risale dalla 17° alla 9° posizione, reagendo così dalle critiche di cui è stato oggetto dopo la disastrosa qualifica di ieri. Ricciardo riesce a tagliare il traguardo da sesto, ma dalla retro della sua RB11 una nube di fumo bianco lancia un nuovo allarme sulla situazione power unit.

In partenza Ricciardo e Kvyat guadagnano rispettivamente una e due posizioni, ma il russo vanifica tutto nel giro 2, facendosi superare prima da Maldonado e poi da Massa. Nel corso del 13° giro, grazie a tutti i pit stop dei piloti di centro gruppo, Kvyat risale fino all’8° posizione. Nella tornanta successiva Ricciardo entra ai box per il suo cambio gomme e rientra in pista in 8° posizione dopo aver montato un set di gomme Soft.

Qualche giro dopo arriva il momento della sosta di Kvyat: per lui strategia diversa, con gomme Medium. Il russo rientra in pista in 16° posizione e riesce presto a sbarazzarsi di Sainz e Alonso, passando in 14° posizione. Quando a metà gara i piloti di centro gruppo rientrano per effettuare il secondo pit stop, Kvyat risale nuovamente fino alla 9° posizione, ma al 35° giro arriva anche per lui il momento del secondo pit, che lo vede tornare in pista in 15° posizione con gomme Soft per affrontare l’ultimo stint.

Qualche giro più tardi è il turno di Ricciardo che monta invece le Medium e mantiene la sua 6° posizione. Kvyat, intanto, riesce a risalire in 10° posizione, agguantando così la zona punti. A tre giri dalla fine il russo raggiunge Massa e riesce a superarlo per la 9°posizione che manterrà fino alla fine. Ricciardo, invece, nell’ultima curva ha un grosso problema al motore e dalla sua RB11 esce copiosamente del fumo bianco. L’australiano riesce però a tagliare il traguardo in 6° posizione.

La prima domanda che gli viene fatta nel post gara è se quel fumo bianco significa un’altra power unit persa, e sul viso dell’australiano il sorriso è sempre più tirato : “Non so, ho solo visto del fumo bianco uscire dal retro mentre percorrevo l’ultima curva. Fortunatamente sono riuscito a tagliare il traguardo, ma ovviamente questo non è buono per noi.” Sulla sua gara: “Credo di aver guidato al meglio delle mie possibilità e siamo riusciti ad ottenere qualche piccolo miglioramento sul passo gara, ma purtroppo questo non è bastato per andare oltre al sesto posto”.

Horner ha trovato il modo di sdrammatizzare, almeno davanti ai microfoni, l’ennesimo problema con la power unit Renault: “Probabilmente il motore di Daniel ha deciso di unirsi ai fuochi d’artificio” Il team principal ha poi commentato la gara dei suoi piloti: “Daniel ha fatto una buona gara con una guida pulita e Daniil è riuscito a recuperare molte posizioni e ad andare a punti, hanno fatto bene entrambi”.

Dopo il disastro delle qualifiche, con l’eliminazione in Q1, Kvyat è autore di una buona gara, riuscendo a risalire dalla 17° alla 9° posizione: “Visto com’era andata la qualifica, direi che oggi è andata bene, la monoposto è stata affidabile, abbiamo fatto il massimo possibile e possiamo essere soddisfatti. Ma quanto successo ieri in qualifica non si deve ripetere. Purtroppo siamo ancora indietro e dobbiamo migliorare molto sia sul giro veloce sia sul passo gara, per questo è importante cercare di tenere duro in queste gare. Spero che la situazione cambi presto e sono fiducioso che la squadra saprà migliorare nelle prossime gare”. Il russo parla poi della difficile situazione della partenza nelle retrovie: “All’inizio è stato difficile perché c’erano tantissimi piloti davanti a me ed era facile commettere un errore, ma ho cercato di non prendere rischi e grazie anche alla strategia sono riuscito a recuperare”.

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