Ecclestone: “Monza potrebbe fare la fine della Germania”

22 aprile 2015 10:34 Scritto da: Valentina Zuliani

Il boss della Formula 1 non nasconde i dubbi su un possibile addio di Monza, palesando una situazione simile a quella che ha portato all’addio del Gran Premio di Germania, ed invita alla calma perché secondo lui ci sono tante altre alternative a questi circuiti.

Bernie Ecclestone

Monza è in pericolo? Secondo le ultime dichiarazione di Bernie Ecclestone potrebbe esserlo. Il patron della Formula 1, ha rilasciato un’intervista nella quale ha parlato del Gran Premio d’Italia: “Dobbiamo aspettare e vedere cosa succederà. Al momento non hanno un accordo, un po’ come è successo per la Germania”. Il contratto che lega la pista brianzola al mondiale della massima categoria motoristica, infatti, scadrà a fine 2016 e ancora niente è stato firmato.

L’Italia è una delle nazioni, insieme alla Gran Bretagna, che ha ospitato i gran premi di Formula1 fin dalla nascita di questo campionato, nel 1950, e solo in un’occasione, precisamente nel 1980, Monza aveva lasciato il passo ad Imola per ospitare l’evento del Gran Premio d’Italia. Le dichiarazioni di Ecclestone lasciano intendere che il nostro Paese potrebbe avere i giorni contati in Formula 1 e ritrovarsi nella stessa situazione della Francia, che ha detto addio nel 2008, e Germania, anch’essa costretta a salutare il circus quest’anno.

Per mantenere il Gran Premio d’Italia a Monza, Ecclestone chiede una cifra di circa 20 milioni di euro a Gran Premio: “Due anni fa avevo fatto un accordo con una delle persone che ora non sono più coinvolte nell’Autodromo. Prevedeva che per Monza venissero applicate le stesse condizioni economiche degli altri circuiti europei. Tutto fatto, tutto a posto, strette di mano. Non è successo nulla…”. E ora tutto è messo in discussione, tutto è in bilico.

Quando gli viene fatto notare che un mondiale senza il Gran Premio d’Italia sarebbe impensabile, Ecclestone risponde quasi con aria di sfida: “Mi è stata detta la stessa cosa quando non si è più corso in Francia e proprio negli ultimi mesi dopo la cancellazione della Germania. Ma dopotutto siamo riusciti a trovare delle buone alternative, no?”

No, Bernie. Sostituire piste dove si è fatta la storia di questo sport e dove le tribune sono piene di appassionati con cattedrali nel deserto o piste in mezzo al nulla di paesi nei quali la Formula 1 non si sa nemmeno cosa sia e dove non vengono inquadrate le poche tribune presenti per non mostrare la desolazione di spalti completamente vuoti, non ci sembra una grande idea. Ma probabilmente è una questione di incompatibilità di punti di vista: “La Formula 1 si paga” ha sentenziato Ecclestone, poche parole che dicono tutto.

Intanto Ecclestone, giusto per non farci mancare nuove opzioni, ha dato la sua benedizione al Gran Premio dell’Azerbaijan, sul circuito cittadino di Baku, che farà la sua comparsa nel calendario a partire dal prossimo anno, sotto l’etichetta di Gran Premio d’Europa.  Tutto ciò nonostante le problematiche legate ad esso, come i dubbi palesati dagli attivisti circa la situazione dei diritti umani. Ma Ecclestone rassicura tutti: “Baku? Non vedo alcun problema, anzi sarà una bellissima gara – e sulla questione dei diritti umani chiosa – abbiamo la situazione sotto controllo e mi sembra che tutti siano contenti, non vedo grossi problemi”. Già, come si diceva prima, è sempre una questione di punti di vista.

36 Commenti

  • Non si augura mai niente a nessuno, ma e’ ora che la natura faccia il suo corso…….

  • **Un’intervista con l’apostrofo nel mio commento qui sotto

  • Non esistono parole per descrivere il disprezzo che ho per questa m*rda. D’altronde cosa ci aspettiamo da uno che in un intervista ha avuto modo di esaltare Hitler e in un’altra ha avuto il coraggio di dire che la morte di Senna ha fatto la fortuna della F1?
    La tua morte Bernie farebbe bene. E sciacquati la bocca prima di nominare il nome di Magic.

  • I soldi non si fanno con le tribune piene, gli autodromi pagano per ospitare i GP.

  • ho finito gli insulti ormai

  • Non è vero, non abbiamo solo la tastiera, avremmo anche la possibilità di smettere di seguire la f1, quando il vecchio si accorge di perdere introiti vedi come tornano i circuiti storici.
    Il problema è che non riusciremo mai a smettere di seguire il nostro sport preferito, e quindi piano piano spariranno monzz, zp, giappone, silverstone ecc ecc

  • Ecclestone è un imprenditore, noi siamo degli appassionati.
    Lui pensa solo ai soldi, noi solo alla F1.
    Il vecchio se ne frega della F1, noi ce ne freghiamo del vecchio.
    Ecclestone ha in mano la F1, noi abbiamo in mano solo la tastiera per insultarlo.
    Questa è la cruda realtà!

  • Perché la Ferrari dovrebbe puntare i piedi, quando è proprietaria del Mugello e spinge per l’ingresso di quel circuito? La verità è che su Monza le varie amministrazioni c’hanno mangiato e rimangiato, adesso non hanno i soldi per pagare Mr E. Ma soprattutto non hanno i soldi per rinnovare il paddock, che è terribile, non c’è un parcheggio auto asfaltato se piove fai il camel trophy, i costi di pista sono esorbitanti e potrei continuare… È vero Monza è uno dei circuiti storici della formula 1. Ma va rivisto, si è cullata troppo su questo mito. Ho visto circuiti in giro per l’Europa che tra organizzazione e bellezza le danno una pista. Critiche a Monza arrivano anche dai team non è solo una questione di soldi.

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