Bandiera a scacchi: BlogF1.it sospende le attività

13 maggio 2015 12:01 Scritto da: Davide Reinato

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Nel giorno in cui la Formula Uno festeggia i 65 anni di storia, BlogF1.it è online con l’ultimo articolo della sua breve ma intensa storia, per salutare virtualmente tutti i lettori che nel corso di questi cinque anni ci hanno accompagnato quotidianamente in una delle avventure più belle che avremmo potuto vivere.

Di quei trecentomila lettori mensili, forse solo una decina conoscono bene la storia che si cela dietro questa community: la grande passione per le auto da corsa del sottoscritto mi ha spinto ad avvicinarmi a questo mondo prima come pilota, poi come blogger. Nel 2009 è andato online una prima versione del sito che aveva l’ambizioso obiettivo di diventare un punto di riferimento per chi volesse un’informazione completa e approfondita sulla F1. Insieme a me, nel corso di questi cinque anni, si sono unite grandi persone che – solo ed esclusivamente per passione – hanno dato il massimo per garantire a questo sito una crescita esponenziale. Negli anni, grazie a BlogF1.it, ho avuto modo di conoscere e apprezzare alcune belle personalità come che, come me, avevano la voglia di diffondere la cultura del motorsport: Luigi Mazzola, Rodi Basso, Gianni Morbidelli… vorrei ringraziarli pubblicamente per averci supportato nelle attività e aver creduto in questo progetto, oltre che aver riposto nella mia persona tanta fiducia.

Ma, come dice una nota canzone contemporanea, “per ogni applauso c’è sempre nascosto un vaffanculo dietro”. Così, al crescere della notorietà di questo sito e al coinvolgimento diretto nel Circus della Formula 1, sono arrivate anche le prime invidie, i primi cloni (e, alcuni, ci accusavano anche di copiare loro!), le prime scaramucce. In cinque anni, ne ho – e ne abbiamo – viste di cotte e di crude: giornalisti snob perché “gli rubi il lavoro”, fantomatici ingegneri che fondano le proprie competenze tecniche sul copia/incolla dai forum di tecnica d’oltremanica, lacchè d’ogni genere che per elemosinare il quarto d’ora di popolarità castrano le loro idee uniformandosi al pensiero di coloro che nel giro contano qualcosa. Anziché fare rete e dare una vera informazione sulla Formula 1, si è sempre preferito spalarsi letame a vicenda, salvo – per fortuna – qualche eccezione. Qui a BlogF1.it abbiamo tenuto duro fino all’ultimo, scrivendo ciò che pensavamo, riportando in maniera obiettiva i fatti, anche a costo di far arrabbiare certi egocentrici che hanno poi tentato di farci terra bruciata attorno. Brutto dirlo, ma ci siamo scontrati anche con queste realtà che, molto spesso, hanno contribuito a far venire meno la voglia di avere a che fare con certi essere umani.

Ma dei cinque anni di BlogF1.it è bene ricordare tutte le grandi esperienze vissute – in pista e fuori – che ci hanno reso protagonisti in un mondo veramente troppo chiuso e d’élite. Ma non solo: questo sito, e posso affermarlo con orgoglio, è stato un trampolino di lancio, oltre che per la mia attività professionale, per molti collaboratori che stanno facendo strada nelle redazioni dei più importanti riviste e siti web d’informazione legati al motorsport. E proprio agli uomini e alle donne di BlogF1.it voglio dire grazie, uno ad uno, per tutto il tempo dedicato: Mario Puca, Ilaria Della Pepa, Valentina Costa, Marco Di Marco, Simone Papa, Alessandro Crupi, Andrea Facchinetti, Antonino Rendina e Valentina Zuliani. Ma grazie anche a chi ha collaborato in passato, rendendo questo sito un bel posto dove discutere di F1: Diletta Colombo, Giacomo Rauli, Alessandro Bucci, Andrea Carrato, Saul Barrera, Diego Mandolfo, Marcello Gentile, Valeria Mezzanotte e Alessandro Marzorati.

La decisione di chiudere BlogF1.it, posso garantirvelo, è sofferta. Ma non ci interessa far vivacchiare il sito senza riuscire a continuare a raccontare la F1 come merita. Preferiamo, dunque, chiudere con dignità e ancora con il sorriso stampanto sul volto, ricordando le tante emozioni di questi intensi cinque anni.

Si chiude perché, inutile negarlo, c’è anche una questione di sostenibilità economica da affrontare, che spesso dall’esterno non si riesce a comprendere. Su questo argomento si potrebbe parlare per ore e tirarne fuori un libro sulla web economy per gli editori indipendenti. Ma non è certo questa la sede per farlo. Lì fuori, per ogni membro della redazione di BlogF1.it, c’è una vita da portare avanti. E continuare a farlo con BlogF1 ci costringeva a rinunciare alle nostre vite per un lavoro a tempo pieno non retribuito. E se state pensando alla possibile soluzione per rendere il tutto economicamente sostenibile… beh, sappiate che abbiamo battuto davvero tutte le strade, con alti e bassi. Avremmo potuto vivere nella mediocrità, ma saremmo venuti meno ai nostri valori.

E’ giunto il momento di prendere consapevolezza della situazione e smetterla di andare avanti per inerzia, passando sotto quella bandiera a scacchi che per noi sta già sventolando. E’ stata una grande, magnifica prova di professionalità, serietà e – soprattutto – umanità. Nel nostro cuore, nel mio cuore, BlogF1.it sarà sempre qualcosa di meraviglioso che non potrò mai dimenticare. Spero che, almeno un po’, lo sia stato anche per tutti voi.

Un caro saluto a tutti.

Davide Reinato

P.s.: visto il gran numero di persone desiderose di continuare le giornaliere chiacchierate sulla F1 con la stessa passione di sempre, è stato creato un gruppo su Facebook raggiungibile a questo link: https://www.facebook.com/groups/amicidiblogf1//

348 Commenti

  • Salve ragazzi, ma ricordo male o l’utente Zio Ture aveva creato un suo blog dove poter discutere di F1? Sapete per caso come si chiama??

  • Cmq ancora una volta si ha la conferma che i piloti contano poco, sono solo esecutori, altri tempi quando era il pilota a decidere se rientrare o meno.Poi Hamilton se non aveva particolari problemi poteva anche diro via Radio che era apposto con le gomme, ma ripeto ormai sono quasi marionette.

  • Primo gp senza blog……

  • Sempre più convinto della saggia decisione di Blog F1 di chiudere.

    Sport che HA CREDIBILITA’ PARI A 0.

    Non c’è stato nessun errore al muretto Mercedes, per rientrare in sicurezza ci vogliono 25 secondi, Lewis ne aveva poco più di 20, e soprattutto NON AVEVA MOTIVO per rientrare a 15 tornate dalla fine.

    Purtroppo la F1 è questa, per continuare a non essere una noia mortale, deve rimescolare le carte.

    Inoltre bella mossa far vincere un pilota monegasco qui, vedasi da come ha festeggiato sul podio e da come è stato accolto dalle celebrità locali, manco avesse straziato Hamilton.

    Vado a seguirmi le gare di una volta. Adios

    • Quindi ecclestone ha detto a verstappen di schiantarsi apposta per far vincere un monegasco?

      • Ah, queste sono tue considerazioni che trovo molto poco realistiche.

        Io posso solo dire che a Monaco di questi incidenti ne capitano. Poi l’occasione fa l’uomo ladro.

      • Rettifico, ancora più grave, Hamilton aveva soli 17.9 secondi prima di rientrare, mentre ne impiega ben 25,4 per entrare ai box, con una sosta curiosamente più lunga dei 2,8 – 3,0 secondi di media, ossia 4,1.
        Questo perché? Perché nel frattempo anche Rosberg era nel settore incriminato, dove c’era il regime di Virtual Safety Car, quindi stava rallentando (Hamilton al rientro infatti non gli è arrivato così lontano come ci si sarebbe potuti aspettare).

        Qui non si parla di un errore, ricordo che hanno la telemetria ed il distacco aggiornati istante per istante. 17,9 contro 25 secondi di percorrenza della pit lane.

      • L’analisi dettagliata è su f1.an.alisi.tecnica

      • Razor, da quello che ho capito io, in Merc hanno avuto 1 problema (safety car che ha rallentato Hamilton prima dell’ingresso ai box e gli ha fatto perdere circa 5 secondi) e un clamoroso errore di interpretazione del regolamento sulla safety car (non essendoci più la virtual safety car le auto dietro si sono avvicinate subito invece di procedere fin da subito a velocità limitata). Mi pare personalmente assurdo teorizzare un complotto. In ogni caso l’errore è stato molto grave. Penso che l’ultima chance di riparare all’errore l’hanno avuto in pitlane quando potevano ordinare ad Ham di proseguire invece di fermarsi, allora forse potevano saltare fuori davanti.

      • Stevebj ognuno interpreta a modo suo, quelli che contano sono i dati. I siti sono concordi nel dare alla fine della 64esima tornata 25.73 secondi di vantaggio, poi il sito di Sp.onton (insieme ad un altro sito inglese (james allenon)dicono che questo vantaggio è salito a 26.6 nel primo intertempo per poi scendere a 17.9 nel secondo (dove si suppone che Hamilton fosse dietro la SC). Il punto è che se Hamilton fosse stato dietro la SC avrebbe dovuto perdere ancora tempo nel terzo settore, ossia nel tratto della Chicane nuova, ed il suo vantaggio si ridurrebbe ancora.
        Questo porterebbe Rosberg e Vettel molto avanti a Lewis, invece sulla linea del traguardo Lewis (dai box) è a soli 2,2s da Rosberg.

        L’unica cosa che mi viene da pensare è che Lewis nel secondo settore non sia stato rallentato dalla SC ma da doppiaggi (VSC è impossibile essendoci già in pista la SC) ed è probabile che lo stesso sia capitato a Rosberg più avanti, nel terzo settore, riequilibrando le sorti.

        Ciò non cambia le mie valutazioni su un errore davvero clamoroso e che desta sospetti.

  • Commentiamo il GP di monaco?

    :-)

  • ma se facessimo vivere questo spazio con i nostri commenti in tempo reale con le informazioni acquisite altrove?

  • credo in tutti questi anni di aver scritto forse un paio di commenti in qualche post ma il mio appuntamento con voi era quasi giornaliero forse non avevo il tempo o la voglia di guardare i gran premi ma non mancavo mai di collegarmi con voi per leggere gli ultimi aggiornamenti o i risultati. Siete stati veramente di ottima compagnia e sono veramente dispiaciuto da questa notizia vi auguro tante belle cose e che possiate continuare a coltivare questa bellissima passione per il motorsport nel privato o in altre realtà. GRAZIE

  • Sono davvero dispiaciuta per la chiusura di questo blog, il migliore, a mio parere, nel trattare la F1.
    Ho apprezzato molto, in questi 4 anni di frequentazione del sito, lo stile asciutto e concreto, la competenza e la professionalità degli articolisti, gli interventi di tantissimi utenti. Particolare da non trascurare, il sito tratta molti argomenti senza quella deriva “gossippara” che sembra caratterizzare altre testate web.
    Spero tanto in un ripensamento….oggi è stato davvero strano seguire le FP1 e FP2 di Montecarlo senza collegarsi a blogf1.it….! In bocca al lupo e buona F1 a tutti.

  • il sito pero è ancora aperto..

  • Ragazzi,non disperdetevi che é un peccato,io mi sono iscritto a fb anche se ero contrarissimo,c’é giá una bella greffetta 😀 .

  • Alessandro HAMALORAI

    Sì sembra che pioverà, d’altronde da giovedì a domenica anche tutto il nord Italia sembra che sarà sotto l’acqua.

    La pioggia darà davvero un tocco in più al circuito più ostico del mondiale e certamente ne vedremo delle belle.

  • Io continuerò ad aprire questa pagina è commentare .Adesso arriva monaco dove sembra Che pioverà

  • Ragazzi grazie per tutto quello che ci avete dato in questi anni. E grazie per aver messo il blog davanti alle priorità delle vostre vite.
    Mi mancherete..

  • Mi spiace molto. grazie e in bocca al lupo.

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