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	<title>BlogF1.it - news sulla Formula 1 &#187; RED BULL</title>
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	<description>Notizie, approfondimenti, video e curiosità dal grande circus della Formula 1. Segui la stagione 2011 di F1 in diretta su questo sito.</description>
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		<title>La Red Bull prepara in silenzio la RB8. La belva è nell&#8217;ombra</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 19:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Mandolfo</dc:creator>
				<category><![CDATA[RED BULL]]></category>
		<category><![CDATA[TEAM]]></category>
		<category><![CDATA[formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[Vettel]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi giorni le luci della ribalta, nel mondo della F1, sono state tutte per Ferrari e McLaren. La curiosità di vedere le forme delle nuove monoposto di Woking e Maranello, da parte di tutti gli appassionati, è stata per ora soddisfatta. Ad iniziare le danze era stata però la Caterham, prima a svelare il tanto chiaccherato musetto ad ornitorinco. Lo abbiamo rivisto nella Ferrari, diversa la scelta della McLaren. Ma in tutto questo c'è una grande assente, che sembra attendere nell'ombra, sorniona, silenziosa, senza proclami: la Red Bull [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="left alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 4px 6px;" title="vettel-redbull-rb7" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2011/06/vettel-redbull-rb71.jpg" alt="" width="275" height="177" />In questi giorni le luci della ribalta, nel mondo della F1, sono state tutte per Ferrari e McLaren</strong>. La curiosità di vedere le forme delle nuove monoposto di Woking e Maranello, da parte di tutti gli appassionati, è stata per ora soddisfatta. Ad iniziare le danze era stata però la Caterham, prima a svelare il tanto chiaccherato musetto ad ornitorinco. Lo abbiamo rivisto nella Ferrari, diversa invece la soluzione della McLaren. <strong>Ma in tutto questo c&#8217;è una grande assente, che sembra attendere nell&#8217;ombra, sorniona, silenziosa, senza proclami: la Red Bull</strong>.</p>
<p>Effettivamente <strong>le cronache quotidiane della F1 non hanno, in questi giorni, riportato neppure un commento, una battuta, un intervento, un&#8217;indiscrezione, un&#8217;anticipazione proveniente da Milton Keynes. Sembra proprio una belva che aspetta in silenzio, nascosta nell&#8217;ombra, pronta a scatenare la sua rabbia felina al momento opportuno</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;ultimo a parlare, a onor del vero, è stato colui che sarà il primo a scendere in pista con la nuova arma, frutto del genio di Adrian Newey: Mark Webber. L&#8217;australiano si era detto contento di tornare finalmente al lavoro sulla nuova vettura dopo la pausa invernale</strong>. Dopo la sua ultima vittoria, alla fine della scorsa stagione, in Brasile, Mark è rimasto nella sua Australia per godersi le vacanze e per proseguire l&#8217;allenamento. Poi, la settimana scorsa, è volato in Inghilterra per incontrare la squadra e avere i primi contatti con la RB8.</p>
<p><strong>Webber inizia così il suo ultimo anno in Red Bull, consapevole di avere fra le mani una vettura con la quale si può vincere il titolo. Questa suona infatti come un&#8217;ultima chiamata per l&#8217;eterno secondo alla corte dei Tori volanti anglo-austriaci. Certo la convivenza con un talento puro come Vettel non è facile, specie per un pilota che vive la fase autunnale della carriera come lui</strong>. Sarà proprio l&#8217;australiano il primo a portare in pista, ai prossimi test di Jerez, in programma a partire da martedì 7 febbraio, la nuova RB8. Poi toccherà al bi-campione del mondo, Sebastian Vettel, che comincerà subito la scalata al suo terzo titolo mondiale.</p>
<p>Ma come detto non arrivano, al momento, grandi proclami da Milton Keynes, quartier generale del team guidato da Horner. <strong>L&#8217;approccio della squadra sembra essere quello della continuità. Quindi se da una parte abbiamo una Ferrari che</strong> (giustamente)<strong> punta alla rottura col passato, alla discontinuità, dall&#8217;altra abbiamo </strong>(altrettanto giustamente)<strong> la Red Bull, che vuole far evolvere nella giusta direzione quanto di buono fatto, soprattutto negli ultimi due anni</strong>. Questo approccio lo si intuisce anche andando a curiosare all&#8217;interno del sito istituzionale della scuderia. <strong>L&#8217;attesa per il lancio della nuova RB8, in programma lunedì 6 febbraio, viene ammazzata con un bel video che ripercorre tutte le tappe che hanno segnato, fin qui, l&#8217;esperienza della Red Bull in Formula 1</strong>. A partire da quella RB1 del 2005, all&#8217;interno della quale spiccava il meraviglioso casco con la Croce di Sant&#8217;Andrea, orgogliosamente sfoggiato dallo scozzese, David Coulthard.</p>
<p><strong>Il filmato, che qui vi riproponiamo, ci fa capire come in soli 7 anni questa squadra abbia raggiunto la vetta dell&#8217;Olimpo automobilistico mondiale, attraverso una crescita ed un&#8217;evoluzione costanti e progressive</strong>. In questi sette anni non hanno mai detto di voler spaccare il mondo,  come hanno spesso fatto alcune scuderie nel recente passato, spendaccione e poco concrete (vedi BAR, Toyota).<strong> Non dimentichiamoci che la Red Bull acquisì l&#8217;affascinante Jaguar Racing Team, che per qualche anno tentò di spiccare il volo, non riuscendoci mai fino in fondo</strong>. Col senno di poi e con, davanti agli occhi, i successi raggiunti negli ultimi anni dalla Red Bull, rileggo con piacere l&#8217;ultima mail ricevuta dall&#8217;allora Managing Director della Jaguar, David Pitchforth, alla vigilia dell&#8217;ultimo GP della stagione 2004, in Brasile. L&#8217;ultimo per il suo team, prima dell&#8217;acquisizione da parte di Mateschitz. <strong>Nella lettera di commiato, arrivata precisamente alle 17.33 del 20 ottobre 2004, si sottolinea la voglia che c&#8217;era in Jaguar di arrivare in alto, il rammarico per non esserci riusciti e l&#8217;auspicio che il sogno potesse essere continuato dalla nuova proprietà Red Bull. Auspicio rivelatosi profetico</strong>. Emblematico uno degli ultimi passaggi: &#8220;<em>La Jaguar è un buon team. Un team che è stato sul punto di fare qualcosa di grande in Formula 1</em>&#8220;. La Red Bull lo ha fatto.</p>
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		<title>Ricciardo e Vergne sorvegliati speciali</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 08:56:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Reinato</dc:creator>
				<category><![CDATA[RED BULL]]></category>
		<category><![CDATA[TEAM]]></category>
		<category><![CDATA[chris horner]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Ricciardo]]></category>
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		<description><![CDATA[Alla Scuderia Toro Rosso, Daniel Ricciardo e Jean-Eric Vergne saranno dei veri e proprio sorvegliati speciali. Dovranno, innanzi tutto, dimostrare ad Helmut Marko che la decisione di appiedare Buemi e Alguersuari sia stata giusta. E se fossero pure molto veloci e costanti, per loro non può essere esclusa  l&#8217;opzione Red Bull. Il team principal del team di Milton Keynes, Chris Horner, si è infatti detto molto curioso di vedere cosa potrà fare la nuova coppia nel team di Faenza. Horner [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-961" style="border: 1px solid black; margin: 4px;" title="horner red bull" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2010/01/horner-red-bull-300x200.jpg" alt="" width="275" height="183" />Alla Scuderia Toro Rosso, <strong>Daniel Ricciardo e Jean-Eric Vergne saranno dei veri e proprio sorvegliati speciali.</strong> Dovranno, innanzi tutto, dimostrare ad Helmut Marko che la decisione di appiedare Buemi e Alguersuari sia stata giusta. E se fossero pure molto veloci e costanti, per loro non può essere esclusa  l&#8217;opzione Red Bull.</p>
<p>Il team principal del team di Milton Keynes, <strong>Chris Horner, si è infatti detto molto curioso di vedere cosa potrà fare la nuova coppia nel team di Faenza</strong>. Horner si augura che i due riescano a riportare la STR in alto, come fece Vettel nel 2008.</p>
<p><em>&#8220;Sono due dei talenti più entusiasmanti presenti in Formula 1&#8243;</em>, ha esordito Horner in una recente intervista, soddisfatto di poter contare su un vivaio di giovani piloti che va invidia a chiunque.<em> &#8220;Metterli nelle stesse condizioni ci darà l&#8217;opportunità di capire come stanno progredendo. Hanno lavorato davvero bene nelle formule minori, ma anche durante i test e le sessioni al simulatore. Insomma, siamo pienamenti convinti della loro promozione a piloti ufficiali&#8221;.</em></p>
<p>Tuttavia, dovranno lavorare sodo per ottenere una <strong>promozione per niente scontata.</strong> Webber, che ha prolungato il suo contratto per un altro anno, potrebbe migrare verso altri lidi o chiudere la sua carriera a fine 2012. Ma a mirare a quel posto vicino a Vettel c&#8217;è anche Buemi, tenuto come terzo pilota attualmente. Horner ha affermato:<em> &#8220;Mark è con il team da cinque stagioni ed ora un membro molto valido per la squadra. Si sta allenando duramente, la sua motivazione embra davvero alta e sono sicuro che lo vedremo davvero concentrato nel 2012 per andare molto forte. Per quanto riguarda Sebastien, ha avuto i suoi tre anni per fare molta esperienza con la F1 attuale, dunque è un bene avere un altro pilota di questo calibro come tester e pilota di riserva. E&#8217; il nostro miglior scenario possibile&#8221;.</em></p>
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		<title>La Red Bull RB8 sarà presentata il 6 febbraio</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 18:11:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Reinato</dc:creator>
				<category><![CDATA[RED BULL]]></category>
		<category><![CDATA[TEAM]]></category>
		<category><![CDATA[Red Bull Racing]]></category>
		<category><![CDATA[test invernali]]></category>

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		<description><![CDATA[Il team Red Bull ha finalmente annunciato la data della presentazione della nuova vettura: appuntamento per il prossimo 6 febbraio alle ore 13. La squadra campione del mondo in carica presenterà al mondo la nuova RB8 attraverso il proprio sito web: nessuna grande cerimonia, tutto si svolgerà sulla pista di Jerez dove, il giorno seguente, inizieranno i test. A portare la RB8 al debutto nelle prime giornate di test sarà l&#8217;australiano Mark Webber. Il due volte campione del mondo, Sebastian [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class=" wp-image-12463 alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 4px;" title="vettel-redbull-rb7" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2011/06/vettel-redbull-rb71.jpg" alt="" width="275" height="177" />Il team Red Bull ha finalmente annunciato la data della presentazione della nuova vettura: appuntamento per il prossimo 6 febbraio alle ore 13. La squadra campione del mondo in carica presenterà al mondo la nuova RB8 attraverso il proprio sito web: nessuna grande cerimonia, tutto si svolgerà sulla pista di Jerez dove, il giorno seguente, inizieranno i test.</p>
<p>A portare la RB8 al debutto nelle prime giornate di test sarà l&#8217;australiano Mark Webber. Il due volte campione del mondo, Sebastian Vettel, dovrà attendere le ultime due giornate per potersi sedere sulla nuova monoposto.</p>
<p>Durante la stessa giornata, sarà presentata anche la nuova Sauber F1.</p>
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		<title>Horner: &#8220;Il meglio per Vettel deve ancora venire&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 23:14:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Reinato</dc:creator>
				<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[RED BULL]]></category>
		<category><![CDATA[TEAM]]></category>
		<category><![CDATA[Christian Horner]]></category>
		<category><![CDATA[Red Bull Racing]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastian Vettel]]></category>

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		<description><![CDATA[Sebastian Vettel è già nella storia della Formula 1: a 24 anni, il tedesco è già due volte campione del mondo e punta a distruggere altri record grazie al ciclo buono della Red Bull. Il più giovane bicampione della storia del Circus è stato oggetto delle dichiarazioni di Chris Horner, suo team principal a Milton Keynes. Sul palco dell&#8217;Autosport International, Horner ha ammesso di aver visto Sebastian in costante evoluzione, imparando molto dai suoi errori. &#8220;E&#8217; giovane, ma ha già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-10143" title="horner_av512" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2010/08/horner_av512-275x154.jpg" alt="" width="275" height="154" />Sebastian Vettel è già nella storia della Formula 1: a 24 anni, il tedesco è già due volte campione del mondo e punta a distruggere altri record grazie al ciclo buono della Red Bull.</p>
<p>Il più giovane bicampione della storia del Circus è stato oggetto delle dichiarazioni di Chris Horner, suo team principal a Milton Keynes. Sul palco dell&#8217;<em>Autosport International</em>, Horner ha ammesso di aver visto Sebastian in costante evoluzione, imparando molto dai suoi errori.</p>
<p><em>&#8220;E&#8217; giovane, ma ha già potuto ottenere tanto perché è saggio e con la testa sulle spalle. Tecnicamente e fisicamente è molto forte, ha un grande talento naturale</em>. [...]<em> Ha fatto un altro passo avanti nel 2011, guidando con fiducia e compostezza. Penso che la cosa eccitante è che Sebastian abbia solo 24 anni, è ancora in evoluzione e sarà sempre migliore. Per lui, il meglio deve ancora venire&#8221;</em>, ha ammesso Horner.</p>
<p>Quasi logico ed automatico è<strong> l&#8217;accostamento al sette volte campione del mondo, Michael Schumacher</strong>. Horner in merito ha detto: <em>&#8220;E&#8217; un paragone difficile, tutto dipende dalle circostanze in cui ci si trova e i mezzi che si hanno a disposizione. Ma Sebastian può avere una carriera molto lunga davanti, è veramente appassionato di F1 e ama il suo lavoro&#8221;.</em></p>
<p><object width="620" height="315"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Biq1BSMdCIA?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Biq1BSMdCIA?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="620" height="315" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Newey: &#8220;Possiamo migliorare ancora&#8221;</title>
		<link>http://www.blogf1.it/2011/12/29/newey-possiamo-migliorare-ancora/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 15:03:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Reinato</dc:creator>
				<category><![CDATA[RED BULL]]></category>
		<category><![CDATA[TEAM]]></category>
		<category><![CDATA[Adrian Newey]]></category>
		<category><![CDATA[formula 1]]></category>

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		<description><![CDATA[Il divieto degli scarichi soffianti in rilascio è forse l&#8217;unica vera speranza di avere un campionato equilibrato il prossimo anno, con i top team tutti più vicini tra loro, a tutto vantaggio dello spettacolo. Un cambiamento che dovrebbe ridimensionare lo strapotere Red Bull. Ma il direttore tecnico del team di Milton Keynes non si scoraggia, anzi: la sfida sarà ancora più bella ed emozionante. Adrian Newey sostiene di aver già individuato delle aree in cui si può migliorare ancora, facendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="left alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 4px 6px;" title="Adrian Newey - Red Bull" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2011/05/Adrian-Newey-Red-Bull.jpg" alt="" width="275" height="165" />Il <a title="Addio ai soffiaggi: sarà la volta giusta?" href="http://www.blogf1.it/2011/12/28/addio-ai-soffiaggi-sara-la-volta-giusta/">divieto degli scarichi soffianti in rilascio</a> è forse l&#8217;unica vera speranza di avere un<strong> campionato equilibrato il prossimo anno</strong>, con i top team tutti più vicini tra loro, a tutto vantaggio dello spettacolo.</p>
<p>Un cambiamento che dovrebbe ridimensionare lo strapotere Red Bull. Ma il direttore tecnico del team di Milton Keynes non si scoraggia, anzi: la sfida sarà ancora più bella ed emozionante. <strong>Adrian Newey sostiene di aver già individuato delle aree in cui si può migliorare ancora</strong>, facendo un ulteriore passo in avanti rispetto alla concorrenza.</p>
<p><em>&#8220;Tutto quello che possiamo fare è guardare i nostri punti deboli e cercare di migliorarli. Abbiamo avuto dei cambiamenti nel regolamento tecnico, la più forte è la limitazione nell&#8217;uso degli scarichi, la nuova posizione e la nuova mappatura. L&#8217;effetto degli scarichi è ora quasi zero&#8221;</em>, ammette Newey.</p>
<p>Gran parte del lavoro sarà concentrarsi su come recuperare quanto più carico aerodinamico al posteriore, perso per via del divieto ai soffiaggi. Secondo Newey, non avremo modo di sapere chi avrà lavorato meglio fino alla data della prima gara. &#8220;Per tutta la pre-stagione non si è mai davvero sicuri di quello che fanno gli altri. Quest&#8217;anno sembrava che la Ferrari fosse la la nostra principale riale, mentre la McLaren era alle prese con il sistema di scarico. A Woking hanno fatto un gran lavoro copiando il nostro sistema in tempo per la prima gara, ottenendo un risultato inaspettato&#8221;.</p>
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		<title>Vettel incoronato al FIA Gala 2011</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 11:05:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saul Barrera</dc:creator>
				<category><![CDATA[RED BULL]]></category>
		<category><![CDATA[TEAM]]></category>
		<category><![CDATA[FIA Gala]]></category>
		<category><![CDATA[Red Bull Racing]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastian Vettel]]></category>
		<category><![CDATA[Sid Watkins]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante il Gran Gala della FIA, andato in scena ieri, Sebastian Vettel è stato incoronato ufficialmente come campione del mondo. Al suo fianco, sul podio mondiale, Jenson Button e Mark Webber, i due immediati inseguitori in classifica. A Seb il giochino comincia a piacere, tanto da affermare con nonchalance che quel gesto di alzare il trofeo al cielo glielo vedremo fare ancora altre volte. Premiato direttamente dal Presidente della FIA, Jean Todt, il giovane tedesco ammette: &#8220;E&#8217; grandioso essere qui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="left alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 4px 6px;" title="vettel-fia-gala" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2011/12/vettel-fia-gala.jpg" alt="" width="275" height="186" />Durante il Gran Gala della FIA, andato in scena ieri, <strong>Sebastian Vettel è stato incoronato ufficialmente come campione del mondo</strong>. Al suo fianco, sul podio mondiale, Jenson Button e Mark Webber, i due immediati inseguitori in classifica.</p>
<p>A Seb il giochino comincia a piacere, tanto da affermare con<em> nonchalance</em> che quel gesto di alzare il trofeo al cielo glielo vedremo fare ancora altre volte. Premiato direttamente dal Presidente della FIA, Jean Todt, il giovane tedesco ammette:<em> &#8220;E&#8217; grandioso essere qui in India per il Gala FIA per collezionare il mio secondo Trofeo del Campionato Piloti. Ho già avuto il primo in casa tutto l&#8217;anno e non volevo restituirlo, dunque questo rappresenta un grande traguardo per me. Non è facile dire a parole come ci si sente a vincere ancora&#8221;.</em></p>
<p>Sul podio mondiale anche la Red Bull Racing, che festeggia il secondo titolo costruttori di fila. L&#8217;annata strepitosa è stata più volte rimarcata dalle parole di Christian Horner: <em>&#8220;Vorrei ringraziare ogni membro della squadra, compresi Mark e Sebastian, per il loro duro lavoro. Ricevere questo premio è fantastico, rappresenta la grande conclusione per un anno davvero incredibile. Seb è due volte campione del Mondo, fantastico! Il fatto che sia anche il più giovane di sempre è sicuramente il segno di quanto talento abbia&#8221;.</em></p>
<p>Durante il cerimoniale,<strong> la Federazione Internazionale ha anche omaggiato Sid Watkins, che lascia la FIA dopo una lunga ed onorata carriera</strong>. L&#8217;ottantatreenne professore medico ha ricevuto il FIA Academy Gold Medal per gli sport motoristici, andando ad aggiungersi a nomi quali Stirling Moss, Jack Brabham, Michael Schumacher e Mario Andretti.  Il riconoscimento di una carriera brillante: anche grazie al suo lavoro, infatti, il motorsport può vantare standard di sicurezza molto elevati. <em>&#8220;E&#8217; un onore essere stato premiato, mi piacerebbe ringraziare la FIA Academy per aver riconosciuto la mia piccola parte nella storia delle corse&#8221;, </em>ha dichiarato un emozionato Watkins al termine della premiazione.</p>
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		<title>Dominio Red Bull: per Webber un bel regalo di fine anno.</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 18:34:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Puca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo strepitoso anno della Red Bull si conclude con una bella vittoria per Mark Webber. L&#8217;australiano era a secco dalla scorsa stagione; troppo netto il dominio del compagno di squadra, troppo concentrata la squadra a far vincere il mondiale a Vettel. Ma bisogna dirlo, Webber ha vinto grazie ai &#8220;problemi&#8221;, virgolette d&#8217;obbligo, di Vettel. Anche in questa occasione, infatti, Sebastian aveva tutte le carte in regola per mettere in bacheca l&#8217;ennesimo trofeo; dopo la solita partenza a fionda, il tedesco aveva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="left alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 4px 6px;" title="Mark Webber" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2011/05/l_csp_6791-2-275x183.jpg" alt="" width="275" height="183" />Lo strepitoso anno della <strong>Red Bull</strong> si conclude con una bella vittoria per <strong>Mark Webber</strong>. L&#8217;australiano era a secco dalla scorsa stagione; troppo netto il dominio del compagno di squadra, troppo concentrata la squadra a far vincere il mondiale a Vettel. Ma bisogna dirlo, Webber ha vinto grazie ai &#8220;problemi&#8221;, virgolette d&#8217;obbligo, di Vettel.</p>
<p>Anche in questa occasione, infatti, Sebastian aveva tutte le carte in regola per mettere in bacheca l&#8217;ennesimo trofeo; dopo la solita <strong>partenza a fionda</strong>, il tedesco aveva cominciato a costruire un enorme vantaggio che gli avrebbe tranquillamente permesso di restare davanti dopo ogni sosta. Poi i fantomatici <strong>problemi al cambio</strong>, in realtà rimasti solo delle mere comunicazioni radio, certo, molto preoccupanti, ma senza riscontri apparenti relativamente ai tempi di Vettel. Il tedesco, dopo aver alzato palesemente il piede per far passare il compagno di squadra, ha mantenuto inalterato il gap dall&#8217;australiano, conservando agevolmente la <strong>seconda posizione</strong>.</p>
<p>A questo primo dubbio, si aggiunge un <strong>ultimo pit stop</strong> per Vettel più lungo di ben due secondi rispetto al tempo medio impiegato generalmente dai meccanici, in un momento in cui Webber era impegnato con i diversi doppiaggi che avrebbero potuto fargli perdere il vantaggio e costringere Vettel a subire un ulteriore &#8220;sorpasso farsa&#8221;.</p>
<p>Al di là dei sospetti, pienamente legittimi comunque ma del tutto inutili, la Red Bull ha messo in scena ancora una volta una <strong>prestazione sopra le righe</strong>, dominando la gara senza problemi. Sia con la mescola <strong>Pirelli morbida</strong> che con la <strong>media</strong>, la <strong>RB7</strong> ha trovato un bilanciamento perfetto, che ha consentito ad entrambi i piloti di essere tranquillamente più veloci degli altri in tutti i settori.</p>
<p>Vittoria per Webber quindi, che certamente troverà da questa vittoria le motivazioni per affrontare la prossima stagione, sperando che non debba aver bisogno dei regali della squadra e del beneplacito del teammate per vincere: <em>&#8220;Mi sento molto bene</em> &#8211; dichiara Webber a fine gara &#8211; <em>mi sono sentito bene per tutto il weekend e avevo fatto un ottimo giro per la pole. Avrei voluto combattere fino alla fine con Sebastian ma lui ha avuto un problema con la macchina. E&#8217; una vittoria che inseguivo da un pò. Ho avuto tante sfortune durante la stagione e questa volta le ha avute lui, quindi è una vittoria molto importante, anche per la squadra che ha conquistato una doppietta. E&#8217; bello vivere gli ultimi giri in testa e pensare che il traguardo è vicino. E&#8217; stato un bel finale di stagione.&#8221;</em> Mark ne approfitta infine anche per dedicare la vittoria ad un amico: <em>&#8220;Voglio dedicare questa vittoria ad un amico di famiglia molto malato. Questa vittoria è dedicata a lui&#8221;.</em></p>
<p>Difficile spiegare come si possa continuare a fare giri veloci su giri veloci quando dal box continuano a ripeterti che hai &#8220;seri problemi al cambio&#8221; (ndr, traduzione letterale delle parole dell&#8217;ingegnere). Diciamoci la verità: per Vettel &#8220;andar piano&#8221; per non far venire i sospetti alla concorrenza è stata la sfida più difficile dell&#8217;anno; il suo<strong> dominio</strong>, come detto già all&#8217;inizio, era intaccabile anche in quest&#8217;occasione e Sebastian avrebbe potuto mettere un&#8217;altra vittoria nel suo libro dei record. Ma in fondo va bene così. Webber ha avuto un anno difficile, completamente diverso rispetto allo scorso anno, e questa vittoria lo aiuterà almeno a farsi un&#8217;altra stagione da seconda guida. Meglio non farsi illusioni: con un Vettel così è impossibile attirare le attenzioni della squadra su di se: <em>&#8220;E&#8217; stato un peccato perchè sono partito bene e mi sentivo in forma. Sono riuscito subito a creare un certo divario. Ma sin dall&#8217;inizio ci siamo accorti che c&#8217;era un problema con il cambio e dovevo stare attento con le cambiate perchè stava peggiorando nel corso della gara. Usavo sempre le marce lunghe&#8221;</em>.</p>
<p>Un pò fuori luogo il confronto con <strong>Senna</strong>, che nel &#8217;91 ebbe realmente seri problemi al cambio ma riuscì comunque a vincere, salvo arrivare completamente stremato alla fine, tanto da non riuscire neppure a sollevare la coppa. <em>&#8220;Comunque Mark ha fatto un ottima gara, ha meritato di vincere &#8211; continua Vettel &#8211; e non la definirei proprio una sfortuna. Certo, quando capitano queste cose non sei contento, ma ho cercato di fare il meglio che potevo, gli sono rimasto vicino e ho cercato di mantenere il divario su Fernando. E&#8217; stata una stagione incredibile e sono felicissimo di questo risultato. E&#8217; stato un anno fenomenale e siamo stati forti anche nel finale, quindi ora siamo pronti per l&#8217;inverno, ci prenderemo questa vacanza per caricare le batterie e torneremo forti per la prossima stagione.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Vettel, il record di pole in una stagione è tutto suo!</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 18:07:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Puca</dc:creator>
				<category><![CDATA[RED BULL]]></category>
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		<description><![CDATA[Irresistibile, ineguagliabile, strepitoso, insomma&#8230; Perfettel! Gli aggettivi per descrivere l&#8217;abilità di questo ragazzo si sprecano ogni volta ma li merita davvero tutti. La pole conquistata oggi in Brasile al termine delle ultime qualifiche della stagione segna la netta superiorità del tedesco, almeno per quanto riguarda il giro secco. Ancora una volta Seb ha tirato fuori dal cilindro una delle sue magie. Dove li nasconda quei decimi che è in grado di esprimere nell&#8217;ultima occasione buona nessuno lo sa e tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2011/10/vettel.jpg"><img class="left" style="border-width: 1px; border-color: black; border-style: solid; margin: 4px;" title="vettel" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2011/10/vettel-275x186.jpg" alt="" width="275" height="186" /></a>Irresistibile, ineguagliabile, strepitoso, insomma&#8230; <strong><em>Perfettel</em></strong>! Gli aggettivi per descrivere l&#8217;abilità di questo ragazzo si sprecano ogni volta ma li merita davvero tutti. La pole conquistata oggi in <strong>Brasile</strong> al termine delle ultime qualifiche della stagione segna la <strong>netta superiorità</strong> del tedesco, almeno per quanto riguarda il giro secco.</p>
<p>Ancora una volta Seb ha tirato fuori dal cilindro una delle sue magie. Dove li nasconda quei decimi che è in grado di esprimere nell&#8217;ultima occasione buona nessuno lo sa e tutte le volte lascia con un pugno di mosche i rivali. Straordinario! Con la <strong>quindicesima pole</strong> il record è ormai una questione chiusa: Vettel primo, Mansell secondo.</p>
<p>Ma domani non sarà facile; le variabili in campo sono tante, a cominciare dal <strong>meteo imprevedibile</strong> e dal potenziale della <strong>McLaren</strong>. Per questo Vettel dovrà tirar fuori il miglior pilota che c&#8217;è in lui e dimostrare che il talento c&#8217;è anche sulla lunga distanza e non solo sul giro singolo: &#8220;<em>E&#8217; stato difficile&#8221;</em> &#8211; confessa Vettel ai microfoni. &#8220;<em>Abbiamo parlato molto prima del weekend di questo record e la cosa migliore era non pensarci. Ieri abbiamo avuto una partenza un pò difficile, non è andato tutto liscio al 100% con il bilanciamento della macchina, però poi abbiamo fatto le scelte giuste ed all&#8217;inizio delle qualifiche ero sicuramente più sereno. Mi è piaciuto il primo giro della Q3 ma sapevo che potevo migliorarmi e quindi ho dato tutto nell&#8217;ultimo giro. E&#8217; stato molto emozionante! Sapevo che era l&#8217;ultimo tentativo e ho dato veramente tutto. Però dovevo aspettare che concludessero tutti gli altri, quindi è stato molto emozionante. Questa è una pole speciale, diversa da tutte le altre della stagione. Certo devo dire che è stato difficile raggiungere il record di Nigel Mansell. Sono contento di partire davanti domani e spero di fare una bella gara. Vedremo cosa accadrà con il tempo. Sapevamo già che sarebbe stato incerto ma oggi credevamo che avrebbe piovuto ed invece non è successo. Le condizioni sono migliorate ma sarà comunque difficile capire cosa succederà domani.&#8221;</em></p>
<p>Solo un decimo di distacco dal poleman per <strong>Mark Webber</strong>. L&#8217;australiano è ancora in lizza per la seconda posizione in classifica generale ma deve davvero pregare per un <strong>miracolo</strong>. Gli serve innanzitutto la vittoria e poi deve sperare che sia Button che Alonso non prendano troppi punti o, meglio ancora, che non ne prendano proprio. Indubbiamente questa è stata una delle migliori prestazioni stagionali per Mark, ma quel tremendo ed odioso tedeschino riesce sempre a fregarlo, seppur di pochissimo: &#8220;<em>Le qualifiche oggi sono andate molto bene. Sono stato molto veloce per tutto il weekend ed è stato bello tenere Sebastian sotto pressione. Purtroppo non sono riuscito a batterlo, lui come al solito ha fatto un ottimo giro. Comunque vedremo domani cosa succederà.</em>&#8220;</p>
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		<title>Webber: &#8220;E&#8217; stata una semplice giornata di test&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 22:39:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Reinato</dc:creator>
				<category><![CDATA[RED BULL]]></category>
		<category><![CDATA[TEAM]]></category>
		<category><![CDATA[formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[GP Brasile 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Webber]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastian Vettel]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembrano tranquilli in Red Bull, consci del fatto che la RB7 sarà la macchina da battere tra i saliscendi di Interlagos. Anzi, a sentire Webber, quella di oggi per il team anglo-austriaco è stata una giornata di test in vista del 2012. La Red Bull si aspetta pioggia per la gara e, di conseguenza, ha impiegato gran parte di questo venerdì a sperimentare soluzioni per il nuovo anno: &#8220;Oggi è stata la nostra ultima giornata di test, c&#8217;erano alcuni componenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="left alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 4px 6px;" title="Mark Webber" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2011/04/l__a8c3516-2-275x183.jpg" alt="" width="275" height="183" /><strong>Sembrano tranquilli in Red Bull, consci del fatto che la RB7 sarà la macchina da battere tra i saliscendi di Interlagos</strong>. Anzi, a sentire Webber, quella di oggi per il team anglo-austriaco è stata una giornata di test in vista del 2012.</p>
<p>La Red Bull si aspetta pioggia per la gara e, di conseguenza, ha impiegato gran parte di questo venerdì a sperimentare soluzioni per il nuovo anno: <em>&#8220;<strong>Oggi è stata la nostra ultima giornata di test,</strong> c&#8217;erano alcuni componenti che abbiamo testato per il prossimo anno, direi che è stata una buona giornata per noi. Abbiamo raccolto molte informazioni interessanti in termini di passo rispetto alla concorrenza&#8221;.</em></p>
<p>A chi gli chiede come si sente in questa pista, Webber ammette:<em> &#8220;La pista è calda e umida, c&#8217;è anche molto vento e non è facile avere un&#8217;auto equilibrata qui. Chiaramente, sarà lo stesso per tutti&#8221;.</em></p>
<p>Soddisfatto anche Vettel:<em> &#8220;Penso che siamo riusciti a migliorare la vettura oggi, ma abbiamo sicuramente bisogno di fare un altro passo in avanti. Il circuito era scivoloso, ma per i prossimi due giorni è prevista pioggia, quindi penso che le condizioni cambieranno. Siamo qui per vincere, ma il weekend è lungo e tutto può accadere. Sarà un bel Gran Premio, a noi piloti piace questo posto&#8221;.</em></p>
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		<title>Horner: &#8220;La foratura di Vettel causata da un detrito&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 13:41:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Reinato</dc:creator>
				<category><![CDATA[RED BULL]]></category>
		<category><![CDATA[TEAM]]></category>
		<category><![CDATA[Christian Horner]]></category>
		<category><![CDATA[GP Abu Dhabi 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[La causa della foratura accusata da Vettel nel primo giro del GP di Abu Dhabi non può essere cercata nella struttura del pneumatico. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;esame approfondito effettuato dalla Pirelli e confermato dalla Red Bull. A tornare sull&#8217;argomento è stato Paul Hembery, direttore Motorsport di Pirelli, che ha ammesso: &#8220;Possiamo confermare che la causa della foratura di Vettel ad Abu Dhabi non può essere imputata ad un cedimento strutturale. Siamo arrivati a questo solo grazie ad un esame approfondito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="left alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 4px 6px;" title="vettel-giappone" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2011/10/vettel-giappone.jpg" alt="" width="275" height="179" /><strong>La causa della foratura accusata da Vettel nel primo giro del GP di Abu Dhabi non può essere cercata nella struttura del pneumatico</strong>. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;esame approfondito effettuato dalla Pirelli e confermato dalla Red Bull.</p>
<p>A tornare sull&#8217;argomento è stato Paul Hembery, direttore Motorsport di Pirelli, che ha ammesso:<em> &#8220;Possiamo confermare che la causa della foratura di Vettel ad Abu Dhabi non può essere imputata ad un cedimento strutturale. Siamo arrivati a questo solo grazie ad un esame approfondito dei resti dello pneumatico&#8221;.</em></p>
<p>Chiarita questa situazione, resta il dubbio su cosa abbia contribuito a forare il pneumatico posteriore destro di Vettel. Forse un detrito, o è forse quel cordolo urtato con decisione a far stallonare la gomma? Sembra rimarrà un mistero.</p>
<p><strong>Secondo la Red Bull, la colpa di quella foratura è da imputare a qualche frammento di carbonio</strong> lasciato sul cordolo da qualche gara di contorno. Chris Horner ha così spiegato la versione del team di Milton Keynes: <em>&#8220;Abbiamo lavorato duramente con l&#8217;assistenza di Pirelli per trovare una risposta, ma è quasi impossibile avere una risposta certa. I dati ci suggeriscono una foratura per un detrito, ma non potremo mai trovare la vera risposta&#8221;.</em></p>
<p>Horner ha commentato anche le voci di un <a href="http://www.blogf1.it/2011/11/15/vettel-e-il-mistero-della-gomma-bucata-colpa-degli-scarichi/">possibile coinvolgimento degli scarichi</a> in questo anomalo episodio:<em> &#8220;Siamo nella stessa configurazione di scarichi di prima, quindi non c&#8217;è nessun motivo per cui dovremmo soffrire improvvisamente di un problema del genere. E&#8217; da escludere&#8221;.</em></p>
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