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	<title>BlogF1.it - news sulla Formula 1 &#187; Montezemolo</title>
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	<description>Notizie, approfondimenti, video e curiosità dal grande circus della Formula 1. Segui la stagione 2011 di F1 in diretta su questo sito.</description>
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		<title>F2012, subito con l&#8217;assetto picchiato</title>
		<link>http://www.blogf1.it/2012/02/04/f2012-subito-con-lassetto-picchiato/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 17:50:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Di Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[AERODINAMICA]]></category>
		<category><![CDATA[TECNICA]]></category>
		<category><![CDATA[Assetto picchiato]]></category>
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		<description><![CDATA[La neonata F2012, presentata ieri a Maranello, ha attirato l&#8217;attenzione degli appasionati per alcune novità aerodinamiche come lo scalino sul muso o le strutture di protezione laterali. E&#8217; tuttavia passata in secondo piano una novità visibile solo ad una attenta osservazione. Stiamo parlando dell&#8217;assetto picchiato. Tale particolare tipo di assetto consente di avere l’avantreno molto più basso rispetto al retrotreno, in modo tale da incrementare il carico aerodinamico all&#8217;anteriore, sacrificando però la velocità di punta. Una tale inclinazione verso l&#8217;anteriore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="wp-image-14139 alignnone" style="border: 1px solid black; margin: 4px;" title="rake" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2012/02/rake.jpg" alt="" width="620" height="150" /></p>
<p>La neonata F2012, presentata ieri a Maranello, ha attirato l&#8217;attenzione degli appasionati per alcune novità aerodinamiche come lo scalino sul muso o le strutture di protezione laterali.</p>
<p>E&#8217; tuttavia passata in secondo piano una novità visibile solo ad una attenta osservazione. <strong>Stiamo parlando dell&#8217;assetto picchiato.</strong> Tale particolare tipo di assetto consente di avere <strong>l’avantreno molto più basso rispetto al retrotreno</strong>, in modo tale da incrementare il carico aerodinamico all&#8217;anteriore, sacrificando però la velocità di punta.</p>
<p>Una tale inclinazione verso l&#8217;anteriore comporta l&#8217;aumento dell&#8217;angolo tra il profilo estrattore ed il suolo. Così facendo si riesce ad amplificare la quantità d&#8217;aria in uscita dall&#8217;estrattore posteriore aumentando la deportanza, senza dover caricare troppo l&#8217;ala posteriore.</p>
<p>Inoltre, <strong>affinchè l&#8217;assetto picchiato possa concretamente garantire un maggior aerodinamico, l&#8217;ala anteriore deve flettere notevolmente</strong>. Già negli ultimi gran premi dello scorso anno, la Ferrari ha sperimentato a lungo una nuova ala anteriore particolarmente flessibile, che in alcuni casi ha comportato addirittura un <a title="Ferrari e il fluttering della nuova ala anteriore" href="http://www.blogf1.it/2011/10/30/ferrari-e-il-fluttering-della-nuova-ala-anteriore/">fluttering</a> eccessivo.</p>
<p>Anche in questo caso i tecnici guidati da Fry e Tombazis hanno applicato una soluzione già sperimentata con successo da Newey negli scorsi anni. Tuttavia sono stati eseguiti gli ordini del presidente Montezemolo, il quale aveva richiesto una vettura aggressiva ed al limite del regolamento. In attesa di vedere la nuova Red Bull, gli ingegneri di Maranello sembrano aver centrato il primo obiettivo.</p>
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		<title>F2012, una presentazione &#8220;senza cravatta&#8221;. Montezemolo fa sognare</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 09:21:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Mandolfo</dc:creator>
				<category><![CDATA[FERRARI]]></category>
		<category><![CDATA[TEAM]]></category>
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		<description><![CDATA[Una presentazione senza cravatta, in tutti i sensi. Il lancio della nuova F2012, complice la neve che ha stravolto il programma, è stato il più austero e sobrio degli ultimi anni. C'è solo l'essenziale: l'auto al centro, non bellissima; i piloti in tuta, il Presidente Montezemolo che smette i panni da showman, abbandona gli epiteti altisonanti che avevano accompagnato le presentazioni degli ultimi anni, e manda solo un video-messaggio, da casa... e senza cravatta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="left alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 4px 6px;" title="montezemolo no cravatta" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2012/02/montezemolo-no-cravatta.jpg" alt="" width="275" height="270" />Una presentazione senza cravatta, in tutti i sensi. Il lancio della nuova F2012, complice la neve che ha stravolto il programma, è stato il più austero e sobrio degli ultimi anni. <strong>C&#8217;è solo l&#8217;essenziale: l&#8217;auto al centro, non bellissima; i piloti in tuta, il Presidente Montezemolo che smette i panni da showman, abbandona gli epiteti altisonanti che avevano accompagnato le presentazioni degli ultimi anni, e manda solo un video-messaggio, da casa&#8230; e senza cravatta</strong>.</p>
<p>Luca Cordero di Montezemolo parla pacato, sereno, in giacca e maglione con collo dolcevita. <strong>Un discorso dal tono meno pomposo del solito, più semplice, più diretto. C&#8217;è un&#8217;atmosfera intimista nel messaggio del Presidente della Ferrari, quasi da racconto davanti al camino, in una giornata di neve</strong>. Ed è proprio da questa immagine che Montezemolo parte. Ricordando il giorno in cui nacque Enzo Ferrari. Dice che <strong>la madre del Drake ricordava che nel dì in cui diede alla luce il piccolo Enzo, c&#8217;era talmente tanta neve fuori che non fu possibile recarsi al Comune per registrarlo. Lo si fece il giorno dopo, lasciando il segno di questo imprevisto nella sua carta d&#8217;identità&#8230; per sempre</strong>.</p>
<p><strong>Un imprevisto che sconvolge i piani, ma che dà inizio a una grande storia. Ed ecco che Montezemolo si augura che il battesimo, insolito e sotto tono, della nuova F2012 sia foriero di altrettanta fortuna</strong>. Una presentazione senza i 300 ospiti previsti. Mancano gli sponsor, i partner, gli investitori, manca la ressa del grande evento glamour. A causa della neve e dei disagi nei trasporti si è preferito annullare la cerimonia prevista: impossibile garantire la sicurezza per gli spostamenti dei tanti ospiti attesi. Solo una diretta web. Rimane l&#8217;essenziale. <strong>Montezemolo spende, ovviamente, parole d&#8217;incoraggiamento nei confronti dei due piloti e di tutta la Scuderia. Si augura una grande stagione da parte di Alonso, si augura un riscatto da parte di Massa, si augura di poter fornire loro l&#8217;arma giusta per tornare in alto</strong>. <strong>Loda il lavoro di Stefano Domenicali ed il rinnovamento apportato al team di tecnici: fondamentale per dare alla luce un progetto nuovo, coraggioso e di rottura col passato.</strong></p>
<p>Il Presidente scende poi nel dettaglio, ammettendo che il team ha lavorato tantissimo, anche sui più piccoli dettagli: dalla strategia di gara ai pit-stop, dal motore alle gomme. Un lavoro che ora segna questa prima tappa e che, si augura, potrà ripagare degli sforzi fatti e consegnare quel premio cui tutti pensano ma che, per scaramanzia, nessuno dice. &#8220;<em>Lo voglio io, lo vuole la squadra, lo vogliono i tifosi</em>&#8220;, puntualizza il Numero Uno del Cavallino.</p>
<p><strong>Poi l&#8217;accenno politico: &#8220;<em>Ci auguriamo che quest&#8217;anno i regolamenti vengano interpretati correttamente da tutti</em>&#8220;. Poche parole dietro le quali ci stanno mille supposizioni, accuse non dette, rancori mai sopiti. Ma anche qui c&#8217;è massima sobrietà ed eleganza</strong>. Infine Montezemolo trova anche il tempo per ringraziare il main sponsor con il quale si è appena prolungata la collaborazione: il Banco Santander.</p>
<p>La presentazione si chiude con un primo piano sul tanto vituperato nuovo musetto della Rossa, con vistoso scalino, imposto dai nuovi regolamenti. Ma lì, piccolo piccolo, c&#8217;è un tricolore che l&#8217;anno scorso campeggiava sull&#8217;ala posteriore&#8230; ma c&#8217;è! <strong>In quell&#8217;ultima inquadratura c&#8217;è tutta l&#8217;essenza di questo lancio, silenzioso, senza applausi (nè veri, nè finti). Un vernissage in tono sommesso, mentre fuori, in tutta Italia, impazza la tormenta, il freddo e la neve, la voglia di riscatto, di un nuovo inizio (non solo nelle corse), di nuovi sorrisi e vittorie. Forse proprio per questo i tifosi della Rossa, da un evento in piccolo, sono autorizzati a sognare in grande</strong>.</p>
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		<title>Ferrari Formula Cart, la minaccia del Drake</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 15:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Di Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il tema di scontro è il patto della concordia. Anno 1986. Un anno di tensione tra Enzo Ferrari e la Federazione Internazionale dell&#8217;Automobile. Sembrano temi recenti ed invece già 26 anni fa la scuderia di Maranello aveva fatto braccio di ferro con la FIA. Enzo Ferrari aveva dichiarato apertamente guerra alla FIA relativamente alla decisione di sospendere, per il 1985, la riduzione di cilindrata dei motori turbo a 1200 centimetri cubici che la scuderia del cavallino aveva già sviluppato, nonchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2012/01/ferraricart1.jpg"><img class="left alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 4px 6px;" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2012/01/ferraricart1.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a>Il tema di scontro è il patto della concordia. Anno 1986. <strong>Un anno di tensione tra Enzo Ferrari e la Federazione Internazionale dell&#8217;Automobile.</strong> Sembrano temi recenti ed invece già 26 anni fa la scuderia di Maranello aveva fatto braccio di ferro con la FIA.</p>
<p>Enzo Ferrari aveva dichiarato apertamente guerra alla FIA relativamente alla decisione di sospendere, per il 1985, la riduzione di cilindrata dei motori turbo a 1200 centimetri cubici che la scuderia del cavallino aveva già sviluppato, nonchè per ulteriori questioni economiche.</p>
<p>Il Drake tuttavia non si limitò ad alzare la voce contro la FIA ed i &#8220;garagisti&#8221; inglesi dalla stessa supportati, ma passò dalle parole ai fatti. <strong>Fece realizzare infatti ad un giovanissimo Gustav Brunner la Ferrari Formual Cart, una monoposto che avrebbe dovuto correre nelle competizioni U.S.A. vista la minaccia di abbandonare il mondiale di Formula 1.</strong></p>
<p>Nel settembre del 1986 Enzo Ferrari invita i giornalisti di tutto il mondo sulla pista di Fiorano per presentare quella vettura il cui motore derivava dall&#8217;8 cilindri utilizzato nel mondiale sport dalla  Lancia C2, il telaio costituiva una preview della F1 87. Particolari della vettura erano inoltre un bocchettone che garantiva un sistema di rifornimento rapido, tipico delle gare Cart, sospensioni anteriori e posteriori pull rod nonchè un sistema di sollevamento idraulico a tre punti.</p>
<p><strong>Il nome Ferrari Formula Cart fu scelto proprio dal Drake</strong> per far capire le sue intenzioni ai vertici della Federazione, e la vettura percorse gli unici chilometri della sua vita sulla pista di Fiorano con alla guida Michele Alboreto.</p>
<p>Nel 1987 il clima tra Ferrari e la FIA divenne meno teso ed arrivò la firma del patto della Concordia. Tuttavia la leggenda narra che in occasione di una visita dell&#8217;esponente della Federazione a Maranello, Enzo Ferrari &#8211; dopo aver aperto le finestre del suo studio che davano sul circuito &#8211; fece accendere il motore della vettura. Il membro della Federazione rimase allibito dinnanzi a cotanto boato e, capendo che Ferrari non scherzava affatto, recapitò il messaggio ai vertici della Federazione.</p>
<p>Una &#8220;minaccia&#8221; diversa da quella fatta a parole &#8211; negli ultimi anni &#8211; da Montezemolo per lo stesso argomento. Adesso la questione è tutta politica, ma la Ferrari ha acquisito un grande peso che influisce ad ogni rinnovo del patto della Concordia.</p>
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		<title>Estoril &#8217;95: la prima di Schumacher, l&#8217;ultima del V12</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 16:04:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Di Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[F1 STORY]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 1995 è un anno di grandi cambiamenti in Formula 1. Il circus è ancora sotto choc per la scomparsa di Senna avvenuta soltanto un anno prima e una nuova stella si è affacciata prepotentemente sul palcoscenico iridato. Michael Schumacher. Il 1995 è l&#8217;anno della definitiva consacrazione. Il tedesco di Kerpen conquista infatti il secondo titolo iridato con la Benetton, regalando alla scuderia del suo mentore Briatore anche il titolo costruttori, umiliando l&#8217;avversario Damon Hill sulla competitiva Williams. La Ferrari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2012/01/schmy1estoril.jpg"><img class="left alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 4px 6px;" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2012/01/schmy1estoril.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a>Il 1995 è un anno di grandi cambiamenti in Formula 1.</p>
<p>Il circus è ancora sotto choc per la scomparsa di Senna avvenuta soltanto un anno prima e una nuova stella si è affacciata prepotentemente sul palcoscenico iridato. Michael Schumacher.</p>
<p>Il 1995 è l&#8217;anno della definitiva consacrazione. <strong>Il tedesco di Kerpen conquista infatti il secondo titolo iridato con la Benetton</strong>, regalando alla scuderia del suo mentore Briatore anche il titolo costruttori, umiliando l&#8217;avversario Damon Hill sulla competitiva Williams.</p>
<p>La Ferrari affronta una stagione dignitosa con la 412 T2, condotta da Berger ed Alesi, e con quest&#8217;ultimo riuscirà a conquistare l&#8217;unico Gran Premio della stagione in Canada.</p>
<p>Il presidente Montezemolo, di comune accordo con Jean Todt, e con la mano invisibile di Bernie Ecclestone, decide che è giunto il momento che il Cavallino torni a farsi rispettare sui circuiti del mondo, ed<strong> ingaggia per la stagione 1996 l&#8217;asso tedesco</strong>, sostituendo l&#8217;allora idolo dei ferraristi Jean Alesi. La rivoluzione coinvolge anche Berger, sostituito da Eddie Irvine, pilota noto più per la fama di playboy che per i giri veloci.</p>
<p>Nel corso dei test di fine stagione svoltisi sul circuito portoghese dell&#8217;<strong>Estoril avviene la prima presa di contatto tra Schumacher ed il sedile di una monoposto di Maranello.</strong> Il tedesco infatti è consapevole che l&#8217;avventura in rosso sarà ardua: con un gruppo da ricostruire, da troppo tempo a secco di vittorie pesanti. Oltretutto, è pienamente consapevole che il gap tecnico dalla concorrenza è notevole.</p>
<p><strong>L&#8217;incontro tra l&#8217;uomo e la macchina fa scoccare la scintilla.</strong> Schumacher al volante della 412 T2 <em>&#8220;laboratorio&#8221;</em> fa segnare tempi eccellenti. E&#8217; la prima volta che si trova a guidare una monoposto dotata di un motore V12, gli brillano gli occhi dall&#8217;entusiasmo e la stampa dell&#8217;epoca riporta una frase storica del tedesco <em>&#8220;Magari l&#8217;avessi avuto io in qualifica un motore così!&#8221;.</em></p>
<p>Sfortunatamente per lui, la Ferrari aveva già optato di <strong>abbandonare lo storico e glorioso V12</strong> ed adottare il nuovo V10 per la stagione 1996.</p>
<p>Nonostante numerosi cedimenti meccanici, nel corso della sua prima stagione in Ferrari <strong>Schumache riesce a conquistare ben 3 vittorie al volante della modesta F310</strong>. Il feeling con la squadra cresce in maniera esponenziale, e gli irriducibili <em>afecionados</em> di Alesi e Berger cominciano ad apprezzare quel giovane tedesco che mette <strong>cuore ed anima per realizzare un&#8217;impresa quasi impossibile</strong>, diventare campione del mondo con la rossa.</p>
<p>Bisognerà attendere la stagione 2000 per la realizzazione del sogno iridato, nonostante questo sia stato sfiorato ed infranto più volte nel corso degli anni precedenti. Ma nessuno avrebbe mai creduto che, in una lontanta giornata dell&#8217;inverno 1995, sul circuito di Estoril si sarebbe assistito<strong> all&#8217;inizio di una lunga storia d&#8217;amore</strong> coronata da numerosissimi successi e &#8211; allo stesso tempo -<strong> all&#8217;addio ad un poderoso motore</strong> che ha contribuito ad alimentare il mito del Cavallino nel mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>LCdM: &#8220;Ferrari schifosa ma vincente&#8221;. E su Domenicali&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 21:47:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Rendina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[TEAM]]></category>
		<category><![CDATA[FERRARI]]></category>
		<category><![CDATA[Montezemolo]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; un Montezemolo in gran forma quello che si presenta a Madonna di Campiglio per salutare la Scuderia in &#8220;ritiro&#8221;. Il presidente della Ferrari guarda al futuro con ritrovata fiducia: &#8220;Nel 2012 la sfida sarà elettrizzante, sono convinto che i tifosi vedranno una monoposto competitiva sin dalla prima gara&#8221;. In casa Ferrari sembra regnare il buon umore e si respira un cauto ottimismo. Probabilmente sono gli ultimi segnali del definitivo smaltimento delle scorie e dei veleni di un biennio a dir poco sofferto. Bella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="left alignleft" style="margin: 4px; border: black 1px solid;" title="montezemolo" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2011/09/montezemolo.jpg" alt="" width="275" height="183" />E&#8217; un Montezemolo in gran forma quello che si presenta a Madonna di Campiglio per salutare la Scuderia in &#8220;ritiro&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il presidente della Ferrari guarda al futuro con ritrovata fiducia</strong>: &#8220;<em>Nel 2012 la sfida sarà elettrizzante, sono convinto che i tifosi vedranno una monoposto competitiva sin dalla prima gara&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">In casa Ferrari sembra regnare il buon umore e si respira un cauto ottimismo. Probabilmente sono gli ultimi segnali del definitivo smaltimento delle scorie e dei veleni di un biennio a dir poco sofferto.</p>
<p style="text-align: justify;">Bella e italiana, così avevamo definito la 150° Italia. Merito di quel tricolore tanto evocativo quanto significativo. Peccato che i risultati in pista siano stati a dir poco deludenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco perchè Montezemolo si è lasciato andare col sorriso al più consueto degli esercizi stilistici in F1; quel &#8220;<em>meglio brutta ma veloce&#8221; </em>tanto caro ad Enzo Ferrari: &#8220;<em>Nuova vettura brutta? Spero sia schifosa&#8230;ma vincente&#8221;. </em><strong>Fuori i secondi insomma, la F1 non è una passerella di moda</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;avvocato non ha risparmiato una frecciatina scherzosa al suo braccio destro Domenicali<em>: &#8220;Bisogna che vinca assolutamente quest&#8217;anno altrimenti c&#8217;è pronto un cinese da mettere al suo posto</em>&#8220;. Una battuta ovviamente, ma del tutto reale è il desiderio di rivedere il Cavallino in lotta per il mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Una crescita necessaria e auspicabile con una Ferrari più forte in tutti i campi, grazie ad un mercato tecnici sostanzioso e di qualità. Stavolta nulla è stato lasciato al caso, dall&#8217;aerodinamica alle gomme, passando per il muretto:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Abbiamo potenziato la squadra; sono contento dell&#8217;arrivo di </em><em>Hamashima. Ha lavorato molto bene con noi negli anni della Bridgestone e ha una grande esperienza. E noi in passato abbiamo sofferto un po&#8217; troppo con le gomme. E poi c&#8217;è la sostituzione di Chris Dyer, che era da tempo che andava decisa, e ci serviva un coordinatore degli ingegneri di pista, ed è Steve Clark</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ultima stoccata, stavolta senza sorrisi, all&#8217;attuale regolamento. Non è la prima volta, e probabilmente non sarà l&#8217;ultima, che Montezemolo dimostra insofferenza quando si toccano certi tasti:<em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;C&#8217;è troppa aerodinamica che non ci serve a niente per lo sviluppo dell&#8217;industria automoblistica. La F1 dovrebb&#8217;essere un laboratorio per la strada e invece così perde di significato. Per non parlare del divieto dei test, noi potremmo allenare giovani piloti a Fiorano e al Mugello, e invece siamo impossibilitati&#8221;.</em></p>
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		<title>La Ferrari valuta cinque piloti per il dopo Massa</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 19:22:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Rendina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Si è vero ci guardiamo intorno, è il nostro mestiere&#8221;. Il presidente Montezemolo ammette che la Ferrari sta seguendo diversi piloti per il 2013. Per ora sono cinque le opzioni al vaglio di Maranello per quanto riguarda il secondo sedile. Alle quali, va detto, va anche aggiunta la candidatura dello stesso Felipe Massa. Se il brasiliano, alla  settima stagione in rosso da titolare, dovesse ritrovare lo smalto perduto non è affatto escluso che possa essere riconfermato. A questo proposito così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-13446 alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 4px 6px;" title="massa-ferrari" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2011/10/massa-ferrari.jpg" alt="" width="275" height="183" /></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Si è vero ci guardiamo intorno, è il nostro mestiere&#8221;.</em> Il presidente Montezemolo ammette che la Ferrari sta seguendo diversi piloti per il 2013.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ora sono <strong>cinque le opzioni</strong> al vaglio di Maranello per quanto riguarda il secondo sedile.</p>
<p style="text-align: justify;">Alle quali, va detto, va anche aggiunta la candidatura dello stesso <strong>Felipe Massa.</strong> Se il brasiliano, alla  settima stagione in rosso da titolare, dovesse ritrovare lo smalto perduto non è affatto escluso che possa essere riconfermato.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo proposito così si è espresso il presidente del Cavallino: &#8220;<em>In futuro potrebbe restare Felipe. Noi crediamo molto in lui, parliamo di un pilota che in passato è stato spesso più veloce di gente come Raikkonen e Schumacher e nel 2008 ha sfiorato il mondiale. Mi aspetto che nel 2012, con una vettura all&#8217;altezza, torni quello di sempre&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Se però così non fosse<strong> la Ferrari potrebbe verosimilmente scegliere tra uno di questi nomi</strong> fatti dallo stesso Montezemolo in una recente intervista.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Jenson Button-</strong> <em>&#8220;Un pilota eccellente, cresciuto tantissimo, sarebbe la spalla ideale per Fernando&#8221;.</em> Piace eccome alla Rossa l&#8217;inglese della McLaren. Qualche sondaggio tra le parti c&#8217;è già stato nella scorsa primavera, prima del rinnovo di Jenson con Woking. Per il futuro però nulla è precluso nonostante la difficoltà di strapparlo alla McLaren.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mark Webber-</strong> <em>&#8220;Mark è un ottimo secondo pilota&#8221;.</em> Un solo anno di contratto per l&#8217;australiano con la Red Bull, poi sarà libero. Sarebbe una scelta temporanea per uno o due anni, magari prima di ingaggiare  un altro pilota di spessore (Sebastian Vettel?).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nico Rosberg-</strong> <em>&#8220;E&#8217; molto bravo, basti vedere come si è comportato con una vettura poco competitiva&#8221;.</em> In autunno Nico sembrava il candidato più autorevole per avvicendare Massa, poi ha firmato a lungo termine con la Mercedes Gp.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giovani-</strong> Sono due, gli &#8220;Under 23&#8243; che piacciono alla Ferrari. Entrambi piloti del <em>Ferrari Driver Academy</em>: &#8220;<em>Una soluzione buona è quella di costruirsi i piloti in casa. Sergio Perez della Sauber e Julies Bianchi sono cresciuti con noi&#8221;.</em> Il messicano ha già un anno di esperienza in F1 nel quale ha ben figurato, il francese ha bisogno di fare ancora un po&#8217; di esperienza, magari come pilota del venerdì per qualche team di centrogruppo.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro nome da non dimenticare è quello di <strong>Robert Kubica</strong>. Ma qui il discorso si fa più complesso perchè è lo stesso futuro professionale del ragazzo ad apparire incerto.</p>
<p style="text-align: justify;">Più sogno che reale alternativa, almeno attualmente. L&#8217;ipotesi di prenderlo come terzo pilota per poi promuoverlo non convince del tutto la Scuderia italiana, anche per un discorso di convivenza forzata e difficile con Massa.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Robert è stato un pilota molto forte. Escludo però che a breve possa tornare e quindi è meglio non parlare di una persona sulla quale non ci sono certezze&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cinque piloti &#8220;minacciano&#8221; Felipe. La giostra dei nomi è iniziata, qualcosa si muoverà entro l&#8217;estate.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Bisognerà prima di tutto decidere se puntare su un pilota già affermato (e qui Button rientrerebbe prepotentemente in gioco) o sulla linea verde. Con il dubbio che la mezza bocciatura di Kubica sia solo un po&#8217; di pretattica per lavorare meglio a fari spenti.</p>
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		<title>La Ferrari blocca lo sviluppo della 150° Italia.</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 20:06:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Di Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Ferrari ha deciso di bloccare lo sviluppo della F150° Italia e dedicarsi &#8220;anima e cuore&#8221; alla vettura che affronterà la stagione 2012. La decisione era nell&#8217;aria già da metà stagione, quando si era capito perfettamente che il divario tecnico dalla Red Bull era notevole e di difficile recupero, ma ciò nonostante i tecnici di Maranello hanno provato a rivitalizzare una vettura con pesanti carenze aerodinamiche, cogliendo anche un successo nel Gp di Silverstone. Già nel corso del Gp di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2011/09/su_11cdn772-2-275x183.jpg"><img class="left alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 4px 6px;" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2011/09/su_11cdn772-2-275x183.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a>La Ferrari ha deciso di bloccare lo sviluppo della F150° Italia e dedicarsi &#8220;anima e cuore&#8221; alla vettura che affronterà la stagione 2012. La decisione era nell&#8217;aria già da metà stagione, quando si era capito perfettamente che il divario tecnico dalla Red Bull era notevole e di difficile recupero, ma ciò nonostante i tecnici di Maranello hanno provato a rivitalizzare una vettura con pesanti carenze aerodinamiche, cogliendo anche un successo nel Gp di Silverstone.</p>
<p>Già nel corso del Gp di Monza <strong>le dichiarazioni di Fernando Alonso avevano fatto intuire uno stop allo sviluppo della vettura 2011</strong>. Il pilota asturiano aveva infatti affermato che non ci sarebbero stati ulteriori aggiornamenti, se non qualche novità di dettaglio per la prossima trasferta di Singapore.</p>
<p>Dello stesso avviso anche il Presidente Luca Cordero di Montezemolo, il quale, durante l&#8217;incontro con la stampa avvenuto nello scorso weekend, non ha nascosto la propria delusione per la stagione attuale definendo la vettura &#8220;nata male&#8221; ed aggiungendo inoltre che <em>&#8220;non c&#8217;è altro margine per migliorarla&#8221;.</em></p>
<p>Nonostante l&#8217;atmosfera dimessa delle precedenti dichiarazioni, Stefano Domenicali continua ad incoraggiare la squadra.In una recente intervista a La Stampa ha difatti dichiarato: &#8220;<em>Dobbiamo fare più punti possibile, difendere la seconda posizione di Fernando, onorare il nostro lavoro e preparare il 2012. Sfrutteremo le prove libere per collaudare assetti e novità meccaniche e aerodinamiche che saranno inserite sulla nuova monoposto</em>&#8220;, aggiungendo inoltre &#8220;<em>a Singapore contiamo di essere più competitivi. Purtroppo gli aggiornamenti che avevamo portato in Belgio, e che sarebbero serviti anche a Monza, non hanno funzionato come prevedevamo. Non ci saranno comunque ripercussioni sul lavoro per il 2012 perché le novità riguardavano gli scarichi, in un&#8217;area che cambierà da regolamento</em>&#8220;.</p>
<p>Per i tifosi della rossa l&#8217;augurio è che la prossima vettura sia effettivamente estrema, così come richiesto a fine dello scorso anno dal Presidente Montezemolo, e soprattutto, per questione di scaramanzia, che continui con la nominazione F seguita dall&#8217;anno corrente, dato che le ultime vetture a non rispettare questa tradizione, ovvero la F60 e la F150° Italia, hanno regalato ben poche soddisfazioni ai supporters della Scuderia di Maranello.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Ferrari non demorde: Alonso buon 4° in griglia</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Sep 2011 14:20:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Rendina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Ferrari hanno lavorato sodo tra venerdì e sabato, e alla Scuderia italiana va dato atto di essere riuscita a raddrizzare parzialmente la situazione. Soprattutto per quanto riguarda l&#8217;utilizzo delle mescole medie. Felipe e Fernando hanno &#8220;retto&#8221; i rivali in Q1 senza troppi affanni. Il solito distacco, certo, ma non quel secondo e otto visto ieri che sembrava un drammatico abisso, difficile da colmare. Miglioramento figlio di una scelta fatta stamattina e molto ponderata, quella di privilegiare un po&#8217; più il carico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="left" style="margin: 4px; border: black 1px solid;" title="Alonso Monza" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2011/09/Alonso-Parabolica-275x169.jpg" alt="" width="275" height="169" />In Ferrari hanno lavorato sodo tra venerdì e sabato, <strong>e alla Scuderia italiana va dato atto di essere riuscita a raddrizzare parzialmente la situazione</strong>. Soprattutto per quanto riguarda l&#8217;utilizzo delle mescole medie.</p>
<p style="text-align: justify;">Felipe e Fernando hanno &#8220;retto&#8221; i rivali in Q1 senza troppi affanni. Il solito distacco, certo, ma non quel secondo e otto visto ieri che sembrava un drammatico abisso, difficile da colmare.</p>
<p style="text-align: justify;">Miglioramento figlio di una scelta fatta stamattina e molto ponderata, <strong>quella di privilegiare un po&#8217; più il carico aerodinamico, l&#8217;aderenza, rispetto alla velocità di punta.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Decisione giusta per &#8220;caricare&#8221; un po&#8217; più le gomme e per ovvviare al terribile sottosterzo della 150° Italia. Il risultato delle qualifiche del Gp d&#8217;Italia non è di per sè eccellente ma diventa confortante se paragonato alla paura della vigilia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alonso è in seconda fila, pronto a giocarsela con Vettel e i McLarenisti. Massa segue in sesta posizione</strong>. In mezzo agli alfieri rossi c&#8217;è Webber. Durante le prove ufficiali c&#8217;è stato più di un accenno di gioco di squadra tra i due con il brasiliano che ha &#8221;tirato&#8221; il compagno di squadra per dargli un po&#8217; di scia. Immagine che è piaciuta, secondo la migliore tradizione ciclistica dei grandi e generosi gregari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non sarà una Ferrari splendente ma è un team che sa ancora entusiasmare la gente e fare quadrato intorno a un obiettivo</strong>. Che stavolta è il podio in casa. E con il giro buono di Alonso in Q3 l&#8217;impresa non è impossibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco le impressioni di <strong>Fernando Alonso</strong>: <em>&#8220;Il quarto posto è un buon risultato. La posizione ci permette di lottare per il podio e in partenza possiamo insidiare le prime posizioni. Per tutto il week-end abbiamo avuto problemini di assetto, vediamo adesso che succede. C&#8217;è anche qualcos&#8217;altro che possiamo fare sulla macchina per migliorarla in vista di domani&#8230;&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Abbastanza soddisfatto il presidente <strong>Montezemolo</strong>: &#8220;<em>Siamo proprio dove pensavamo di essere. Seconda e terza fila. Sono posizione buone per disputare una gara da protagonisti, che è quello che vogliamo fare per questi fantastici tifosi&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Felipe Massa</strong>: <em>&#8220;Potevo essere un po&#8217; più avanti del sesto posto, ho commesso qualche errorino. Ci sono due squadre forse più veloci di noi sul giro però la gara è tutt&#8217; altra cosa e credo che abbiamo tutte le carte in regola per  fare bene&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>Montezemolo: cambino le regole o la Ferrari non ci sarà.</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 15:07:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Puca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; un vero ultimatum quello lanciato alla Fia in questi giorni da Luca Cordero di Montezemolo. Il campionato è iniziato in salita per la Rossa ed il suo boss ha approfittato ancora una volta per ribadire le intenzioni della Ferrari: o si cambia rotta, o la Ferrari potrà non prendere parte alle prossime edizioni del campionato di F1. Nonostante il &#8220;cauto ottimismo&#8221; espresso dalla squadra questa mattina al termine delle prove libere, la Ferrari non è affatto contenta della situazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2010/08/luca-cordero-montezemolo-ferrari.jpg"><img class="left" style="border: 1px solid black; margin: 4px;" title="luca-cordero-montezemolo-ferrari" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2010/08/luca-cordero-montezemolo-ferrari-275x187.jpg" alt="" width="275" height="187" /></a>E&#8217; un vero <strong>ultimatum</strong> quello lanciato alla Fia in questi giorni da <strong>Luca Cordero di Montezemolo</strong>. Il campionato è iniziato in salita per la Rossa ed il suo boss ha approfittato ancora una volta per ribadire le intenzioni della Ferrari: o si cambia rotta, o la Ferrari potrà non prendere parte alle prossime edizioni del campionato di F1. Nonostante il <a href="http://www.blogf1.it/2011/04/15/cauto-ottimismo-per-la-ferrari-in-cina/">&#8220;cauto ottimismo&#8221; espresso dalla squadra</a> questa mattina al termine delle prove libere, la Ferrari non è affatto contenta della situazione attuale.</p>
<p>E&#8217; ormai da qualche anno che la Ferrari si è fatta portavoce dei team che vogliono una <strong>Formula 1 diversa da quella attuale</strong>, troppo incentrata sull&#8217;<strong>aerodinamica</strong> e su regole che ne snaturalizzano i caratteri basilari: <em>&#8220;attualmente l’80% del valore delle macchine dipende dall’aerodinamica,  non si può continuare così. Le gallerie del vento funzionano 24 ore su  24 ma la F.1 è anche motori, meccanica. Questa F.1 così com’è non mi sta  bene&#8221;</em>, ha dichiarato Luca durante la presentazione alla stampa de <a href="http://www.blogf1.it/2011/04/11/in-edicola-con-la-gazzetta-la-grande-storia-ferrari/">&#8220;La grande storia Ferrari&#8221;</a>, in edicola da questa settimana con la Gazzetta. Il punto sul quale insiste maggiormente il presidente è però quello relativo al <strong>divieto di effettuare test</strong>, preziosissimi per sviluppare le macchine, soprattutto per scuderie un pò attardate come lo è adesso la Ferrari: <em>&#8220;assurdo poi che siamo l&#8217;unico sport professionistico al mondo in cui non  ci si può allenare. I test vanno reintrodotti, naturalmente facendo  attenzione ai costi. Mai come in questo momento c&#8217;è il bisogno di  condividere nuovi regolamenti che restino nel tempo&#8221;</em>.</p>
<p>Oltre alle battaglie per così dire tecniche, la Ferrari è critica soprattutto relativamente alla linea intrapresa dalla Fia per il <strong>futuro</strong>. Non è infatti una novità che il Cavallino sia fermamente contrario ai <strong>motori 4 cilindri turbo da 1,6 litri</strong> previsti per il 2013; difatti, la Ferrari non utilizzerà mai un motore simile per le proprie GT, in quanto verrebbe meno il <strong>rapporto diretto tra le corse ed il prodotto</strong> destinato agli appassionati, cosa che da sempre ha contraddistinto la produzione di Maranello.</p>
<p>L&#8217;ultimo sassolino nella scarpa di Montezemolo è rivolto alla vecchia questione della <strong>terza macchina</strong>: <em>&#8220;se potessimo dare una terza Ferrari a team che invece si devono fare in  casa macchine che in pista prendono 4-5 secondi al giro sarebbe molto  più divertente per il pubblico&#8221;</em>. Ed infine l&#8217;aut aut: <em>&#8220;il contratto con l’organizzatore  scade nel 2012, dobbiamo discuterne  subito. La Ferrari continuerà a fare parte dello show solamente finché  questo restituirà qualcosa in termini di ricerca e sviluppo per la  produzione delle nostre macchine, altrimenti no&#8221;</em>.</p>
<h2></h2>
]]></content:encoded>
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		<title>Ferrari: Shangai &#8220;punto di non ritorno&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 15:56:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Rendina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[GP Cina 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Montezemolo]]></category>
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		<description><![CDATA[Un altro test, anzi l&#8217;ultimo. Prima di prendere la decisione più importante, quella sulle linee guida di sviluppo da intraprendere per recuperare il gap con la Red Bull, per dare alla 150° Italia quel carico aerodinamico che manca davanti. Il Gran Premio della Cina chiude il primo trittico di prove stagionali. Dopodichè  tutti i team si chiuderanno in fabbrica a lavorare, per portare gli aggiornamenti più proficui in vista delle corse europee. La Ferrari ha già cominciato il lavoro sulla vettura, piccole novità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="left" style="margin: 4px;border: black 1px solid" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2011/04/Massa-pit-275x183.jpg" alt="" width="275" height="183" /><strong>Un altro test, anzi l&#8217;ultimo</strong>. Prima di prendere la decisione più importante, quella sulle linee guida di sviluppo da intraprendere per recuperare il gap con la Red Bull, per dare alla 150° Italia quel carico aerodinamico che manca davanti. Il Gran Premio della Cina chiude il primo trittico di prove stagionali. Dopodichè  tutti i team si chiuderanno in fabbrica a lavorare, per portare gli aggiornamenti più proficui in vista delle corse europee.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>La Ferrari ha già cominciato il lavoro sulla vettura</strong>, piccole novità si sono viste a Sepang e altre arriveranno per la Cina. Niente di trascendentale per ora. L&#8217;obiettivo primario è comprendere appieno questa vettura<em> &#8220;double face&#8221;</em>, lenta in qualifica e performante in gara. Se però anche a Shangai i distacchi in qualifica saranno pesanti, <strong>ecco allora che scatterà il &#8220;piano B&#8221;.</strong> Proprio così, come nei film. Parola del team principal  <strong>Stefano Domenicali</strong>:<em> &#8220;La Cina è la nostra dead-line. Adesso andiamo a Shanghai, facciamo un altro test e cerchiamo di arrivare a una conclusione definitiva. In base a come andrà il week end decideremo se continuare con lo sviluppo di questo pacchetto aerodinamico o cambiare totalmente direzione. In quest&#8217;ultimo caso, sappiamo già che direzione prendere&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify">Lo staff dirigenziale del Cavallino dopo Sepang è volato a Maranello proprio per un <strong>importante briefing tecnico e strategico</strong>. La parola d&#8217;ordine è: <strong>reagire</strong>. Per questo si è deciso di stravolgere tutto e varare un piano di riserva nel caso in cui le attuali modifiche si dimostrassero un buco nell&#8217;acqua.</p>
<p style="text-align: justify">Il presidente <strong>Montezemolo</strong> ha provato a tranquillizzare l&#8217;ambiente e a dare la scossa:<em> &#8220;Non sono certamente soddisfatto di come è iniziata la stagione, ma ho grandissima fiducia in persone che, nei momenti di difficoltà, sanno come reagire. Sono certo che ci sarà una grande reazione. I nostri uomoni hanno grandi capacità. Credo che finirà il periodo in cui possiamo aspirare al massimo a un podio&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify">Gli fa eco <strong>Fernando Alonso</strong>, che nonostante il sesto posto in Malesia, è rimasto favorevolmente sopreso dal rendimento della sua Ferrari: <em>&#8220;In qualifica siamo lontani ma in gara soffriamo poco o niente. Siamo lì. Oggi abbiamo una vettura con la quale possiamo arrivare fra la terza e la quinta posizione. L&#8217;obiettivo, quindi, è il podio. Ma stiamo lavorando molto e presto faremo quel salto di qualità necessario per lottare nei primi due posti. Il mondiale è lungo&#8230;&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify">Tocca ancora a <strong>Stefano Domenicali</strong> fare il punto sulla situazione per il Gp della Cina, ponendo l&#8217;accento sull&#8217;importanza di qualifica e gomme: &#8220;<em>Dobbiamo capire perché in qualifica la nostra prestazione non è all’altezza dei migliori. Importante poi è comprendere come si comportano le gomme per cercare di usarle nella maniera migliore, perché in Malesia abbiamo visto che usare gli pneumatici nel modo giusto fa la differenza&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Il segnale forte deve arrivare da tutti</strong>. Dai piloti, che Domenicali elogia per le prestazioni, passando peri meccanici. Ma soprattutto un segnale deve arrivare dai tecnici, per uno sviluppo dell&#8217;auto che si preannuncia più aggressivo che mai: <em>&#8220;Quest&#8217;anno è fondamentale che tutto il pacchetto squadra-vettura-piloti sia efficiente al massimo. E&#8217; vitale reagire immediatamente. In fabbrica dobbiamo dare un’accelerazione per capire le ragioni della nostra mancanza di prestazione. Dobbiamo lavorare tanto per anticipare gli sviluppi, in particolare sull’aerodinamica. Siamo pronti a dare una sterzata allo sviluppo della macchina&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Shangai è davvero un punto di non ritorno, un crocevia fondamentale</strong>. Si corre su un circuito che alla Rossa ha dato svariate gioie; 2006 (Schumacher) e 2007 (Raikkonen) su tutte; ma anche la vittoria di Barrichello nel 2004. L&#8217;ideale per la Rossa sarebbe trovare quei decimi che mancano in qualifica, purtroppo però il deficit sul giro secco è di quelli  pesanti. Bisogna essere realisti: il gap sembra impossibile da colmare in sette giorni.</p>
<p style="text-align: justify">Nota positiva è però la fiducia, il quasi ottimismo, che regna nella Scuderia. Fiducia, stavolta, non basata su ipotesi e speranze come nel post Australia, ma su una 150° che in gara va che è una bellezza, oltre ad essere affidabile. <strong>Avanti Ferrari, qualcosa di buono da cui ripartire c&#8217;è</strong>.</p>
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