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	<title>BlogF1.it - news sulla Formula 1 &#187; SICUREZZA</title>
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	<description>Notizie, approfondimenti, video e curiosità dal grande circus della Formula 1. Segui la stagione 2011 di F1 in diretta su questo sito.</description>
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		<title>Stewart sulla sicurezza: &#8220;Non è mai troppa&#8221;</title>
		<link>http://www.blogf1.it/2011/10/27/stewart-sulla-sicurezza-non-e-mai-troppa/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 09:24:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Reinato</dc:creator>
				<category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
		<category><![CDATA[formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[Jackie Stewart]]></category>

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		<description><![CDATA[Jackie Stewart è tornato a parlare di sicurezza in Formula 1. Secondo il tre volte campione del mondo, la morte di Dan Wheldon in Indycar dimostra come la sicurezza sia un argomento sul quale non si può sonnecchiare. C&#8217;è da dire che la Formula 1 è forse oggi la categoria più sicura nel mondo delle corse: dopo quel tragico maggio &#8217;94, nessu altro pilota ha perso la vita in un incidente in pista, nonostante vi siano stati diversepisodi davvero terribili. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="left alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 4px 6px;" title="jackie_stewart-200" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2011/10/jackie_stewart-200-275x189.jpg" alt="" width="275" height="189" /><strong>Jackie Stewart è tornato a parlare di sicurezza in Formula 1</strong>. Secondo il tre volte campione del mondo, la morte di Dan Wheldon in Indycar dimostra come la sicurezza sia un argomento sul quale non si può sonnecchiare.</p>
<p>C&#8217;è da dire che la Formula 1 è forse oggi la categoria più sicura nel mondo delle corse: dopo quel tragico maggio &#8217;94, nessu altro pilota ha perso la vita in un incidente in pista, nonostante vi siano stati diversepisodi davvero terribili.</p>
<p>Tuttavia, <strong>è ancora vivo l&#8217;annoso problema del decollo delle monoposto in caso di aggancio delle ruote</strong>. In realtà, è un problema che affligge tutte la categorie a ruote scoperte e  c&#8217;è tanto da lavorare. Stewart si è espresso proprio in tal senso:<em> &#8220;Penso che non ci si possa rilassare sulla questione&#8221;.</em></p>
<p>Il pensiero va subito all&#8217;incidente di Webber su Kovalainen, nel GP d&#8217;Europa 2010. Ma l&#8217;ex pilota scozzese ammette:<em> &#8220;Non è solo l&#8217;incidente di Webber, perché penso che gli incidenti e le situazioni che abbiamo visto stiano dimostrano che stiamo dando la sicurezza quasi per scontata. Sta passando il messaggio che è giusto correre questo rischio. E&#8217; un problema enorme, se ci si avvicina ad un&#8217;altra macchina e gli si sale sopra, potrebbe trasformarsi nel bacio della morte&#8221;.</em></p>
<p><object width="560" height="360"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6ssnsr2gxoc?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/6ssnsr2gxoc?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="360" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Stewart, da sempre molto attivo nell&#8217;ambito della sicurezza, ritiene che<strong> la morte di Wheldon deve far riflettere</strong>: <em>&#8220;Quell&#8217;incidente ci ha aperto gli occhi, una cosa del genere può succedere a tutti. E&#8217; un grosso problema, penso che i piloti dovrebbero avere più potere decisionale nella sicurezza, perché sono loro che mettono la loro vita a rischio&#8221;.</em></p>
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		<title>Da Suzuka caschi con Zylon obbligatori</title>
		<link>http://www.blogf1.it/2011/10/04/da-suzuka-caschi-con-zylon-obbligatori/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 09:24:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Reinato</dc:creator>
				<category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
		<category><![CDATA[caschi]]></category>
		<category><![CDATA[GP Giappone 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Zylon]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal prossimo weekend di gara in Giappone sarà obbligatorio usare dei caschi rinforzati, imposti dalla FIA per questioni di sicurezza. Se ne era già parlato a Singapore, dove pare che in via ufficiosa 12 dei 24 piloti avevano provato i nuovi caschi. La Federazione si è mossa in questo senso subito dopo  l&#8217;incidente accorso a Massa nel luglio 2009, dove il brasiliano rischiò davvero grosso. Da lì si è sperimentato tanto, specialmente per l&#8217;idea di inserire un cupolino nelle vetture, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="left alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 4px 6px;" title="vettel singapore" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2011/09/vettel-singapore1-275x188.jpg" alt="" width="275" height="188" />Dal prossimo weekend di gara in Giappone <strong>sarà obbligatorio usare dei caschi rinforzati</strong>, imposti dalla FIA per questioni di sicurezza. Se ne era già parlato a Singapore, dove pare che in via ufficiosa 12 dei 24 piloti avevano provato i nuovi caschi.</p>
<p>La Federazione si è mossa in questo senso subito dopo  l&#8217;incidente accorso a Massa nel luglio 2009, dove il brasiliano rischiò davvero grosso. Da lì si è sperimentato tanto, specialmente per l&#8217;idea di inserire un cupolino nelle vetture, idea però scartata per la F1.</p>
<p>La soluzione più semplice è stata quella di<strong> introdurre dei nuovi caschi che utilizzano una striscia di Zylon</strong>. Si tratta di una fibra sintetica ad elevate prestazioni usata sia a livello industriale che nel settore aerospaziale. I caschi saranno 50 grammi più pesanti di prima e alcuni piloti si sono lamentati del fatto che sarà più difficile gestire le visiere a strappo durante la gara, dato che sono adesso più piccole.</p>
<p>Lamentele a parte, la striscia di Zylon aumenterà ancora di più la sicurezza delle visiere e dunque sarà obbligatoria a partire da Suzuka. Nelle questioni di sicurezza, la FIA sembra almeno muoversi bene.</p>
<p><object width="560" height="315"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/REU6ztRBnFg?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/REU6ztRBnFg?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Sicurezza: niente cupolino in F1</title>
		<link>http://www.blogf1.it/2011/07/16/sicurezza-niente-cupolino-in-f1/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Jul 2011 08:26:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Reinato</dc:creator>
				<category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
		<category><![CDATA[TECNICA]]></category>
		<category><![CDATA[cupolino]]></category>
		<category><![CDATA[formula 1]]></category>

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		<description><![CDATA[La questione sicurezza è sempre accesa in Formula 1. Dopo l&#8217;incidente di Felipe Massa nel 2009, il working technical group della FIA aveva proposto di chiudere gli abitacoli delle vetture con dei cupolini in policarbonato, come quelli utilizzati dai caccia militari. I team di Formula 1, però, hanno bocciato l&#8217;idea di chiudere gli abitacoli delle vetture. Dopo attente valutazioni del Working Technical Group, pare si sia giunti alla soluzione di non sviluppare questa novità per il futuro in F1. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="left alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 4px 6px;" title="cupolino formula 1" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2010/12/C_5_Articolo_7045_paragrafi_paragrafo_0_testoParagrafo_1-275x275.jpg" alt="" width="275" height="275" />La questione sicurezza è sempre accesa in Formula 1. Dopo l&#8217;incidente di Felipe Massa nel 2009, il working technical group della FIA aveva <strong>proposto di chiudere gli abitacoli delle vetture con dei cupolini in policarbonato</strong>, come quelli utilizzati dai caccia militari.</p>
<p>I team di Formula 1, però, hanno bocciato l&#8217;idea di chiudere gli  abitacoli delle vetture. Dopo attente valutazioni del Working Technical  Group, pare si sia giunti alla soluzione di non sviluppare questa novità  per il futuro in F1.</p>
<p>Il parabrezza in policarbonato avrebbe evitato l&#8217;incidente di Massa nel 2009 e quello di Henry Surtees in F2, in cui il giovane pilota perse la vita. Anche i piloti avrebbero espresso la loro preoccupazione per l&#8217;eventuale uscita di emergenza dalla vettura in caso di incidente o incendio.</p>
<p>FIA Institute, da sempre molto attiva per quanto riguarda la sicurezza  nel motorsport, ha realizzato diversi test, tra cui quello nel video che  vi proponiamo. Probabilmente i risultati scientifici non verranno utilizzati per la massima categoria a ruote scoperte, ma potrebbe trovare applicazione in futuro in altre categorie.</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/26098946?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0&amp;color=ffffff" width="560" height="225" frameborder="0"></iframe><br />
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		<title>Sicurezza: niente cupolino, ma nuove protezioni</title>
		<link>http://www.blogf1.it/2011/01/02/niente-cupolino-ma-nuove-protezioni/</link>
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		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 15:43:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Reinato</dc:creator>
				<category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
		<category><![CDATA[TECNICA]]></category>
		<category><![CDATA[formula 1]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa abbiamo avuto modo di commentare un&#8217;indiscrezione lanciata dal settimanale Autosprint, che commentava l&#8217;arrivo di una possibile protezione per la testa del pilota. A mettere la pulce nell&#8217;orecchio dell&#8217;arrivo di un parabrezza è stato lo stesso Domenicali, team principal Ferrari, che alla tradizionale cena con la stampa italiana aveva parlato proprio di nuove protezioni per la testa. Fonti vicine alla FIA hanno però smentito l&#8217;arrivo di un cupolino o di un parabrezza, bensì di protezioni poste ai lati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="left alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 4px 6px;" title="cupolino formula 1" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2010/12/C_5_Articolo_7045_paragrafi_paragrafo_0_testoParagrafo_1-275x275.jpg" alt="" width="275" height="275" />Qualche giorno fa abbiamo avuto modo di commentare un&#8217;indiscrezione lanciata dal settimanale Autosprint, che commentava l&#8217;arrivo di una possibile <a href="http://www.blogf1.it/2010/12/23/formula-1-col-parabrezza/" target="_blank">protezione per la testa del pilota</a>. A mettere la pulce nell&#8217;orecchio dell&#8217;arrivo di un parabrezza è stato lo stesso Domenicali, team principal Ferrari, che alla tradizionale cena con la stampa italiana aveva parlato proprio di nuove protezioni per la testa.</p>
<p>Fonti vicine alla FIA hanno però smentito l&#8217;arrivo di un cupolino o di un parabrezza, bensì di <strong>protezioni poste ai lati dell&#8217;abitacolo per rallentare l&#8217;impatto con altre vetture</strong>. Sembra che l&#8217;incidente tra Liuzzi e Schumacher ad Abu Dhabi sia stato proprio l&#8217;ultimo episodio che ha spinto ancora di più la Federazione verso la ricerca di queste nuove soluzioni che potrebbero essere introdotte addirittura il prossimo anno.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/iYQQlrg4OP4?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="344" src="http://www.youtube.com/v/iYQQlrg4OP4?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Si parla di una <strong>struttura di forma prismica applicata ai due lati dell&#8217;abitacolo</strong>, che servirebbe a spostare verso l&#8217;alto le monoposto in caso di incidente. Difficile pensare, però, che tali protezioni possano essere introdotte nel 2011. Per avere sufficiente resistenza, è necessario introdurle in modo strutturale nel telaio, cosa abbastanza scomoda da fare adesso, proprio quando le nuove monoposto stanno per essere ultimate.</p>
<p>Sembra, però, che la <strong>Federazione possa anche imporre la modifica</strong> fin da subito a tutti i concorrenti, senza tenere conto del consenso unanime delle squadre, giustificando la modifica ai fini della sicurezza. Vedremo nelle prossime settimane se ci saranno novità in merito</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sicurezza: arriva il parabrezza in Formula 1?</title>
		<link>http://www.blogf1.it/2010/12/23/formula-1-col-parabrezza/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 15:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Rendina</dc:creator>
				<category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
		<category><![CDATA[TECNICA]]></category>
		<category><![CDATA[FIA]]></category>
		<category><![CDATA[Parabrezza F1]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica]]></category>

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		<description><![CDATA[Quale squadra avrà il cupolino più bello? Honda, Ducati&#8230;no no, fermi. Ferrari, Red Bull, McLaren? Ecco, proprio così, perchè il parabrezza, &#8220;romantico&#8221; compagno di avventure per gli amanti delle due ruote, presto potrebbe essere installato anche sulle monoposto di Formula 1. A lanciare lo scoop è il noto settimanale Autosprint, dal quale è tratta anche la foto dell&#8217;articolo che state leggendo. Secondo la rivista nostrana la Fia sarebbe pronta a introdurre un cupolino di sicurezza per proteggere i piloti in caso di incidenti pericolosi. A tal proposito non possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="left" style="margin: 4px; border: black 1px solid;" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2010/12/C_5_Articolo_7045_paragrafi_paragrafo_0_testoParagrafo_1-275x275.jpg" alt="" width="275" height="275" />Quale squadra avrà il cupolino più bello? Honda, Ducati&#8230;no no, fermi. Ferrari, Red Bull, McLaren? Ecco, proprio così, perchè il parabrezza, &#8220;romantico&#8221; compagno di avventure per gli amanti delle due ruote, presto potrebbe essere installato anche sulle monoposto di Formula 1.</p>
<p style="text-align: justify;">A lanciare lo scoop è il noto settimanale <em>Autosprint</em>, dal quale è tratta anche la foto dell&#8217;articolo che state leggendo. Secondo la rivista nostrana<strong> la Fia sarebbe pronta a introdurre un cupolino di sicurezza per proteggere i piloti in caso di incidenti pericolosi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A tal proposito non possono non venire in mente alcuni episodi delle ultime stagioni. In primis quella maledetta molla che poteva costare cara a Felipe Massa in Ungheria nel 2009 e  più di recente lo spaventoso incidente ad Abu Dhabi fra Michael Schumacher e Tonio Liuzzi, con il tedesco per poco non colpito alla testa dalla Force India dell&#8217;italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Episodi che hanno fatto scattere l&#8217;allarme all&#8217;interno di una Federazione che da tempo ormai mette al primo posto tra i suoi obiettivi la sicurezza dei piloti, anche a costo di sacrificare in parte lo spettacolo. La decisione è stata presa: bisogna proteggere di più il pilota.</p>
<p style="text-align: justify;">Il parabrezza pare la soluzione prescelta, anche se <strong>non sarà facile per gli ingegneri studiare cupolini protettivi, robusti e allo stesso tempo aerodinamicamente efficienti nonchè in grado di garantire il massimo di visibilità al pilota in ogni condizione</strong>. E chissà quanto i <em>puristi</em> storceranno il naso davanti a questa ulteriore novità dopo ali mobili e Kers; in fondo in Formula 1 un cupolino totalmente avvolgente non si era ancora mai visto.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Safety Car: i piloti invocano le vecchie regole</title>
		<link>http://www.blogf1.it/2010/11/12/cambio-regole-safet/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 17:11:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saul Barrera</dc:creator>
				<category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
		<category><![CDATA[safety car]]></category>

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		<description><![CDATA[I piloti di Formula 1 hanno fatto sapere che sarebbe il caso, secondo il loro parere, di modificare la regola della safety car per evitare il caos con i doppiati che è venuto fuori nella scorsa gara ad Interlagos. Quando la vettura di sicurezza è entrata per consentire ai commissari di spostare l&#8217;auto incidentata di Liuzzi, si è venuta a creare una situazione potenzialmente spettacolare, con i primi pronti a combattere tra di loro per le posizioni di testa, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="left alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 4px 6px;" title="Mercedes-SLS-" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2010/07/Mercedes-SLS--275x183.jpg" alt="" width="275" height="183" />I piloti di Formula 1 hanno fatto sapere che sarebbe il caso, secondo il loro parere, di <strong>modificare la regola della safety car per evitare il caos con i doppiati</strong> che è venuto fuori nella scorsa gara ad Interlagos.</p>
<p>Quando la vettura di sicurezza è entrata per consentire ai commissari di spostare l&#8217;auto incidentata di Liuzzi, si è venuta a creare una situazione potenzialmente spettacolare, con i primi pronti a combattere tra di loro per le posizioni di testa, ma la lotta è venuta meno a causa proprio dei doppiati che hanno causato solo scompiglio.</p>
<p><strong>I piloti pensano che sarebbe meglio tornare alla situazione del 2009,</strong> quando ai doppiati veniva consentito di passare davanti alla safety car e riaccordarsi al gruppo, in modo che la gara venisse neutralizzata e ogni pilota potesse riprendere la propria posizione, senza intralciare nessun altro.</p>
<p>Adrian Sutil, della Force India, ha dichiarato: <em>&#8220;Penso che in Brasile sia stato un disastro completo. Sono un sostenitore della regola dello scorso anno. Ricordate l&#8217;incidente tra Webber ed Hamilton? avvenne perché Mark doveva passare una Virgin ed uscì più lento, creando scompiglio. A San Paolo è stato molti simile, non avevo idea di dove fossi e ho ostacolato Fernando, ma perché nessuno mi dava bandiera blu&#8221;. </em></p>
<p>Dello stesso parere del tedesco anche Rubens Barrichello: <em>&#8220;Mi piacerebbe vedere una F1 più flessibile, perché in Brasile non vi è dubbio che sarebbe stato meglio vedere i doppiati tornare dietro. Quando parlo di flessibilità, intendo che si potrebbero attuare la regola per certe gare, mentre per altre no&#8221;.</em></p>
<p>Anche Kubica gradirebbe tornare alle regole dell&#8217;anno scorso, però ammette: <em>&#8220;Credo sarebbe meglio, ma è molto difficile. Ci sono lati positivi e negativi. Certo, per i tifosi sarebbe bello perché significa avere più spettacolo in pista&#8221;. </em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Corea: l&#8217;entrata ai box è pericolosa!</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 09:04:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Reinato</dc:creator>
				<category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
		<category><![CDATA[Gp Corea 2010]]></category>
		<category><![CDATA[pit entry]]></category>

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		<description><![CDATA[Già dalla prima sessione di libere del Gran Premio di Corea è emerso un particole importante che mette in pericolo la sicurezza dei piloti in pista. Il problema principale sul nuovo circuito di Yeongam è l&#8217;entrata ai box: oltre ad essere in piena curva, si rischia un incrocio di traiettorie tra chi rallenta per entrare ai box e chi è in pieno per lanciarsi sul rettilineo principale. La cosa scandalosa è che il circuito è stato progettato da zero, possibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="left alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 4px 6px;" title="korea-circuit-virgin" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2010/10/korea-circuit-virgin.jpg" alt="" width="275" height="183" />Già dalla prima sessione di libere del Gran Premio di Corea è emerso un particole importante che mette in pericolo la sicurezza dei piloti in pista. <strong>Il problema principale sul nuovo circuito di Yeongam è l&#8217;entrata ai box:</strong> oltre ad essere in piena curva, si rischia un incrocio di traiettorie tra chi rallenta per entrare ai box e chi è in pieno per lanciarsi sul rettilineo principale.</p>
<p>La cosa scandalosa è che il circuito è stato progettato da zero, possibile che nessuno ha pensato ad una cosa così ovvia? E&#8217; sotto gli occhi di tutti: l&#8217;entrata ai box al momento è altamente pericolosa. <strong>Lo hanno fatto notare anche i piloti, primo tra tutti Sebastian Vettel,</strong> che durante la prima sessione ha avuto occasione di testare personalmente quanto sia rischioso quel punto della pista: <em>&#8220;Credo che l&#8217;entrata ai box è al limite, perché è un punto cieco e non si può vedere se qualcuno entra ai box, è veramente pericoloso. Oltre a questo, quel punto è scivoloso e sporco e tutto viene reso ancora più difficile&#8221;. </em></p>
<p><strong>Nico Rosberg appoggia questa teoria:</strong> <em>&#8220;La pit entry è sicuramente un problema. Si potrebbe piazzare un commissario che sventoli bandiera gialla o qualcosa di simile se qualcuno entra ai box, perché è un punto cieco e se non sai cosa sta succedendo in quel punto, può diventare rischioso. Se si risolvesse questo problema, il resto può essere considerato normale&#8221;. </em></p>
<p><strong>Più tranquillo Michael Schumacher</strong>, che afferma di buttarsi alla cieca in quel punto senza alcun timore: <em>&#8220;Penso che abbiamo un sacco di tracciati dove si presenta questo problema. Io non vedo molti problemi in quel punto, dovrebbe essere una coincidenza trovare una vettura che insegue e l&#8217;altra che rientra immediatamente davanti. Alla fine, è meno pericoloso di quello che alcuni piloti dicono&#8221;.</em></p>
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		<title>Ruote scoperte: da sempre un problema per la sicurezza</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 16:32:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Puca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo saltati tutti dal divano nel vero senso della parola assistendo allo spaventoso volo di Webber nell&#8217;urto con la Lotus di Kovalainen. Fortunatamente tutto si è risolto &#8220;solo&#8221; con un grande spavento, ma i rischi corsi dal pilota australiano sono stati veramente altissimi. Purtroppo, ancora una volta, le macchine da corsa a ruote scoperte rivelano la loro intrinseca pericolosità. La storia delle corse è piena zeppa di episodi che hanno visto vetture decollare su altre a causa del contatto con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="left" style="border: 1px solid black; margin: 4px;" title="webber-vola" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2010/06/webber-vola-275x154.jpg" alt="" width="275" height="154" />Siamo saltati tutti dal divano nel vero senso della parola assistendo allo spaventoso volo di <strong>Webber</strong> nell&#8217;urto con la Lotus di Kovalainen. Fortunatamente tutto si è risolto &#8220;solo&#8221; con un grande spavento, ma i rischi corsi dal pilota australiano sono stati veramente altissimi.</p>
<p>Purtroppo, ancora una volta, le macchine da corsa a <strong>ruote scoperte</strong> rivelano la loro intrinseca pericolosità. La storia delle corse è piena zeppa di episodi che hanno visto vetture decollare su altre a causa del contatto con le gomme, in special modo quelle <strong>posteriori</strong>, che si trasformano in una vera e propria <strong>catapulta</strong>; purtroppo non tutti gli episodi sono finiti con un semplice spavento, ma ciò nonostante non è stata mai adottata una soluzione concreta. Qualche idea risale agli <strong>anni &#8217;70</strong>, con protezioni istallate dietro alle gomme posteriori, ma nessuna di queste ha avuto un seguito.Negli anni le vetture hanno acquisito una resistenza agli urti veramente notevole, grazie a <strong>crash test</strong> che mettono a dura prova i telai prima ancora dei botti in pista, ma resta il fatto che se una monoposto decolla&#8230;non si sa dove e cosa possa colpire tornando al suolo.</p>
<p>Il pericolo c&#8217;è ed è altissimo. Finchè una vettura decolla su un&#8217;altra, almeno in teoria, non dovrebbero esserci conseguenze per il pilota, perchè le monoposto sono ormai dotate di un efficiente <strong>roll-bar</strong> che protegge efficacemente la testa del pilota. I rischi si corrono invece se la vettura non atterra &#8220;morbidamente&#8221; sull&#8217;asfalto ma entra in contatto con le barriere di protezione o i muretti. Di seguito vi mostriamo alcuni episodi, di cui gli ultimi due si sono conclusi purtroppo tragicamente per i piloti (<strong>Jeff krosnoff</strong>, pilota di Indy car, e <strong>Marco Campos</strong>, F3000), proprio perchè la vettura, dopo aver spiccato il volo, è entrata in contatto con un &#8220;corpo&#8221; solido in una dinamica &#8220;atipica&#8221; per i crash test convenzionali.</p>
<p>Questo è il volo di Webber oggi a Valencia. Spaventoso!<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/6dlw-qWPPI4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="385" src="http://www.youtube.com/v/6dlw-qWPPI4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il video seguente mostra il famoso volo di Patrese su Berger durante il GP di Estoril nel 92.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Nj7TewU5AVc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="385" src="http://www.youtube.com/v/Nj7TewU5AVc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Questo è invece il perfetto &#8220;tressessanta&#8221; di Fittipaldi nel 93 a Monza<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/8zg4T_qTH6E&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="385" src="http://www.youtube.com/v/8zg4T_qTH6E&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>In entrambi i casi nessun problema per i piloti, visto che le monoposto tornano sull&#8217;asfalto senza colpire nulla nei paraggi.</p>
<p>In questo video vediamo invece il volo di Lucas Di Grassi, davvero molto simile a quello di Webber.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/sHOyo7M9zB0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="385" src="http://www.youtube.com/v/sHOyo7M9zB0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>I due video successivi sono invece la prova che se qualcosa va storto nella dinamica e la vettura entra in contatto con qualche corpo estraneo le conseguenze possono essere molto gravi e causare, purtroppo è il caso dei due video seguenti, la morte del pilota.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/_9O6H0p4I2M&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="385" src="http://www.youtube.com/v/_9O6H0p4I2M&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/l0nvj79mk9U&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="385" src="http://www.youtube.com/v/l0nvj79mk9U&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Sicurezza dei telai: c&#8217;è un margine di miglioramento?</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 17:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Reinato</dc:creator>
				<category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
		<category><![CDATA[TECNICA]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;incidente di Fernando Alonso nelle prove libere del GP di Monaco ha evidenziato come il telaio di una monoposto di Formula 1 sia tanto resistente quanto delicato in certi frangenti. L&#8217;impatto contro le barriere da parte dello spagnolo si è verificato a basse velocità, poco superiore ai 90 km/h. Eppure, il  telaio è stato danneggiato a causa dell&#8217;angolo di impatto: i puntoni delle sospensioni hanno forato un punto d&#8217;attacco, andando a rendere il telaio non riparabile sul momento e, addirittura, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="left" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="monoposto-danneggiata" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2010/05/monoposto-danneggiata.jpg" alt="" width="275" height="176" />L&#8217;incidente di Fernando Alonso nelle prove libere del GP di Monaco ha evidenziato come <strong>il telaio di una monoposto di Formula 1 sia tanto resistente quanto delicato in certi frangenti. </strong>L&#8217;impatto contro le barriere da parte dello spagnolo si è verificato a basse velocità, poco superiore ai 90 km/h. Eppure, il  telaio è stato danneggiato a causa dell&#8217;angolo di impatto: i puntoni delle sospensioni hanno forato un punto d&#8217;attacco, andando a rendere il telaio non riparabile sul momento e, addirittura, da Maranello hanno comunicato che è inutilizzabile.</p>
<p>Questo ci consente di <strong>aprire una finestra sui crash test imposti dalla FIA</strong> alle squadre per il 2010. Il regolamento di quest&#8217;anno prevede, come ben saprete, un serbatoio più grande per contenere tutta la benzina necessaria per affrontare un intero GP e questo ha innalzato il peso complessivo della monoposto a pieno carico, oltre che aumentarne il volume. I nuovi test sono stati effettuati per migliorare la sicurezza dei piloti anche modificando il regolamento tecnico.</p>
<p>La resistenza del telaio da quest&#8217;anno viene verificata con un <strong>crash test frontale ancora più severo</strong>, in grado di valutare se questo è in grado di sopportare l&#8217;urto frontale con i nuovi pesi. L&#8217;obiettivo era di assicurare uno standard di sicurezza come quello dell&#8217;anno passato, ma con vetture notevolmente diverse. Obiettivo non facile che però, è stato raggiunto&#8230; almeno sulla carta.</p>
<p>In particolare, la prova consente di <strong>lanciare il telaio verso due serie di tubi</strong> che hanno il compito di simulare gli ostacoli che una vettura potrebbe incontrare durante l&#8217;impatto nella realtà. Questi tubi producono una <strong>forza combinata di 36 tonnellate</strong> sul telaio e il tutto deve resistere ad una decelerazione di 40G, che sale fino a 60G a serbatoio pieno.</p>
<p><img class="aligncenter size-full  wp-image-6925" title="crash-test-telaio" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2010/05/feature-pic-15a.jpg" alt="" width="560" height="352" /></p>
<p>Ovviamente questa è solo una delle prove effettuate sul telaio. Infatti, la cellula di resistenza deve resistere a tre prove dinamiche e a quattro prove statiche, concentrate in zone diverse del telaio. Per esempio, quando viene testata la tenuta laterale del telaio, viene lanciato un ariete dallo stesso peso di una vettura di F1 a pieno carico contro il telaio da testare, ad una velocità di 10 metri al secondo. In questo caso <strong>la scocca deve assorbire l&#8217;urto in modo da non provocare al pilota una decelerazione superiore ai 20G. </strong></p>
<p>Pensate a quanto avvenuto a Kubica nel 2007 con la sua BMW. In quel caso, la decelerazione frontale fu di 7G, mentre quella laterale di ben 19G. E nonostante questo, il pilota risultò illeso. Tuttavia, progettare un telaio sicuro e allo stesso tempo efficiente è compito assai arduo, dato che ogni minima modifica nella progettazione provoca una variazione al complesso sistema aerodinamico.  Allo stesso tempo,<strong> fallire un crash test della FIA equivale a buttare milioni di euro</strong>, ed è per questo motivo che tutte le squadre si adeguano e conducono crash test privati prima di sottoporsi a quelli ufficiali della Federazione.</p>
<p>Eppure, nonostante questi test rigorosissimi, è bastato un angolo d&#8217;impatto particolare per danneggiare un telaio, tra l&#8217;altro in modo irreversibile, picchiando anche solo a 90 km/h. E&#8217; ovvio che i test servono per la sicurezza dei piloti, che qui è garantita, ma se un puntone della sospensione riesce a forare così un telaio, cosa potrebbe accadere se questo arrivasse altrove? Sicuramente uno spunto interessante per la FIA per cercare di migliorare ancora di più le attuali monoposto di F1 che, grazie al cielo, sono sempre più sicure.</p>
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		<title>Specchietti sulle fiancate vietati dalla Cina</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 10:02:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Reinato</dc:creator>
				<category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
		<category><![CDATA[TECNICA]]></category>
		<category><![CDATA[specchietti]]></category>

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		<description><![CDATA[La scorsa settimana a Melbourne si era discusso sull&#8217;effettiva utilità degli specchietti posizionati sulle fiancate di alcune monoposto di Formula 1. Le grandi vibrazioni che essi subiscono, non permettono al pilota di avere una visione chiara di quello che sta succedendo dietro, dunque  è stato facile assistere a lamentele di &#8220;rallentamenti&#8221; in qualifica. A richiedere la modifica, che sarà obbligatoria per tutti, sono stati gli stessi piloti dopo le qualifiche in Australia. Pedro De la Rosa ha spiegato che gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="left" style="border: 1px solid black; margin: 4px;" title="ferrari-f10" src="http://www.blogf1.it/wp-content/uploads/2010/04/ferrari-f10.jpg" alt="" width="275" height="183" />La scorsa settimana a Melbourne si era discusso sull&#8217;effettiva utilità degli specchietti posizionati sulle fiancate di alcune monoposto di Formula 1. Le grandi vibrazioni che essi subiscono, non permettono al pilota di avere una visione chiara di quello che sta succedendo dietro, dunque  è stato facile assistere a lamentele di &#8220;rallentamenti&#8221; in qualifica.</p>
<p>A richiedere la modifica, che sarà obbligatoria per tutti, sono stati gli stessi piloti dopo le qualifiche in Australia. Pedro De la Rosa ha spiegato che gli specchietti posizionati al lato danno una visione molto  ridotta di ciò che accade dietro e unitamente alle vibrazioni, gli specchietti risultano quasi inutili.</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Ognuno di noi ha avuto problemi con gli specchietti sulle fiancate. Vibrano molto e si vede veramente poco, dunque è bene sistemarli. Se non ti danno molte informazioni via radio, allora ci si ritroverà ad avere molti problemi a gestire la sessione. Prima erano semplicemente specchietti, ora sono delle vere e proprie appendici aerodinamiche&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Di conseguenza, la Federazione ha inviato una nota alle squadre, comunicando che gli specchietti devono obbligatoriamente essere fissati al telaio per motivi di sicurezza. Vedremo le modifiche apportate già al prossimo Gran Premio di Cina, in programma tra due settimane.</p>
<p>Non tutti i piloti erano però d&#8217;accordo. Per esempio, Felipe Massa ha più volte sottolineato che non ha mai avuto problemi di visibilità e preferirebbe tenere quelli attuali. Il problema è che, essendo piazzati come appendici aerodinamiche, modificarli adesso potrebbe far perdere qualcosina in termini prestazionali. Vedremo come si evolverà la questione nelle prossime ore.</p>
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