I piloti vogliono gomme da bagnato più sicure

Sebastian Vettel guida il fronte dei piloti che vogliono un cambio di configurazione degli pneumatici da bagnato, in modo che possano essere utilizzate in maniera più sicura.

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I piloti di Formula 1 hanno chiesto alla FIA di prendere in considerazione delle modifiche tecniche per gli pneumatici da bagnato, attualmente forniti da Pirelli. A guidare il fronte dei piloti che vogliono una nuova gomma da bagnato, alla luce di quanto successo a Jules Bianchi nel corso del Gran Premio del Giappone, è Sebastian Vettel.  Parlando con il magazine Autosport, Vettel ha dichiarato: “Sicuramente è qualcosa a cui abbiamo pensato, non solo dopo gli eventi del Giappone. Attualmente la Full Wet ha una finistra d’utilizzo molto stretta, mentre l’intermedia è più veloce. Non appena in pista c’è meno acqua, si tenta di mettere le intermedie perché sono nettamente più veloci, ma si prendono un sacco di rischi. Su questo dobbiamo lavorare”.

A fare eco al quattro volte campione del mondo è stato Lewis Hamilton: “Non è un segreto che queste non sono le migliori gomme da bagnato con cui abbia corso. Ricordo che, invece, le Bridgestone erano molto buone. Mentre le gomme slick sono state sempre migliorate, non ho notato lo stesso trattamento sulle specifiche da bagnato. Vogliamo una gomma che espella l’acqua e non ci costringa ad andare sulle intermedie quando c’è meno bagnato in pista, almeno non quando non è abbastanza sicuro per farlo”.

Le discussioni con Pirelli sono aperte. Il fornitore unico di pneumatici ha già migliorare la sua gomma da bagnato nel 2014, al fine di garantire un crossover decente in termini di prestazioni tra l’intermedia e la Full Wet. Il Direttore Motorsport di Pirelli – Paul Hembery – ammette che l’elemento chiave è capire il punto in cui la FIA potrebbe far uscire la safety car per le condizioni da bagnato, in modo da dettare quali condizioni dettare per la costruzione della gomma riconoscibile dalla striscia Blu.“Quello che sta diventando sempre più evidente è che oggi, anche se si gira con gomme Full Wet, tutto dura molto poco perché la gara viene sospesa per problemi di visibilità. Possiamo sempre migliorare, è nella natura della tecnologia, ma è necessario sapere che cosa si sta cercando di migliorare. In tutti i nostri gruppi di lavoro non abbiamo mai avuto commenti negativi sulle gomme da bagnato e questa è una novità per noi. Ma lo affronteremo insieme alla FIA per capire quale approccio diverso possiamo intraprendere per far qualcosa di nuovo”, ha concluso.

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