Ricciardo 7°, Kvyat 13°: partenza in salita per la Red Bull

Avvio di stagione travagliato in casa Red Bull. Dopo i numerosi problemi nelle libere, la situazione rimane difficile anche in qualifica e Ricciardo fa quasi un miracolo chiudendo in settima posizione dopo aver rischiato l’eliminazione in Q2. Kvyat, al debutto con la monoposto di Milton Keynes, viene eliminato in Q2.

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Red Bull in grande difficoltà nelle qualifiche del Gran Premio di Australia. Dopo i problemi alla power unit Renault che hanno fermato Ricciardo sia ieri che oggi e Kvyat nelle libere 3, il team di Milton Keynes si ritrova ad affrontare un inizio di stagione tutto in salita. Kvyat viene eliminato in Q2 con il tredicesimo tempo assoluto, mentre Ricciardo riesce a lottare fino alla Q3 chiudendo in settima posizione, un mezzo miracolo visti tutti i problemi affrontati in questo avvio di campionato.

Ricciardo esce subito dai box in Q1 con gomme Medium e fa segnare 1’33”235, ma per lui continuano le difficoltà e dopo un bloccaggio riferisce al suo team di essere disorientato dalla mancanza di grip all’anteriore rispetto alle libere 3. L’australiano continua a girare, ma i suoi tempi sono nettamente più alti rispetto a quasi tutta la concorrenza e rientra ai box a rischio eliminazione. Kvyat, intanto, a cinque minuti dalla fine è ancora fermo ai box con un principio di incendio sulla sua RB11, che viene subito risolto dal team. A pochi minuti dalla fine Ricciardo rientra in pista con gomme Soft, e si migliora: con 1’29”834 riesce ad assicurarsi il passaggio alla prossima fase con l’11° crono assoluto. Anche Kvyat scende in pista proprio alla fine delle qualifiche: il russo è molto bravo a sfruttare l’unico tentativo a disposizione e con gomme Soft fa segnare 1’30”402 che gli vale il 14° crono.

In Q2 i piloti chiudono il primo tentativo con tempi non entusiasmanti. A tre minuti dalla fine entrambi escono per il giro decisivo, mentre un perplesso Adrian Newey al muretto osserva i tempi delle sue “creature”, sicuramente non soddisfacenti. Ricciardo perde tantissimo nel secondo intermedio, ma riesce a tagliare il traguardo in 1’28”679 che gli vale il 6° crono assoluto, che diventerà poi il 9° a fine sessione, ma che gli consente comunque di qualificarsi per la lotta per la poleNiente da fare invece per Kvyat che migliora leggermente, ma con 1’29”070 si ritrova in 13° posizione.

In Q3 Ricciardo, con l’unica Red Bull superstite, nel primo tentativo fa segnare 1’29”603 che va a migliorare ulteriormente i suoi tempi durante queste qualifiche e riesce poi a strappare un insperato 1’28’329 che gli vale il 7° posto nella griglia di partenza di domani. Un risultato che salva, almeno in parte, la giornata della Red Bull che sembrava destinata a chiudersi prima della Q3, ma il distacco di oltre due secondi dalla pole non può non essere un ulteriore campanello di allarme.

Menzione al merito a Daniel Ricciardo che a chi gli chiede se è felice del risultato di oggi regala, nonostante tutto, uno dei suoi sorrisi: “Si, direi che sono contento. Lo so, è solo un settimo posto, ma visti tutti i problemi che abbiamo avuto finora dobbiamo essere contenti di quanto siamo riusciti ad ottenere perché abbiamo fatto dei progressi. E’ un week end molto difficile, ma sento di aver fatto un buon lavoro e che non ci fosse altro che potevo tirar fuori dalla mia macchina oggi, quindi sono soddisfatto”. E per la gara? L’australiano non si fa molte illusioni: “I tre team che sono davanti a noi sono stati più veloci durante tutto il week end ed è improbabile riuscire a lottare con loro, ma se riusciamo a fare una buona partenza potremmo sperare in qualcosa di più. L’importante è chiudere almeno in top ten e cercare di acccumulare giri per continuare a migliorarci.”

Molto deluso Daniil Kvyat, al suo debutto sulla Red Bull: “Ovviamente sono molto deluso per il risultato. Anche se sto guidando una Red Bull non posso essere contento vista l’eliminazione in Q2. I problemi che abbiamo avuto in questi due giorni non ci hanno permesso di completare tutto il lavoro di settaggio sulla monoposto, così non sono riuscito a prepararmi bene per la qualifica e la mancanza di feeling con la macchina ha portato a questo risultato”

 

 

13 Commenti

  1. Ragazzi é semplicemente finito un ciclo,adesso si vedrà la voglia di fare la storia della f1. Se ci sarà la vedremo dinuovo primeggiare altrimenti sono destinati ad essere una cometa.

  2. La cosa che mi stupisce di più però è come la toro rosso sia riuscita a stare davanti alla rb. È vero che la rb nelle prove libere ha avuto molti problemi e magari non son riusciti a trovare gli assetti giusti come si è visto con kvyat

      1. potrebbe essere legato anche alla macchina. Non sempre i progetti si azzeccano…

  3. Come han già detto altri il problema è renault, si è visto l’anno scorso quanto il motore abbia limitato una vettura che se avesse avuto un mercedes avrebbe probabilmente vinto il campionato o almeno se la sarebbe giocata alla pari con la casa madre

  4. raga qua il problema é tutt altro che la vettura..con.quella che si ritrovano possono correre x altri 2 3 anni regole premettendo e essere competitivi..ma la renault ha verwmente deluso

    1. Lo stesso Newey presente in tutte le sessioni di test, lo stesso che è anche al muretto in Australia?
      Strano comportamento per un “non pienamente coinvolto”.
      Il problema della RedBull si chiama Renault.

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