Da Vettel a Hamilton, l’ultimo decennio della Formula 1

 

La Formula 1 è per molti lo sport più spettacolare del mondo, dato che implica la presenza delle vetture più dinamiche e veloci del mondo su pista. Negli ultimi anni, tuttavia, con l’ingresso in gioco della componente elettronica, il divario tra piccole e grandi scuderie si è fatto sempre più grande a favore di queste ultime, in quanto hanno potuto costruire delle automobili quasi imbattibili e soprattutto molto affidabili nel lungo periodo, riducendo moltissimo gli incidenti di qualsiasi tipo.

Nel decennio appena passato, ossia quello che va dal 2010 al 2020, questa tendenza si è affermata come mai prima di allora. Sono state solamente due le case automobilistiche a trionfare nel campionato costruttori, mentre soltanto tre sono stati i piloti a imporsi. L’ultimo di questi è stato Lewis Hamilton, attualmente il grande favorito al campionato che sta per iniziare secondo le quote delle scommesse più aggiornate disponibili su https://www.betfair.it/sport. Il campione inglese, che l’anno scorso ha eguagliato il record di sette campionati mondiali piloti che prima era stato ostentato soltanto da Michael Schumacher, è senza dubbio il volante del momento e sta vivendo una fase di forma strepitosa, nonostante ormai non sia più giovanissimo. Il classe 1985, che debuttò nel 2007 al volante della McLaren dopo essere stato scoperto da adolescente da Ron Dennis, vinse il suo primo titolo al suo secondo anno, ossia il 2008, prima di tornare a trionfare nel 2014 con l’auto tedesca Mercedes. Da quell’anno in poi il pilota britannico si è imposto per altre cinque volte, fallendo soltanto l’aggancio al titolo nella stagione 2016, quando a trionfare fu il suo compagno di scuderia alla Mercedes Nico Rosberg, il quale da anni si è ritirato e ha annunciato che non tornerà a correre, come pubblicato da https://www.automotorinews.it/2021/01/16/.

Tra Hamilton, che ha trionfato in sei occasioni, e Rosberg, vincitore nel 2016, gli ultimi sette anni sono stati appannaggio assoluto della Mercedes, senza dubbio la vettura più solida e affidabile di tutte, la quale può contare anche e soprattutto su un motore fuori dal comune. Il pilota inglese, tuttavia, ci ha messo molto del suo talento per poter raggiungere Schumacher in quanto a campionati vinti, inanellando una serie di record importanti e mettendone altri nel mirino, come analizzato su https://www.fanpage.it/sport/motori.

Tuttavia, prima del dominio assoluto della storica casa automobilistica tedesca, dal 2010 al 2013 si era imposto senza mai tentennare Sebastian Vettel. Il pilota tedesco, uno dei più talentuosi della sua generazione, era esploso proprio all’inizio dello scorso decennio, quando al volante della Red Bull conquistò quattro titoli di seguito dominando in lungo e in largo. Oltre che sulla sua guida dinamica ma sapiente, Vettel aveva potuto contare su una vettura perfettamente assemblata da un genio dell’ingegneria come Adrian Newey, britannico cresciuto nella Williams e che avrebbe utilizzato le sue conoscenze per rendere grande la casa austriaca.

Da Vettel a Hamilton, passando per Rosberg, lo spettacolo non è per niente mancato nell’ultimo decennio della Formula 1.

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