Il motorsport piange ancora: addio, Marco

23 ottobre 2011 17:32 Scritto da: Redazione

Motorsport is dangerous, dicono gli inglesi. Il danno è che ce ne ricordiamo tutti nel momento in cui qualcuno se ne va via, in quell’istante troppo breve anche per dire addio.

Motorsport is dangerous. Esattamente una domenica fa queste tre parole ci risuonavano in mente, proprio mentre scendevano le lacrime per aver assistito in diretta tv alla morte di Dan Wheldon dopo un terribile schianto in Indycar. Oggi, abbiamo ancor di più sofferto nell’assistere impotenti alla scena di quel casco bianco-rosso rotolare sull’asfalto di Sepang, per poi vedere Marco Simoncelli, a faccia in giù, strisciare sull’asfalto e rimanere esamine.

L’Italia piange uno dei suoi figli migliori. 24 anni appena, Marco Simoncelli era per tutti il Sic. Un talento innato, un ragazzo genuino e schietto, per questo spesso al centro di ormai inutili discussioni. Andava oltre il limite per generosità, mai per cattiveria, e oggi è forse più che necessario ribadirlo. Un cavaliere del rischio, un uomo squadra, un ragazzo d’oro. Si sprecano le parole di chi vuole rendergli degnamente onore.

Due destini, quelli di Wheldon e Simoncelli, divisi da appena una settimana. I loro sentimenti per le corse erano quelli di ogni pilota: si corre per vincere, non certo pensando che dietro l’angolo può succedere l’irreparabile.  Abbassata la visiera, anche gli affetti più cari restano fuori. Gli stessi affetti che oggi faticano a parlare, protagonisti indiscussi del secondo tempo di un incubo.  Adesso ci si stringe intorno a loro, ricordando chi non ce l’ha fatta.

Questa è la parte umana, ed anche la più bella, del motorsport: i piloti. Sono i cavalieri del rischio. Molti di loro scriveranno pagine della storia sportiva con vittorie e record, altri verranno disarcionati dai loro cavalli lungo la pista. Ma non per questo dimenticati.

Oggi è un’altra domenica nera per il motorsport. Tutti in piedi, ricordando Marco.

36 Commenti

  • …mi sono reso conto di aver cercato inconsciamente un colpevole per ciò che è accaduto… è una cosa stupida, ma avere un capro espiatorio avrebbe aiutato tutti…che fossero le gomme, l’elettronica o un altro pilota non importa..
    invece ci troviamo qui, tutti con gli occhi lucidi, il groppone in gola a pensare che sia assurdo.
    Marco non c’è più.
    Da domani bisogna lavorare duro, migliorare le cose e permettere a questi ragazzi di correre con qualche sicurezza i più.
    Ciao Sic, ciao Marco, riposa sereno, il tuo incidente insegna a tutti qualcosa.
    Ciao Marco

    • non voglio fare assolutamente polemica,ma non credi che se la colpa fosse stata di un altro pilota sarebbe stato molto peggio?io penso che già ci sia qualcuno che possa provare un profondo senso di colpa,anche se ingiustificato,come quella di un padre che non ha potuto fare niente mentre vedeva il suo figliolo perdere la vita..una tragedia piu grande sarebbe stata se un altro ragazzo,come edwards o rossi che gia sono stati coinvolti, fossero stati responsabili..

  • Non mi vergogno a dire che nonostante i miei 33 anni, non sono riuscito a smettere di piangere per tutto il pomeriggio ogni volta che in qualche sito appariva un articolo su di lui.

    Però un po’ strano mi sentivo….invece oggi vado in palestra e vedo tutti quelli che come me sono appassionati di motorsport con la stessa faccia, e tutti ci siamo resi conto che il pomeriggio precedente abbiamo consumato tutte le lacrime che avevamo.

    Il motivo è stato per tutti lo stesso: nessuno lo conosceva di persona, ma con il suo modo di porsi al pubblico in maniera pulita educata e senza mai tirarsela, ognuno se lo sentiva amico.

    E quando si perde un amico inevitabilmente si passa il pomeriggio in casa a piangere la sua scomparsa.

    Mi manca già tantissimo.

    Arrivederci Sic.

  • Dura da accettare….. Condoglianze alla famiglia e ai suoi cari!!!! Nn ce molto da dire apparte ke ci mancherai tantissimo CIAO SUPERSIC

  • Ancora non mi do pace…..in lui io vedo il fututo del motociclismo italiano….era fantastico la sua simpatia e la sua umilta mi avevono subito colpito!ora per colpa di una fatalità lo abbiamo perso!!!Sic sarai sempre nei nostri cuori!!!addio campione!!!

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