“Sliding doors” Trulli: fu a un passo dalla Ferrari!

21 febbraio 2012 16:55 Scritto da: Antonino Rendina

Da perfetto veterano gli mancano solo le cicatrici quali segni di tante battaglie. Ma chissà che dopo 252 partenze non abbia qualche indelebile callo sulle mani.

Jarno Trulli non parteciperà al prossimo mondiale di F1, sostituito alla Caterham da Vitaly Petrov. Quindici anni in Formula 1 costellati di soddisfazioni e delusioni. Un ragazzo perbene e veloce Jarno, uno dei migliori “manici” della prima decade del nuovo millennio.

Allo stesso tempo un pilota forse incompiuto, rispetto a quelle che erano le sue capacità. Una vittoria, meravigliosa, a Montecarlo nel 2004. Quattro pole position, undici podi. E la sfortuna di non trovarsi mai al posto giusto nel momento giusto.

Gli anni in Prost e in Jordan, poi scudiero controvoglia di Alonso alla Renault. Lui non ci sta, chiede spazio. Gli viene dato il benservito e si apre la strada della Toyota.

Un contratto pluriennale e la poosibilità di portare ai vertici un marchio ambizioso. Inizia bene l’avventura all’ombra del Sol Levante per il pescarese. Tantochè nei primi Gp del 2005 Trulli sembra quasi sfidare di Alonso per il titolo.

E’ a questo punto della carriera che si snoda un interessante intreccio di possibilità per Jarno. Le più classiche delle “Sliding doors”. Porte che si aprono e chiudono troppo in fretta per avere la lucidità necessaria per decidere. E’ un attimo, il tempo di un pensiero, “una quotidiana guerra con la razionalità” per dirla con Max Pezzali. E la storia può cambiare.

A motori spenti, ormai da ex, Jarno parla a cuore aperto. Da gran signore qual è ha aspettato di chiudere con la F1 per una rivelazione a tratti scottante fatta al settimanale Autosprint: “La Ferrari quando ero in Toyota mi ha cercato, davvero per poco non sono stato un pilota della Rossa”.

Ebbene si, fu Jean Todt in persona a contattare l’abruzzese per consegnargli il sedile della “Nazionale dei motori”. Non devono essere stati giorni facili per Jarno, sospeso tra la realtà nipponica e il sogno italiano.

Alla base un ricco contratto pluriennale firmato poco prima con la Toyota: “Nessuno lo sa, ma a questo punto credo di poter pubblicamente ringraziare Jean Todt per essere stato uno dei pochi team principal di top team a credere in me. Todt mi offrì un posto alla Ferrari”.

“Però in quel periodo (non vuole specificare quando, presumibilmente tra il 2005 e il 2007 ndr) avevo un contratto piuttosto lungo con i giapponesi, e in carriera ho sempre rispettato gli impegni presi. In quindici anni non ho mai avuto bisogno di avvocati.”

“Ci tengo a ringraziare Todt per come si è comportato con me, non ho potuto accettare l’offerta della Ferrari ma per un attimo non nascondo di essermi sentito un loro pilota, ed è stato davvero un onore”.

Jarno in quegli anni crede fermamente nel progetto Toyota, inebriato com’è dai primi podi in biancorosso. L’incapacità di crescita della squadra con sede a Colonia l’avrebbe riportato troppo presto con i piedi per terra:

“L’avventura in Toyota era iniziata sotto i migliori auspici, nel 2005 per molto tempo sono stato secondo in campionato. C’è mancata la capacità di sviluppare l’auto e di crescere velocemente, qualità importanti che si acquisiscono col tempo. Peccato perchè fino al 2009 ho provato in tutti i modi a vincere almeno una gara. Glielo dovevo. Magari vincerò per loro in un’altra serie…”.

Trulli è sereno e soddisfatto dei suoi tre lustri in F1. E’ stato leale Samurai quando poteva essere Cavaliere di Maranello.

“Carpe diem quam minima credula postero” cantava nelle “Odi” l’immortale Orazio. Cuore e passione avrebbero chiesto un finale diverso, da film. Jarno poteva stracciare i contratti, pagare penali e inseguire il suo sogno in Rosso.

Non l’ha fatto per correttezza e serietà, ha perso con consapevolezza e la più grande occasione della sua carriera. Non ha mai vinto un Gp con la Toyota mentre la F2007 e la F2008 facevano sfraceli. Poteva guidarle lui e forse sarebbe stato il giusto coronamento di una carriera che un po’ di credito con la fortuna lo ha.

“Pilota ferrari per un attimo”; non basta, ha vinto la razionalità ed è troppo facile parlare a posteriori di scelta sbagliata, di sconfitta. Magari lo è, ma di quelle a testa alta, di cui poter andare fieri. Trulli dimostrò di essere un vero uomo prima ancora che un grande pilota.

9 Commenti

  • Aggiungo che l’ultimo vero talento che l’Italia ha portato in formula 1 è stato Michele Alboreto.
    Staccato di poco , Elio deAngelis, come meravigliosamente raccontato nell’articolo di qualche giorno fa a firma di Marco di Marco.

    C’è stata qualche poi qualche meteora durata lo spazio di pochissime stagioni dove non si è riusciti a vedere il reale potenziale di piloti come Stefano Modena, Alex Zanardi.

    Ma tutti gli altri sono stati piloti da scarsi ad appena buoni piloti, non abbiamo vai avuto “stelle” piloti che fin da subito si sono imposti per capacità , carisma e volontà.
    Mi dispiace ma tutta quella marea di piloti italiani che hanno popolato lo schieramento dagli anni 80 fino a fine 90 hanno fatto più male che bene all’idea di pilota italiano tipo che si sono fatti i team manager dei team che contano.

  • Onestamente credo che se la Toyota non è mai decollata, parte delle colpe siano anche di Jarno, non è mai stato un buon sviluppatore, ogni volta che arrivava in un nuovo team, questo cominciava ad andar male.
    Vedi anche alla Jordan, che l’anno prima era in lotta per il titolo (senza troppe velleità a dire il vero) per gran parte del campionato con Hill (grandissimo collaudatore), quando poi è arrivato Trulli è iniziata la parabola discendente e i celeberrimi “problemi di assetto” dell’italiano, proseguiti poi in toyota.

    Trulli è stato, è, e sarà sempre velocissimo nel giro singolo, in qualifica è un martello, ha una altissima capacità di concentrazione e riesce a esprimere il massimo nel giro lanciato.

    Ma la formula 1 non sono i 100 metri dell’atletica, bisogna essere forti e costanti per 60 giri, lì si fa la differenza.

    In questo articolo inoltre si tralascia l’aspetto economico della cosa, dimenticando che Jarno è stato ricoperto di dollari da Toyota, altro che avvocati, Ferrari, Todt e compagnia bella.

    Altro che se gli devi ben più di qualcosa, Jarno , alla squadra giapponese: non avere vinto neanche una gara , non aver mai avuto una macchina nei primi tre team, neanche nel primo anno dei diffusori, con tutti quei soldi stanziati per il progetto formula 1 , è una colpa non solo della squadra, ci hai messo del tuo.

  • tutto sommato la carriera di trulli potrebbe essere paragonata a quelle di un patrese o di un fabi…..macchine mediocri, occasioni non colte ma tanto,tanto cuore!

  • trulli a quel tempo era un pilota di valore credo avrebbe fatto benino

  • E se poi non fosse andata bene avrebbe fatto la fine di Fisichella?
    Almeno così è andato avanti altri anni facendo comunque parte del Circus.
    Dato che la Toyota torna a LeMans quest’anno, potrebbero anche dargli un posto per ricompensarlo della lealtà mostrata in F1

    • ferraristasempre

      beh, fisichella è arrivato come sostituto, a campionato inoltrato, su una macchina non ottima di partenza che non aveva neanche sviluppato lui. trulli a quanto pare sarebbe arrivato come titolare, più giovane, e in anni in cui la macchina andava forte… :(
      giusto quello che dici sulla toyota… speriamo abbia fortuna

      • Vero quello che dici, ma meglio continuare con una squadra mediocre piuttosto che farsi illudere da qualche contratto e poi essere scaricato magari per colpe non sue se la Ferrari non avesse brillato durante l’anno o l’anno seguente.
        Ma ormai il tempo è passato e la risposta non l’avremmo mai.
        Auguri a Trulli per quello che farà nei prossimi anni 😉

  • ferraristasempre

    ommamma… fedeltà encomiabile, sicuramente, ma… io mi starei mangiando fino ai gomiti. anzi di fatto lo sto facendo :/ mi sarebbe piaciuto tantissimo vederlo in ferrari :(

    ps. è anche un po’ una risposta a chi dice che in ferrari non si punta mai sugli italiani

  • e invece ci siamo cuccati massa 😛

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