Baldisserri: “Perez super quando controlla l’aggressività”

15 giugno 2012 09:51 Scritto da: Giacomo Rauli

Secondo posto al Gp della Malesia, una grande prova di guida in condizioni difficili, rischiando di sopravanzare Fernando Alonso, vincitore della corsa. E poi? Poi per Sergio Perez quattro arrivi fuori dai punti in altrettante corse. Dopo il podio, le lodi, le voci di un possibile futuro imminente sulla Ferrari numero 6 – attualmente guidata dal claudicante Felipe Massa – su Sergio erano scese ombre e sospetti. Sospetti che la sua grande prestazione fosse frutto più della dea bendata che del suo innegabile talento, sospetti che probabilmente lo hanno indotto ad eccedere al volante della sua Sauber e lo hanno portato a fare zero punti zero, in quattro corse.

Poi? C’è stato un altro poi. Anzi, un altro podio, questa volta colto sul difficile ed imprevedibile tracciato canadese di Montreal. Un riscatto fantastico, impetuoso, proprio come il suo carattere latino, tipico della maggior parte dei sudamericani. Proprio questo carattere, però, ha portato Checo ad esasperare la sua guida, rovinando ciò che aveva costruito appena dopo Kuala Lumpur.

Luca Baldisserri, responsabile del FDA (Ferrari Driver Academy), pensa di aver individuato proprio nell’irruenza del suo pilota, la causa del periodo d’appannamento del messicano: “Dopo Monaco, abbiamo avuto un incontro con lui, eravamo decisi a capire il perché di questi risultati al di sotto del suo potenziale e delle nostre aspettative. Pensiamo di aver capito ciò che lo ha penalizzato: la sua irruenza. Il lavoro che ha svolto Perez a Montreal, è stato svolto in primis su se stesso, proprio per limare questo difetto. In F1, soprattutto al giorno d’oggi, essere aggressivi non paga. Ecco così spiegato il podio canadese. Lui è un grande talento, ma deve sapersi affinare”.

Parole che vanno ad affiancarsi a quelle, seppur di probabile circostanza, pronunciate da Montezemolo qualche settimana fa: “Perez è forte, ma non ancora pronto per la Ferrari. Deve ottenere più risultati, ora è troppo presto”. Siamo certi che nei pensieri di Montezemolo non sia cambiato più di tanto, nonostante il secondo podio stagionale di Sergio. Non è detto però che non sia stato un altro mattone per la costruzione del suo futuro, magari neppure troppo distante, al volante di una Rossa.

28 Commenti

  • in realtà ci si dimentica dell’America Centrale…la posizine del Messico è ambigua a seconda di quale aspetto si prende in esame…comunque, l’unica cosa che proprio non si può dire è che si trovi in Sud America.

    it.wikipedia.org/wiki/America_settentrionale

    it.wikipedia.org/wiki/America_Meridionale

  • io distinguerei nord america e sud america dal grado di democrazia di un paese..il messico va collocato a sud,visto che le politiche somigliano piu a quelle brasiliane etc..,che a quelle di stati uniti e canada..

  • Allora se Si vuol parlare di mercato x la Fiat bisogna trovare un buon pilota cinese ,oppure indiano(India) purché con vero talento,e se si cercano sono talmente tanti si trovano,e allora forse a senso il pilota x il mercato,quello cinese e indiano sono le vere miniere di mercato.

  • Ma perchè sudamericano?
    Ma che hanno spostato il Messico?

    • Lo avevo notato anch’io. Quello di considerare il Messico parte del Sud-America è un errore comune e deriva dal fatto che i messicani, somigliano molto di più ai sudamericani che ai nordamericani, sia fisicamente ma anche a livello culturale. Però come giustamente dici tu, il Messico si trova nel Nord-America.

    • Seppur la posizione sia più a nord, il Messico fa parte di quella che, di fatto, è l’America Latina…

      • Era ovviamente una provocazione verso l’autore dell’articolo (ho mezza famiglia messicana e qualche nozione geografica). E’ solo che danno fastidio le pronunce “approssimative” (vedi il duo rai), la geografia dimenticata, gli aggettivi buttati lì senza pensare… Ma lo sa la gente che tra Città del Messico e Buenos Aires c’è quasi la stessa distanza che tra Roma e Pechino?

      • Comunque voi due, bravi!
        Promossi tutti e due!
        ;-)))

      • non sono molto daccordo, lo scorso anno sono stato a Città del Messico diverse settimane per lavoro e loro si considerano in Nord America.

      • Perez può essere definito latinoamericano ma non sudamericano.

    • Sudafricano!
      Il Messico è in in Africa!

  • forse vuole dire non fare sciocchezze come le faceva hamilton

  • A mio avviso i piloti migliori in circolazione sono 2 o 3 (chiaramente oltre ad Alonso,Hamilton e Raikkonen). Secondo me in questo momento sono Kobayashi, Maldonado e Perez. Non dimentichiamoci KUBICA che se rientrerà per il 2013 in piene forze farà vedere uno stile di guida entusiasmante. Forza Ferrari e Forza Kubica.

  • L’unico problema di Perez è che non ha per manager Nicolas Todt. Continuare a giustificare Massa che con una Ferrari ha meno punti di entrambe le Sauber, entrambe le Williams e di una Force India, è veramente assurdo.

  • Ma come si fa a non prendere Perez, ma per favore! Con la Sauber ha già ottenuti due podi, Massa i suoi risultati se li sogna…e l’aggressività di cui parla baldisserri??? In Cina tattica sbagliata dal team, in Spagna buttato fuori da Grosjean quando era 4°, in Australia 6° e speronato da Rosberg, a Montecarlo ha sbattuto per colpa della macchina sdanneggiata da maldonado e poi fastest lap in gara…quindi ferrari basta con le scuse e prendi perez sin da subito senza scherzi mi raccomando

  • alexander brandner

    ma cosa sta dicendo baldisserri? ma cosa vuol dire deve ridurre l”agressivita fa parte del suo dna mica un pilota puo dormire come massa che dietro l”avversario si addormenta

  • potremmo chiamare queste coperture,gomme psicologiche..in quanto riflettono molto sull’asfalto,la personalità del pilota..ecco che,piloti più sensibili,come massa,ne soffrono molto..del resto,non funziona neanche il pilota aggressivo e irruento,tant’è che anche hamilton l’ha capito,cercando prima di tutto,un equilibrio interiore…dovessimo mettere al box,insieme a meccanici e ingegneri,anche psicologi e assistenti sociali?

    • Ahahaha, è vero.
      Qualche gara fa pensavo che queste gomme privilegiassero chi le stressa poco, e quindi che la pulizia di guida fosse un fattore umano discriminante.
      Ora invece, dopo troppi drop off che sembrano del tutto casuali, credo che siano un elemento eccessivamente imprevedibile. Chissà su chi cadrà la mannaia al prossimo gran premio.

  • ecco cosa penso:nel 2013 resteranno alonso e massa;nel 2014 probabilmente perez prenderà il posto di felipe;il 2016 sarà l’ultimo anno di alonso e nel 2017 vettel vestirà la tuta rossa ferrari..dunque immagino un futuro prima con alonso-perez e poi con vettel-perez..

    • anzichè i pollici(che non ho ancora ben capito..;)ma penso sia un problema solo mio),preferirei sentire la vostra opinione..in fondo,non cerco consensi,ma uno scambio di idee..
      ma se a voi piace cosi,allora pollice verde per la ferrari,e per la f1

      • io credo che nel 2013 Massa non resterà in Ferrari, Perez andrà in Ferrari nel 2013, nel 2016 non sarà l’ultimo anno di Alonso nella Ferrari, e Vettel non vestirà la tuta rossa nel 2017. QUINDI IL FUTURO ME LO IMMAGINO ALONSO PEREZ, con un tentennamento su quest’ultimo.

  • perez è un ottimo giovane e lo sta dimostrando speriamo di ritrovarlo in ferrari nel 2013 se non recupera kubica

  • chissà.forse nel 2014 avrà la sua possibilità..o addirittura nel 2016,insieme a vettel..

  • Speriamo perché la rossa merita di lottare per il costruttori …con massa questa possibilità ci é negata in partenza ….:((

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