Incontro odierno Ecclestone-Todt per il Patto della Concordia

21 febbraio 2013 18:07 Scritto da: Giacomo Rauli

Bernie Ecclestone e Jean Todt si sono incontrati oggi per discutere del rinnovo del Patto della Concordia. Se tra FOM e FOTA l’accordo sembra ad un passo, non risulta così per la FIA, che ritiene ancora inadeguate le proposte economiche a lei rivolte dalle altre due parti in questione.

Jean-Todt-at-FIA-headquar-002L’accordo per il rinnovo del Patto della Concordia non è ancora stato raggiunto, nonostante FIA, FOTA e FOM siano in trattative da diversi mesi a questa parte e gli incontri tra i tre organi fondamentali della F1 si susseguano con scarsi risultati.

Dopo l’ultimo incontro del 7 febbraio scorso tra FOTA e FOM (assente la FIA), oggi si sono riuniti Bernie Ecclestone ed il presidente della Federazione Internazionale, Jean Todt. Non è affatto un segreto che sia la FIA a esitare ad apporre la firma sul Patto, non ancora soddisfatta di ciò che le viene proposto da FOTA e soprattutto dalla FOM.

A Parigi pare abbiano chiesto di ricavare una percentuale d’introiti maggiore. La Federazione Internazionale, per apporre la propria firma sul contratto, vorrebbe incassare dall’accordo circa 40 milioni di dollari, 25 derivanti dalla FOM (Ecclestone) e 15 dalla FOTA (i team), prendendoli in base ai punti conquistati nel Mondiale precedente e garantendo ai team ulteriori servizi nei circuiti del Circus.

La situazione tra le parti sembra essersi stallata un’altra volta. L’inizio del Mondiale 2013 incombe e sembra oramai certo che a Melbourne si arriverà senza aver trovato l’accordo in questione, soprattutto se la FIA non riterrà soddisfacenti le proposte economiche di Ecclestone e FOTA, oramai da qualche settimana in accordo su la quasi totalità dei punti cardine del nuovo Patto.

3 Commenti

  • Ecclestone e’ nelle corse dal 1956, prima come pilota (di formula 3 e per sua stessa ammissione non troppo veloce) poi come manager di Stuart Lewis-Evans (pilota Vanwall morto nel ’58) e poi di Jochen Rindt (Campione del mondo nel 1970 , morto a Monza nello stesso anno).Nel 1971 acquisto’ da Jack Brabham la scuderia omonima che diresse fino ,se non ricordo male , al 1988. Le malelingue dicono che partecipo’ alla
    famosa ( e miliardaria) rapina al treno postale di Londra del 1963 ( o ’64) ma lui querela chi solo nomina la cosa.
    Comunque a mio parere ci vogliono 100 Todt per fregare Bernie (….e non so se bastino)

  • redlaertalpha

    Todt è a capo della FIA dal 2009, proprio nell’anno in cui iniziarono a nascere una serie di regole assurde e mai rispettate da alcuni specifici team. Tra doppi diffusori, scarichi soffiati e musi di marzapane, la Brawn prima e la RedBull negli ultimi tre anni hanno avuto vita facile nel conquistare tutti i mondiali disponibili. Per me non può essere una coincidenza il fatto che la recente anarchia regolamentare sia iniziata proprio quando Todt è diventato presidente della FIA nel 2009!
    Lungi da me voler assolvere Ecclestone, ma se c’è una persona colpevole di tutti questi favoritismi politici in favore della RedBull, quella persona è senza dubbio Todt essendo lui il presidente della FIA…
    anche perchè Ecclestone si trova nel mondo della F1 dal lontano 1974 (inizio del periodo d’oro per questo sport).

  • ohh, qual’è il motivo del contendere, forse le regole tecniche troppo interpretabili, forse il mancato accordo sui test, forse quello sul budget, forse il problema dei diritti tv criptati?
    No solamente la spartizione dei maledetti soldi…
    e siamo alle solite sembra il parlamento italiano.

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