Grosjean sorvegliato speciale in casa Lotus

27 febbraio 2013 14:09 Scritto da: Davide Reinato

Eric Boullier ha smorzato un po’ la pressione su Romain Grosjean, ammettendo però che il franco-svizzero non potrà permettersi un’altra stagione costellata di incidenti come quella del 2012.

grosjean-incidente-belgio-2012

Il suo Mondiale 2012 è stato costellato da una miriade di errori,quasi da principiante. Romain Grosjean ha il triste record di essere stato coinvolto in otto incidenti nelle prime gare dello scorso anno, cosa che – dopo il botto di Spa – lo ha portato anche a saltare una gara causa squalifica per guida pericolosa.

Eric Boullier, Team Principal della Lotus F1 Team, ha voluto però smorzare la pressione sul pilota franco-svizzero, pur specificando che non potrà certo permettersi un altro annus horribilis. “Beh, non è la sua ultima possibilità”, ha ammesso il team principal alla BBC. “La F1 è un mondo difficile, ma ovviamente Romain non può permettersi un altro anno come quello passato”.

Grosjean ha dimostrato di avere grandi doti velocistiche. Non a caso, in 10 delle 19 qualifiche a cui ha preso parte è stato più veloce di Raikkonen. La differenza, però, è stata piuttosto marcata in gara e, al termine del mondiale, le classifiche parlavano chiaro: 207 Kimi – 96 Romain.

Se Grosjean avesse avuto maggiore costanza, la Lotus avrebbe potuto conquistare almeno il terzo posto nella classifica costruttori. Obiettivo ben preciso di questo 2013. Boullier ha quindi aggiunto: “Preferisco che mi mostri di saper portare a casa un quarto posto, piuttosto che cercare di fare un podio e finire con un incidente. C’è un grosso interrogativo: riuscirà a farlo? Perché noi è questo di cui abbiamo bisogno, dobbiamo finire le gare e prendere punti”.

Il manager francese, però, ha spiegato che il team ha voluto comunque confermare Romain per un altro anno perché consapevole delle sue potenzialità: “Allo stesso tempo, abbiamo un pilota che ha qualcosa di speciale. Abbiamo avuto una lunga discussione di tre ore sulla questione e il punto era solo uno: fargli capire di aver sbagliato. Il caso era piuttosto complesso, perché non era solamente questione di essere aggressivo. Ha influito anche la sua precedente esperienza in F1 e voleva mostrare a tutti che meritava quel posto”.

Boullier è comunque pronto a scommettere su di lui: “Un sacco di campioni hanno avuto momenti difficili nella loro carriera. Adesso tocca a lui risolvere il problema e ottenere il meglio di sé quest’anno”.

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