Ferrari – Raikkonen: il ritorno del Cavaliere Oscuro

11 settembre 2013 14:28 Scritto da: Antonino Rendina

La Ferrari ha ufficializzato l’ingaggio di Kimi Raikkonen. Il pilota finlandese riabbraccerà la squadra con cui si è laureato campione del mondo nel 2007 e con la quale – nonostante il licenziamento del 2009 – è legato da una sincera passione.

GP BRASILE F1_2007“La Ferrari sarà la mia ultima squadra in Formula 1″. Kimi Raikkonen l’aveva detto a più riprese, tra il 2007 e il 2008, quando era il pilota di punta del Cavallino Rampante.

Certe cose te le senti, certe passioni sono fiamme irrazionali che annullano lo spazio, comprimono il tempo, rimarginano le ferite. Quella tra la Ferrari e Kimi è una storia particolare, figlia di un destino incrociato e di un affetto che rasenta l’attrazione tra due poli così diversi, così vicini.

Raikkonen è già stato, e probabilmente sarà di nuovo, l’uomo del destino della Ferrari. Arrivò in squadra nel 2007 con i suoi silenzi, la sua poetica strafottenza per tutto ciò che non riguarda la guida, le difficoltà ad ambientarsi in una squadra tutta nuova dopo cinque anni nella “Grande di Oltremanica”, la McLaren.

Eppure quell’anno vinse, e tanto, entrando nei cuori dei tifosi grazie all’epica rimonta mondiale. Una delle progressioni iridate più emozionanti nella storia della F1, pari a quella rincorsa da film che il suo idolo James Hunt completò nel 1976 contro Lauda. All’epoca fu una McLaren a beffare una Ferrari. Nel 2007 è stata la Ferrari di Raikkonen a beffare la McLaren di Lewis Hamilton e Fernando Alonso.

Il titolo mondiale al primo anno in rosso, terzo ferrarista della storia a riuscirci dopo Juan Manuel Fangio e Jody Scheckter. Ma non è tutto, perchè Kimi è stato anche il pilota a vincere la gara numero duecento della Ferrari (Cina 2007) e a siglare la duecentesima pole position della Scuderia (Francia 2008).

Segnali, questi, che sarebbero dovuti bastare da soli a far capire alla Ferrari di aver trovato l’uomo su cui puntare, con il quale cercare successi a raffica. Non fu così, la storia la conoscete.

Ci furono le incomprensioni tra team e pilota dovute all’intemperanza dell’uomo Raikkonen, ma anche una splendida vettura – la F2008 – disegnata (e soprattutto sviluppata) su misura per Felipe Massa, con un avantreno ballerino, morbido, brusco in inserimento curva che creò più di un grattacapo ad un driver abituato a monoposto dal comportamento neutro e molto stabili.

E arrivò la crisi nella prima parte del 2008, una difficoltà tecnica che fece sorgere le più svariate leggende metropolitane su quel ragazzo che dormiva al volante, o guidava ubriaco.

Per carità, Kimi è un personaggio vero, che ama vivere; un pilota d’altri tempi, il miglior erede per approccio alle competizioni e carattere agli eroi degli anni settanta e ottanta. Raikkonen è un antidivo politicamente scorretto; fuma, beve, fotte e sfotte. Ma alla guida è un fenomeno.

Del suo talento se ne accorsero anche i più scettici in un pomeriggio settembrino del 2009, quando Raikkonen espugnò (per la quarta volta in carriera) Spa con una Ferrari a dir poco mediocre. Quella vittoria, una vera e propria impresa, lo consacrò definitivamente agli occhi dei tifosi ferrari.

Iceman non avrà gran rispetto per i media, per gli sponsor, per tutto ciò che reputa superfluo. Al contempo però è un pilota professionale, affezionato alla causa, bravo a dialogare con i tecnici (checchè se ne dica) e soprattutto leale.

Non lo vedremo twittare dal podio, o parlare in italiano con i box. Difficilmente elogerà la squadra più del dovuto. Eppure da iridato lasciò strada nel 2008 a Felipe Massa che lottava per il mondiale. Mostrando anche il suo lato di uomo squadra.

Non è un caso, infatti, che i meccanici della Ferrari lo adorino ancora, come è entusiasta chiunque lavori con lui per il feedback e la fiducia che questo glaciale ragazzo sa trasmettere. A modo suo Raikkonen, e lo abbiamo scoperto col tempo, è un leader silenzioso, ma vero.

Soprattutto è una persona che dietro la maschera di ghiaccio ha dei sentimenti. Lo fece capire al mondo intero quando lasciò la F1: “Ci sono troppi interessi economici, è solo business e politica, questo mondo mi fa schifo”.

Kimi era stato tradito, accoltellato da quella squadra che lui stesso aveva definito “Una famiglia“. E rendetevi conto di quanto peso potevano avere queste parole se pronunciate da una persona che fa della freddezza un credo.

Come un amante abbandonato Raikkonen ha aspettato il suo momento, ha corso nel mondiale Rally e ha stupito con la Lotus, sembrando ancora più forte e concentrato rispetto al passato.

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”. La scelta della Ferrari è stata la migliore possibile. Maranello riporterà a casa il pilota più amato, nonchè l’ultimo suo campione del mondo. Ma non è solo una scelta di cuore.

Con i nuovi motori turbo serviranno tutto il talento e la sensibilità tecnica di Raikkonen, quella capacità di sfruttare l’asfalto al limite, ma con traiettorie chirurgicamente impeccabili. Precisione, velocità, costanza di rendimento. Provando a ricostruire insieme ciò che è stato bruscamente interrotto.

Perchè è chiaro che la Ferrari nel 2009 si comportò male con Raikkonen (per rispetto non scendiamo nei particolari di una situazione familiare che era difficile per il finlandese) , ma il tenebroso Kimi è come il Cavaliere Oscuro; non è l’eroe che la Ferrari merita, ma quello di cui – tra i capricci di Alonso e una concorrenza sempre più spietata – ha bisogno.

52 Commenti

  • Grande mondiale 2007!!!
    Con Lewis che esce di pista nella corsia di rientro ai box
    nel penultimo GP…..
    E che nell’ultimo GP si fa palesemente superare da 8 vetture…
    Lewis si fa palesemente superare da 8 vetture…….

    Grande mondiale 2007!!!

  • Articolo bellissimo!!!

  • oh, mi hai commosso! grande kimi!!

  • Articolo splendido, scritto da chi ama la f1, leggerlo mi ha emozionato.
    Forse sbaglio ma KIMI mi sembra l’ultimo vero pilota di F1.
    Ritorna in Ferrari e non si toglie il famoso sassolino dalla scarpa ma un MACIGNO.
    KIMI facci diveretire :)

  • Basta che non sbaglia strada.. :)
    http :// www .youtube .com/watch?v=0ErF86W02yM

  • passato il dispiacere per massa…
    sono esaltatissimo all’idea di vederlo in rosso!!!

  • passato il dispiacere per massa…
    sono esaltatissimo all’idea di vederlo in rosso!!!

  • Senza dubbio Kimi è migliore di Massa, è veloce se non velocissimo, poi con le vetture turbo che si dice avranno delle coppie motrici da polverizzare gli pneumatici, sarà ancora più determinante perché lui va veloce e basta, tuttavia, non ritengo che sia un grande sviluppatore vuoi per la scarsità di parole che riesce a dire vuoi per la sua mentalità (io sono qui per guidare, forte, ma solo per guidare non per fare briefing) per cui da quel lato in Ferrari non ci potremo attendere miglioramenti.
    Nella sua carriera ha vinto molto e in modo splendido ma ha incontrato anche momenti grigi: in Mclaren una volta stava dominando una gara praticamente in solitudine quando, per sua stessa ammissione si distrasse un attimo, centrò letteralmente il doppiato che stava lasciandogli strada, ritirandosi dalla gara, o come quando spiattellò la gomma anteriore al Nurburgring e nonostante aver dominato l’intera gara, per le vibrazioni continue trasmesse alla sospensione, all’ultimo giro il braccetto collassò lasciandolo con un pugno di mosche, tanto da far dire ai meccanici inglesi che la sua nuova squadra dovrà mettergli a disposizione un carro armato non una vettura poi ancora la stagione 2008 che partito forte e con una vettura competitiva si addormentò per strada lasciando un bis iridato quasi certo o come con la difficile comprensione delle funzionalità del volante Ferrari tanto da far nascere delle barzellette in proposito e per finire un episodio ininfluente ma esempio per far capire il personaggio, nello scorso gp del Brasile Kimi si girò in testacoda all’inizio dell’ultima lunga curva e pensò bene, che invece di perder tempo a far manovra per rientrare in pista, di proseguire per un lungo e tortuoso percorso sulla via di fuga esterna aggirando le barriere se non che alla fine di questa stradina fra le barriere trovò, come nel più rocambolesco film, un bel cancello chiuso, e dovette penare il giusto per far manovra e tornare al punto dove era uscito inizialmente mentre tutti gli altri percorreva la pista a 300 all’ora.
    Quindi a differenza di un Alonso ma anche di un Vettel, Kimi è stramaledettamente veloce, ma pensa alla vettura sole nel week-end di gara gli altri 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno, mi auguro tanto che non sia ancora il tempo delle occasioni mancate.

    • Se parliamo di fatti. Kimi ha vinto il suo primo mondiale al primo anno in Ferrari. Alonso dopo quattro anni e` ancora a mani vuote. e la F138 e` un super macchina che non ha nulla da invidiare alla Red Bull. Ovviamente lui fa credere il contrario a tutti sapendo che Massa lo aiuta in questo. Kimi e` tutto tranne uno che non sa lavorare sulla macchina(chiedere a Allison) esattamente il contrario di Alonso che con la sua guida fatta tutta di sottosterzo voluto in inserimento non fa altro che entrare nelle curve piu` piano. mister mille correzioni. nei camera car alcune volte mi ricorda Alesi e ho detto tutto. il prossimo anno con tutta quella coppia nei motori voglio propio vederlo.

      • Io mi aspetto molto da Kimi, proprio in vista delle nuove vetture, tuttavia, temo dei “vuoti” che a volte nel passato ha palesato, in più permettimi di non condividere che la f138 valga come prestazioni la Rb9.

      • L’esperienza insegna,e a mio avviso Kimi dará l’anima pur di fare bene…ma ne riparleremo piú avanti.
        Dopo il “purgatorio”rally e Lotus un pilota che torna in FERRARI(sbarabamm!!) che propositi ha secondo voi?
        E non basiamoci sul fatto che sembra freddo,é sanguigno abbastanza…é trasgressivo?James Hunt dice niente???

      • Questa storia dei vuoti e` un po mitizzato dai giornalisti. gare storte e errori possono sempre capitare durante l’anno. l’importante e` sempre ammettere i propi errori e spesso lui in passato si e` preso colpe non sue. quando ha vinto il mondiale nel 2007 era ancora molto giovane. sicuramente nelle ultime gare del 2008 quando doveva aiutare Massa a vincere era un po demotivato, ma questo e` umano per un pilota che corre solo per vincere non per fare numero. nel 2009 con la peggior Ferrari dell’era moderna ha vinto a Spa ed e` arrivato terzo nel mondiale. ora e `piu` determinato non ha piu` distrazioni (Rally),si presta a fare il “collaudatore” anche in Gp3. ci sono piloti che non provano la propia macchina neanche quando dovrebbero…per quanto riguarda la f138 con le gomme 2013 era la macchina da battere( e` un Fatto) a Barcellona poteva dare distacchi ancora piu` pesanti a tutti Vettel e` arrivato staccassimo Massa terzo e kimi secondo con il suo compagno di squadra disperso. con il ritorno alle gomme 2012 la macchina ha perso un po in prestazione nelle curve lente. ma mi sembra che nei circuiti a medio carico vada anche piu` della Red bull. solo che Vettel va piu` forte di Alonso semplicemente perché e` piu` bravo in tutto.

      • Bevuto anche tu?

  • Complimenti ad Antonino Rendina per il bell’articolo!

  • Anche quando hai corso x gli altri ti sentivamo uno di noi…
    Grande Kimi…!!!
    Bentornato Biondo…!!!

  • adesso e’ davvero un dream team.. Kimi e’ fortissimo e Alonso idem anche se secondo me soffrira la compagnia in squadra del finlandese

  • Kimi ha le p..le che gli fumano. Se ne frega di tutto e tutti. Solo con se stesso, abbassa la visiera e corre. Ma è diverso dal Kimi mark1, questa versione è più matura,costante e cattiva. Ci voleva in Ferrari. Guardare un gp sapendo che tutti e due i leoni sono sciolti….mette sicurezza. Forza Nando e forza Kimi. Lucidiamo la livrea Rossa e scartavetriamo quel blu taurino da 3 euro !

  • La presente per complimentarmi vivamente con Antonino Rendina per il meraviglioso e toccante articolo che hai scritto su KIMI RAIKKONEN ( inutile dirti che sono un suo tifoso ) per le parole e per il modo sincero con cui l’hai scritto senza mancare di nulla !!! Sinceramente nella giornata dell’annuncio del suo ritorno in ferrari ho letto svariati articoli nel bene e nel male ma nel bene è di gran lunga l’articolo piu’ bello che abbia letto !!!!!! Ancora complimenti e buona continuazione nel tuo lavioro sperando di leggere altri tuoi articoli cosi’ ben fatti !!!!!!
    ciao Alessandro

  • ‘fuma, beve, fotte, sfotte’. Chapeaux.

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