Red Bull in ombra: Vettel 6° a fatica, Ricciardo 9°

8 novembre 2014 20:02 Scritto da: Valentina Zuliani

La Red Bull soffre nelle qualifiche del Gran Premio del Brasile. Vettel chiude 6° ed è il primo dei non motorizzati Mercedes che monopolizzano ancora una volta le prime posizioni della griglia. Deluso Ricciardo che dopo l’ottima performance nelle libere sperava di ritrovarsi in seconda fila, ma deve accontentarsi di una nona posizione.

F1 Grand Prix of Brazil - Qualifying
Ad Interlagos la Red Bull non è autrice di qualifiche entusiasmanti e le speranze di una seconda fila espresse ieri da Ricciardo si sono infrante oggi in una poco esaltante nona posizione. L‘aussie può comunque guardare con ottimismo alla corsa dopo la bella prova di ieri nella simulazione di gara, dove la sua RB10 aveva dato il meglio con gomme medie. Al contrario, Vettel è stato autore di libere non esaltanti, ma si riprende in qualifica con un guizzo da campione e in Q3 riesce a conquistare la sesta posizione, come primo pilota non motorizzato Mercedes.

In Q1 Ricciardo non aspetta e scende in pista poco dopo che il semaforo è diventato verde con gomme a mescola Soft. Attende, invece, Vettel che dopo il suo primo giro lanciato si trova in ultima posizione, con un tempo altissimo di 1:16.162, lamentandosi via radio per le batterie dell sua Red Bull che sembrerebbero scariche. Anche Ricciardo ha un messaggio per il suo team: la pista è sporca e forse il bilanciamento della sua monoposto è da rivedere. I due piloti del team di Milton Keynes rischiano molto nella prima manche, ma alla fine riescono entrambi a qualificarsi: Daniel Ricciardo chiude 11° con 1:11.593 e Sebastian Vettel 13° in 1:11.880.

In Q2 è Vettel a scendere in pista per primo nel box Red Bull e chiude il suo primo tentativo in settima posizione, mentre Ricciardo aspetta quando mancano poco più di due minuti per entrare in pista. Con un solo giro lanciato a disposizione per centrare la qualifica l’australiano non tradisce e riesce a conquistare un’ottava posizione in 1:11.208. Vettel proprio sul finale riesce migliorarsi e con 1:11.129 chiude in sesta posizione.

In Q3 tutti i piloti scendono in pista con coperture Soft, le più performanti per la lotta per la pole. Nel loro primo tentativo, i due alfieri Red Bull si piazzano rispettivamente in 7° e 8° posizione con Vettel davanti a Ricciardo, staccato di una manciata di centesimi. Nell’ultimo tentativo Vettel riesce a migliorare e con 1:10.938 conquista la terza fila: per lui sesta posizione in griglia. Ricciardo, invece, chiude in nona posizione con 1:11.075, ma l’australiano, vista l’ottima simulazione di gara nelle libere, punta tutto su domani e sulla miglior resa delle gomme Medium sulla sua RB10.

E’ una delle prime volte che l’australiano si mostra senza il suo classico sorriso nelle interviste post-qualifiche: “Il week end è andato bene fino a un’ora fa, poi abbiamo perso il ritmo. In Q1 sono uscito abbastanza presto, ma c’era dello sporco in pista. Pensavo che sarei migliorato giro dopo giro ma non è stato così perché non ho trovato il ritmo. Ero sorpreso di essere entrato in Q3 dopo la performance in Q2 e mi sentivo più a mio agio con la macchina, ma sono stato solo un decimo più veloce perciò non sono soddisfatto. Avremmo dovuto finire meglio della nona posizione, speravo nella top five dopo le libere. Speriamo vada meglio domani in gara”.

Soddisfatto di quanto fatto è invece Sebastian Vettel, primo pilota in griglia non motorizzato Mercedes: “Mi sentivo meglio con la macchina man mano che andavo avanti con la qualifica e siamo in una buona posizione per la gara di domani. Sarà difficile battere Mercedes e Williams da dove partiamo, ma questo è Interlagos e tutto può succedere. Il meteo può giocare un ruolo chiave, oggi ad esempio avrebbe dovuto piovere ma non è stato così, vedremo domani”.

Frustrato dal dominio Mercedes anche Chris Horner, il quale ribadisce che la Red Bull non è dove vorrebbe essere: “E’ stata una qualifica dominata completamente dalla Mercedes e credo che la sesta e nona posizione rappresentino quello che possiamo fare su questa pista anche se non siamo dove vorremmo essere. Daniel ha perso un po’ di passo rispetto alle libere, mentre Sebastian è migliorato. Speriamo che domani ci sia una gara bagnata perché potrebbe esserci d’aiuto”.

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