Fernando Alonso dimesso dall’ospedale di Barcellona

25 febbraio 2015 17:03 Scritto da: Antonino Rendina

Fernando Alonso finalmente dimesso dall’ospedale di Barcellona dov’era ricoverato da domenica pomeriggio.

alonso day 3

Animo Fernando, finalmente fuori da un piccolo incubo kafkiano, da un tunnel inaspettato e scuro, scurissimo, nel quale si è gettata la tua mente (umana) dopo l’indecifrabile sinistro di Montmelò.

Mai così tutti tifosi di Alonso, un pilota spesso discusso – come tutti i grandi – ma amato dai più. Ce ne siamo accorti in questi giorni di dubbi e paure. Amnesia, mal di testa, vertigini e quindi ripetute tac e risonanze. Tanti gli esami medici al quale l’asturiano è stato sottoposto, ma per fortuna il ragazzo pare stare bene.

Nando è uscito dall’ospedale vestito in modo sportivo, con tanto di felpa “sponsorizzata”, sorriso tipiedo, forse ancora un po’ stravolto dopo un ricovero più lungo del previsto e inaspettato. Ora gli aspetta un periodo di riposo che mal si sposa con l’indole atletica e dinamica dello spagnolo, ma tant’è.

Da Barcellona alle Asturie, direzione Oviedo, dove c’è la casa di famiglia. Alonso salterà ovviamente gli imminenti test di Barcellona, in scena da giovedì a domenica di questa settimana (al suo posto Kevin Magnussen). L’obiettivo è il pieno recupero in vista del Gp di Australia, che dopotutto è dietro l’angolo.

8 Commenti

  • La cosa che attira di più l’attenzione sono i gemiti sentiti via radio. Un interessamento del nervo vago ( tipo la sincope-vaso vagale) non da dolore, ma solo uno svenimento il più delle volte completo. Alonso ha perso lucidità se vogliamo, o comunque ha subito uno stordimento ( obnubilamento sensoriale e motorio ) per cui ha allentato la presa sul volante riuscendo a “parcheggiare” l’auto di fianco al muretto ( che gli ha fatto da binario guida ) con danni. Lo stordimento e il fatto che non rispondesse ai commissari e alle chiamate via radio/ voce erano dovute a quanto subito prima, non all’impatto che pare non sia nemmeno stato forte. Premesso ciò, Alonso potrebbe aver avuto un TIA (ischemia cerebrale di pochi secondi ) o aver subito una grossa scarica elettrica, che spiegherebbero la perdita di coscienza e il fuori pista.

  • Ho letto vari articoli sulla vicenda, ad un certo punto hanno parlato di nervo vago…Questa potrebbe essere una tra le cause principali del problema. A causa di questo “simpatico” nervo io ho perso conoscenza improvvisamente per pochi attimi non so quante volte, di solito sono cascato pesantemente per terra e di una perdita di conoscenza ne porto i segni in viso con una cicatrice piuttosto evidente. Mio fratello stesso problema e gli è andata peggio…spaccandosi il naso. Analisi, tilt test, etc, Etc…ma c’è poco da fare quando l’organismo decide di fare il black-out non avverte e non ci fai nulla. Ad esser sinceri ora ho imparato che qualche lieve segnale lo percepisco ma son attimi e non sempre fai in tempo a reagire. Inoltre ciò mi è sempre capitato in momento di relativo relax…guarda un po’ Alonso stava procedendo abbastanza lento prima dell’incidente…

  • e se invece la mclaren stesse coprendo ALONSO, secondo me l’ipotesi più probabile è che Alonso abbia avuto un malore improvviso, abbia prima rallentato e poi sia andato a sbattere, un tecnico dice che Alonso si stava lamentando in macchina prima di perdere i sensi, l’impatto sul muro è stata una bazzecola rispetto a quello che un pilota è abituato a subire, quindi non può aver perso i sensi dopo l’impatto. In ospedale gli hanno fatto tutti gli esami possibili ma non hanno capito un caxxo di quello che è successo, adesso lo mandano a casa a ripigliarsi…speriamo di rivederlo presto in pista e che non faccia la fine di STONER.

  • Forza Nando, buon recupero.

  • Grande Nando..sei na roccia..speriamo che nn abbia subito conseguenze e torni al piu’ presto in f1..appena stara’ bene deve giustificare per forza qualcosa anche se magari si ricordera’ poco o nulla credo

  • Alessandro HAMALORAI

    Ti aspettiamo Fer! Non sarebbe la stessa cosa seguire un campionato senza di te, seppur da avversario agguerrito.

    Come diceva un grande Terruzzi in uno speciale di qualche anno fà: “i grandi avversari rendono le vittorie più grandi e le sconfitte meno dolorose”

    Dont’give up!!!

  • L’importante è che stia bene, certo che farebbe piacere sapere cosa è successo

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