“Wait and see”: al vaglio le dodici protagoniste

8 marzo 2012 18:08 Scritto da: Antonino Rendina

Test cervellotici e al limite dell’ incomprensibile. Ma la stagione 2012 è ad un passo. Pochi giorni e sarà Melbourne, teatro di speranze e delusioni.

Proviamo a dare qualche giudizio – senza prenderci troppo sul serio – alle dodici protagoniste del mondiale. Basandoci su quanto si è visto, sentito e osservato nei test. E  sull’impeccabile disamina dell’Ing Mazzola. Le scuderie le abbiamo elencate nell’ordine di classifica del 2011.

Red Bull E’ ancora la vettura migliore del lotto, questo non si discute, ma tutti noi abbiamo potuto scorgere qualche crepa nel perfetto meccanismo creato da Newey. Come insoliti problemi al cambio e qualche aggiornamento al retrotreno fin troppo estremo. Roba da incespicare da soli, l’auto-sgambetto per non sapersi accontentare di vincere ma per provare in tutti i modi a stravincere. Vediamo se l’ambizione di Newey corrisponderà al suo talento. Tanto per citare Stoner. La frase cult: “Il nostro musetto è molto più bello di quello della Ferrari” (Helmut Marko in piena crisi di onnipotenza).

McLaren La tonda e super morbida gattona di Woking ha colpito un po’ tutti per le linee discontinue rispetto alla concorrenza scalinata. Passo corto e compatta, la nuova McLaren sembra anche veloce e concreta. Insomma c’è un po’ tutto per fare bene. Resta da capire perchè gli inglesi durante gli ultimi test abbiano giocato a nascondino manco fossero pargoletti in vacanza. Sarebbe stato più interessante vederli giocare a “guardia e ladri” con la Red Bull…La frase cult: “Quest’anno il campionato sarà più equilibrato e noi ci siamo avvicinati” (Jenson Button, speranzoso e realista).

Ferrari La delusione con tanto di sorrisi sotto i baffi di Fry e la tanto drammatica crisi decantata da molti non convincono appieno. Si fa leva sulle parole del bipolare Alonso, uno che ha abbracciato il pessimismo storico come filosofia di vita. C’è chi addirittura parla già di una “Notte dei lunghi coltelli” a Maranello, ovvero del più calcistico dei ribaltoni. Be’ la F2012 per essere ‘sto catorcio qualche crono buono l’ha pur fatto segnare. E anche nei long run, nonostante il degrado delle mescole, il passo sembrava okay. Quello alla Rossa sembra, a tratti, un processo alle intenzioni. Tutti l’aspettano al varco, nessuno sul podio. Tra tante difficoltà vuoi vedere che… La frase cult: “Non siamo lì dove vorremmo essere, soffriremo” (Fernando Alonso in un raro momento di gioia).

Mercedes La W03 Mastica caucciù a più non posso, sono gomme usa e getta quelle usate dalla stella a tre punte. Ma l’affidabilità è da premio oscar e anche il ritmo gara è quello giusto. Con un Rosberg affamato e uno Schumacher redivivo, in forma smagliante. In arrivo sorprese da Brawn? La frase cult: “Schumi è migliorato da quando è tornato ma io non mi sento da meno” (Nico Rosberg, pronto a vincere sette titoli mondiali).

Lotus La squadra che ha impressionato di più. Attenendoci alle prove invernali Kimi Raikkonen e Romain Grojean potrebbero essere inseriti benissimo in lizza per il mondiale. L’E20 è una vettura curata, veloce, bilanciata nell’uso delle gomme.  Kimi sembra scatenato al volante ed è anche più chiacchierone del solito. Grosjean impeccabile nella sua simulazione di gara. La monoposto anglofrancese potrebbe essere la sorpresa nell’uovo di Pasqua, poi conteranno gli sviluppi. La frase cult: “Mi sembra tutto uguale, ci sono solo due bottoni in più da premere” (Kimi Raikkonen, in uno dei suoi contagiosi slanci di entusiasmo).

Force India Merita un voto buono solo per aver rispolverato l’incredibile “Hulk”. Uno che un po’ di carriera merita di farla forse. E poi c’è di Resta che l’anno scorso ha fatto vedere di che pasta è fatto. Bene i piloti, buona la vettura. Vediamo dove può arrivare e parte certamente favorita per difendere il sesto posto. La frase cult: “Io ai tempi della F3 ero più veloce di Vettel” (Paul di Resta, l’invidia è una brutta bestia)

Sauber Ci sono un messicano e un giapponese che nei test hanno incantato un po’ tutti. Per costanza e performance. Fuoco di paglia o exploit svizzero? In medio stat virtus, la Sauber farà agevolmente parte di quel gruppo di vetture che si scanneranno ferocemente per la zona punti. La frase cult “Ci son due piloti dallo straordinario potenziale…” (Peter Sauber…solo non si vedono i due leocorni).

Toro Rosso Probabilmente è tra le vetture più bella per le linee sfilanti e aggressive. Lavoro in sordina ma molto consistente durante i test. A Faenza migliorano anno dopo anno tecnicamente. Peccato che preferiscano affidare le loro speranze a sbarbatelli incauti e inesperti. Ma il compito della cuginetta della Red Bull è sfoderare “The champions of tomorrow”. Mica vincere. Red Bullina di nome e di fatto… La frase cult: “Quest’anno puntiamo in alto” (Franz Tost, ma se un loro pilota ostacola Vettel in prova viene silurato).

Williams Una vera e propria incognita la nuova Williams-Renault. Che in piena crisi, e sotto la gestione imprenditoriale e asettica di un esperto di finanza come Adam Parr, si è affidata a due piloti con la valigia spacciandoli per campioni. Della serie tra Maldonado e Senna scegliere non saperi. In due non fanno una prima guida. Ma la FW34 è sembrata sinceramente affidabile e molto più veloce rispetto alle ultime nate di Grove. La frase cult: “Abbiamo ingaggiato Senna perchè è un vero talento” (Frank Williams, che magari ci crede pure).

Caterham Silurato Trulli per Vitaly Petrov, con il russo che macina chilometri come un perfetto stakanovista. Ma la vettura non sembra aver colmato tutto il gap con le scuderie classiche. Miglioramento lento ma costante. La frase cult: “Da Barcellona con amore” (Vitaly Petrov, evidentemente si sente 007).

Hrt La F112 è un’evoluzione spartana della precedente. Narain Karthikeyan è alla terza esperienza in F1 e ha trentacinque anni. Ben più esperto, ma anche attempato, Pedro de la Rosa. La coppia che scoppia. Si salvano i colori ispanici della vettura. La frase cult: “Quest’auto è davvero un gran balzo in avanti per noi” (Narain Karthikeyan dopo aver percorso a stento un chilometro in pista).

Marussia La miglior cosa l’hanno fatta facendo guidare per ore Charles Pic col fine di fargli accumulare espereinza. La MR-01 è la lontana cugina di campagna della McLaren. Con la quale condivide il muso senza gobba. E poco altro. La frase cult: “Non abbiamo superato l’ultimo crash test” (John Booth dopo il centesimo tentativo).

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