Monza, emozioni in Pole Position per il GP d’Italia

3 settembre 2013 11:17 Scritto da: Luigi Mazzola

mazzola_intro_motivazione

Il Gran Premio d’Italia a Monza rappresenta, per la mia vita in Formula 1, un evento al quale ho legato dei bellissimi ricordi. Penso di aver trascorso più giorni  a Monza che al mare, in ferie con la mia famiglia. Dal 1989 al 2007, posso contare più di 300 giorni trascorsi in pista a Monza, tra test e gare!

partenza-monzaL’Autodromo di Monza è un circuito attraente per la sua storia e per le sue caratteristiche tecniche, uno dei più difficili per far andar forte una monoposto di Formula 1. Poche curve, ma tutte maledettamente difficili per trovare un set-up bilanciato, visto il poco carico aerodinamico a disposizione. I quattro rettilinei molto lunghi forzano gli ingegneri a scaricare la vettura per avere poco drag (4-5 km/h in più di velocità massima, arrivano a fare anche più di 1 secondo al giro) con la conseguenza che si rende molto difficile la frenata, il bilancio in curva e la trazione. Dovessi consigliare un assetto, prediligerei una vettura molto sbilanciata aerodinamicamente sul posteriore, dunque con poco carico all’avantreno, per cercare la stabilità in frenata e la trazione, pagando il prezzo d’avere generalmente sottosterzo, che si potrebbe limitare con un assetto meccanico sempre concentrato al posteriore, dunque con una vettura più rigida a rollio al retrotreno, rispetto all’anteriore.

Monza è una pista d’esperienza, sia per gli ingegneri che per i piloti. Ci sono tanti trucchetti che si devono forzatamente conoscere per andar forte. Il pilota ha bisogno di adattarsi e cercare giro dopo giro un limite sempre superiore. La vettura ha bisogno di un assetto particolare per avere la giusta velocità, mentre le gomme devono avere pressioni abbastanza alte per garantire la scorrevolezza. In tutto questo, diventa fondamentale la giusta scelta dei rapporti, per sfruttare tutta la coppia e la potenza del motore.

f1-monzaUna citazione particolare la merita la variante della Roggia, chicane fondamentale per il laptime. La vettura deve entrare con stabilità, senza bloccaggi delle ruote anteriori, in modo che il pilota possa saltare sul primo cordolo e, senza accelerare in mezzo alla curva, la vettura deve puntare a saltare il secondo cordolo, stabilizzandosi su quello d’uscita dove si potrà aprire gas senza scomporre la monoposto. Diventa di fondamentale importanza avere più velocità possibile, anche se poi si accelera un po’ più avanti. Infatti, il rettilineo che porta alla prima di Lesmo è molto breve e, quindi, si perdere molto poco a non accelerare subito, rispetto ad avere velocità in tutta la variante. Gerhard Berger, a suo tempo, era il mago di quella chicane e ci chiedeva vetture stabili e sottosterzanti per poter avere la confidenza di poter letteralmente ballare sopra i cordoli.

Inutile a dirsi: la Ferrari avrà gli occhi puntati addosso a Monza. E dopo il GP del Belgio a Spa, crendo che la Rossa possa avere delle buone carte da giocarsi, in quanto è il suo circuito di casa e, generalmente, il lavoro in galleria per la preparazione aerodinamica della vettura è sempre stato molto puntiglioso. Apro una parentesi a tal riguardo, facendo notare che la configurazione aerodinamica adottata dai vari team è specifica per questa pista: non ci sono altri circuiti in cui possa essere utilizzata. Questo implica che l’utilizzo della galleria del vento per studiare la “Configurazione Monza” è alquanto inefficace, perché sarebbero ore dedicate ad un solo circuito. Aggiungo inoltre che, ormai, l’effetto degli scarichi è diventato fondamentale e variando così tanto l’assetto aerodinamico, potrebbero essere delle belle sorprese. Tenete presente queste ultime due considerazioni, perché potrebbero cambiare le carte in tavola.

La Red Bull sarà un osso duro da battere, ma la Ferrari può sfruttare il loro punto debole: la non brillante velocità di punta. La Mercedes, invece, la vedo ancora come l’outsider di lusso a Monza, mentre penso che tornerà a risultare molto più pericolosa nelle prossime gare in calendario.

MONZA (ITALIA) - 07/09/2012 © FOTO ERCOLE COLOMBOInfine, una nota su Fernando Alonso. Lo stato d’animo del pilota spagnolo sembra agitato e, stando alle dichiarazioni, anche in discordanza con la squadra. Posso capire che Alonso pretenda una vettura vincente e che quindi spinga e pretenda una Ferrari al livello della Red Bull, ma non capisco completamente il suo comportamento. E’ un pilota eccellente, in grado di fare delle gare come nessun altro pilota. Intelligente, furbo, capace di capire in maniera sopraffina qualsiasi situazione di gara e poterne trarre beneficio per il risultato finale. In macchina è un pilota che sa trarre il meglio di sé.

Ecco, io consiglierei a Fernando di cercare di capire come fa ad ottenere tutto questo quando guida, perché se potesse comportarsi allo stesso modo fuori dalla macchina, sarebbe il numero 1 indiscusso e vincente. Vedete, quando un pilota è in macchina e guida al limite non ha il tempo di poter pensare a quel futuro che tanto ambisce o al passato che svanisce. Ha solo la possibilità di pensare al singolo istante in cui vive, intuendo qual è il punto di staccata al limite, quando iniziare a sterzare, quando ricominciare ad accelerare. Solo così riesce ad esprimere tutto il proprio talento.

Il talento è un’espressione dell’incoscio, la competenza conscia ci permette di avere la tranquillità per poter accedere all’inconscio. Quando si vive il presente, svaniscono ansie e paure. Tutti noi lo possiamo sperimentare e non serve guidare una Formula 1. I piloti sono costretti a vivere il presente, perché sono in costante pericolo (c’è una grande differenza tra pericolo e paura), perché stanno vivendo la passione e sono in uno stato pieno di risorsa.

Ecco, suggerirei a Fernando di “continuare a guidare” anche fuori dalla macchina, in modo da vivere il percorso che porterebbe – passo dopo passo – alla creazione di una vettura e di una squadra più forte. Caro Fernando, la Ferrari è la tua più grande risorsa, guidala come fossi in macchina, perché potresti ricreare la magia di tanti anni vincenti avuti nel recente passato. E nel momento che ti sarà chiaro che è il viaggio a renderci felici, e non la meta, allora – grazie al tuo talento – potrai soddisfare la tua ambizione.

Un caro saluto a tutti e… Buon GP d’Italia.
Avanti tutta!

Luigi Mazzola

27 Commenti

  • e molto bello e interessante questo blog

  • credo che la gara di monza sarà più o meno la copia di quella di spa

    con vettel che se ne andrà via fin da subito e dietro tutti gli altri….

  • aaah…… aggiungo o non è un vero Ferrarista!!!!

  • Splendido articolo Ingegnere.
    Uno spettacolo leggerselo mentre il taxi costeggia il Parco. ^^

  • A Berger piaceva il sottosterzo? Ecco perchè abbiam vinto così poco con lui… 😀

  • Ingegnere complimenti, articolo bellssimo, divertente e nostalgico il riferimento a Berger…ah che tempi…

  • Ho sempre difeso Fernando come tutti i piloti Ferrari (Massa onestamente a volte è indifendibile ma tant’è) però in effetti io un dubbio su di lui ce l’ho…è vero che non si può più testare come in passato però gli altri vanno avanti e la Ferrari torna indietro, forse Nando è un grandissimo pilota ma non ha la sensibilità tecnica al pari di uno Schumacher o di un Vettel??
    E poi aver saltato il test inglese, anche se inutile, anche se era una palese presa per i fondelli, ha impedito magari di poter “pensare” a qualcosa di innovativo, voglio dire, nemmeno ci provi a testare qualcosa, magari sotto banco…
    Così facendo non si va da nessuna parte, purtoppo…

    • Se posso intervenire M@gicFra, vorrei fare un paragone tra sport. Valentino Rossi è sempre stato universalmente riconosciuto come uno dei migliori sviluppatori in MotoGP, e quello con i due decimi nel polso. Eppure andato in Ducati non ha tirato fuori un ragno dal buco e non ci si riesce neppure ora pur avendo i soldi tedeschi e avendo cambiato i piloti. Il problema è che i difetti ormai li sanno anche i muri ma se gli ingegneri portano solo aggiornamenti sbagliati o che fanno guadagnare due decimi il massimo che può fare un pilota è dire “si va bene” o “no fa schifo”. Non possiamo pretendere che il pilota stesso si metta al tavolo con la matitina, non è sua competenza. Vogliamo parlare della mercedes? Solo dopo che i tedeschi hanno razziato il paddock si è tirata fuori da centro gruppo, in tre anni con Schumacher non ci era riuscita.
      Proseguendo l’analogia: Rossi cominciò a sbottare dopo un solo anno per due motivi: il primo è che sapeva di poter fare di meglio, il secondo è che l’orologio ticchetta, non si può pretendere da un trentenne la pazienza di un venticinquenne perché si va parecchio fuoristrada, soprattutto se il trentenne in questione vuole vincere e non spremere il proverbiale sangue dalla rapa per un semplice piazzamento, a maggior ragione se lo fa da anni ormai.

      Seconda cosa sui “test” di Silverstone: se vai a vedere, solo la red bull tra i top team ha portato entrambi i titolari, McLaren e Lotus hanno usato solo i rookies eppure McLaren è migliorata e Lotus porterà grossi aggiornamenti. Solo la Ferrari rimane ferma al palo con sempre le stesse modifiche nelle stesse zone, quando gli avversari diretti praticamente cambiano macchina ad ogni gp.

      Terza cosa: non tutti se lo ricordano ma quando non si vinceva e cominciarono a girare voci sul licenziamento di Jean Todt Schumacher minacciò di andarsene con lui. Questo perché il pilota sa perfettamente chi può portarlo a vincere, Schumacher sapeva che prima o poi Todt l’avrebbe fatto, Alonso sa che con Domenicali non si va da nessuna parte.

      Ultima cosa e chiudo il papiro: in tutta la sincerità di questo mondo se fossi stata nella situazione di Alonso avrei teatralmente mandato tutti a quel paese e fatto le valigie dopo i test invernali del 2012. Perché la fiducia te la devi meritare e non è eterna, neanche se ti chiami Ferrari….

      • Michelle ma tu credi che Rossi in Ducati abbia floppato per quei motivi?

      • Michelle ma onestamente, sii sincera…sei più ferrarista o alonsista? Non è una domanda polemica, mi interessa veramente…se puoi senza troppe distinzioni che, altrimenti, inesorabilmente, annacquerebbero la risposta.

      • Caribbean Black

        Michelle è Tronista!!! ahahah 😉

        Scherzi a parte, sono d’accordo con la tua disamina, ma, su quanto visto a SPA, la Ferrari a me è sembrata nettamente migliorata.

        Vettel ha predominato l’intero week end, ma va detto che una ferrari così in forma come a SPA non la si vedeva da inizio campionato, segno evidente che delle migliorire ci sono state.

        Certo, arrivare secondi non ti fa vedere esattamente il bicchiere mezzo pieno, però, è innegabile che il segno di ripresa c’è stato.

        Ora la domanda solita è…sarà stato un caso isolato? oppure da Monza in poi il trend rimarrà questo?

        Cmq sia, e cmq la rigiri, la red bull, come al solito, a metà stagione mette il turbo….ed è dura gareggiare contro un turbo se hai un “aspirato”

      • beh certo in malesia la ferrari di nando da catorcio ha tamponato da sola vettel..be si a monaco quel catorcio di ferrari si faceva superare anche in curve da 60 km/h peccato perche alonso aveva bevuto 6-7 caffe ed era sveglissimo quella domenica..be si in canada la ferrari era addirittura piu lenta di una williams in qualifica, anche se forse nella notte é stata dopata e ha distrutto tutte le nemiche..beh si al nurb col drs x 10 giri quella ferrari nn superava quel distruttore di car col nome di grosegianni..peccato che nando in ungheria non abbia avuto il coraggio di cambiare strategia gia in qualifica..peccato che ha gestito le gomme x metadei giri fatti da button con la peggiore mclaren di sempre..peccato che quella ferrari si sia girata come una gallina (é pollo lui)..saltato sia il giro veloce che la sosta i qualifica (anke se il risultato al 90% sarebbe stato uguale)…peccato x questa ferrari xk alonso ha dato tutto se stesso..peccato perche dal 2010 é stata l’unica a dar fastidio alla rb pagando 20 mil il primo pilota che di fatto il miglior sviluppo su vettura da f1 l’ha fatto nel 2007

      • Rossi nei test di fine stagione 2010 all’esordio con la ducati girò a 1-1.5 sec più lento di Stoner che la guidò fino al giorno prima. il problema non è la moto o di come sia stata sviluppata, ma dal manico. Con la stessa moto stoner in quell’anno ci vinse diverse gare, tant’è vero che i cronisti me r daset dissero che la ducati era la moto giusta per vale.. poi si son visti i risultati hahahaha

  • Ing. Mazzola attendo già di poter leggere un suo libro del tipo “I miei anni in rosso” cosa aspetta ?
    Intanto complimenti e grazie per questi assaggi.

  • Sempre ottimi i suoi articoli, Complimenti Ing.!

  • Salve….il comportamento dello spagnolo (che proprio non mi va giu’) è davvero strano……qui due sono le cose, o c’è qualcosa di insopportabile che lui sa e noi no (e che non possiamo sapere) oppure questo pilota non fa’ per la Ferrari…….non tutti i matrimoni riescono, questo potrebbe essere uno di quelli che non funzionano……una cosa è certa, a lui non frega un accidenti ne della Ferrari, ne del mito e ne dei suoi tifosi…..Caro Ingegnere, non vorrei sembrarle scorbutico ma sono convinto che se lo spagnolo leggesse quanto ha scritto, avrebbe una risposta acida, presuntuosa e prepotente anche per lei…..lui è DIO!!!

    • Myriam F2013

      Caro Onlyred, temo di essere amaramente d’accordo con te quando affermi che ad Alonso non freghi niente né della Ferrari, né del mito né tanto meno dei suoi tifosi.
      A parzialissima attenuante dello spagnolo ci può stare il fatto che dopo quattro anni con la Rossa e due titoli mondiali mancati per un soffio, è possibile che nella psiche di Nando comincino a farsi largo certi fantasmi

      • Ragazzi ora non esageriamo…a Fernando importa della Ferrari e dei tifosi, solo che è stufo di perdere, ha trentun’anni e in pratica si è visto superare da Vettel che ne ha ventisei…è questo che gli rode…!

      • punti di vista magicfra, punti di vista……..quello che rode allo spagnolo, non sono problemi miei, io da tifoso Ferrarista esigo rispetto, lui ha firmato un contratto ed è pagato profumatamente per quello che fa’ e che io sappia, non ci sono clausule che obbligano nessuna delle parti ad ottenere o meno un certo risultato…….lo ha firmato lui e noi io e quando lo ha fatto non credo fosse ubriaco…….quindi meno chiacchiere e piu’ fatti, ricordo a tutti che macchina si è ritrovato tra le mani un certo SIGNOR schumacher nel 96 e cosa ha fatto dal primo gp fino al fatidico giorno in cui riporto’ il titolo a Maranello…….ripeto, chi grida al miracolo con questo pilota, o è accecato dal tifo, o e troppo giovane, o ha la memoria corta………scusate il tono, ma non è certo rivolto a voi!!!!

      • aaah…… aggiungo o non è un vero Ferrarista!!!!

  • Cisco_wheels

    Come leggere un libro! Un gran bel libro!
    Grazie ingegnere!

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!