Lewis, il rischio non paga. Button chiude secondo

23 settembre 2012 18:03 Scritto da: Valeria Mezzanotte

La gara di Singapore sembrava segnata, con la McLaren pronta a calare il poker di vittorie dopo quelle di Budapest, Spa e Monza. Ma più ancora della velocità, più ancora delle strategie, l’ultima parola spetta sempre all’affidabilità, che in casa Woking è venuta a mancare di nuovo, stavolta sulla vettura numero 4. E così Hamilton si trova quasi al punto di partenza: anziché sgranocchiare 15 punti del distacco su Alonso, è lo spagnolo ad allungare della medesima misura. E Lewis dal -37 passa al -52.

Non certo lo scenario che si prospettava al 22esimo giro, quando Hamilton, lasciatosi ormai alle spalle la prima sosta, sembrava tenere Vettel a debita distanza senza troppa fatica. Eppure, già nelle prime dieci tornate l’anglocaraibico aveva affermato di ricevere “sensazioni strane” dalla macchina, ed ha rivelato alla stampa che per più di un giro si è ritrovato senza la terza marcia. Il cambio in effetti lo tradisce del tutto al 23esimo giro, ed ecco che il Campione del Mondo 2008 è costretto a rallentare e fermare la macchina a bordo pista, mentre il suo ingegnere si lascia scappare frasi che mettono la pulce nell’orecchio ai tifosi McLaren: “Ieri abbiamo fatto il possibile…”. Come dichiarato successivamente da Martin Whitmarsh a Sky F1 UK, infatti, già nella giornata di ieri gli uomini di Woking avevano avuto le prime avvisaglie su un possibile problema al cambio di Hamilton, ma avevano deciso di accettare il rischio e correre per vincere, anziché retrocedere di cinque posizioni in griglia. Dice il vecchio adagio, del senno di poi son piene le fosse… eppure, nell’attuale situazione in Campionato, ogni punto vale oro. Hamilton sarebbe partito dalla sesta piazza, ma con il ritmo che aveva dimostrato, e le alte probabilità dell’ingresso di una o più Safety Car a ricompattare il gruppo, un podio sarebbe comunque stato ben alla sua portata. La McLaren ha quindi molto da recriminare, perché come spesso accade chi troppo vuole, nulla stringe, sempre per rimanere in tema di proverbi.

Considerando il muso lungo che Hamilton aveva sfoggiato dopo il ritiro in Belgio, quando si trovava a 47 dalla testa della Classifica con otto gare al termine, era facile immaginarlo molto abbattuto, ora che il distacco è maggiore, con due GP in meno. Non è stato questo il caso, però: la delusione è palpabile, ma il messaggio di Lewis è quantomai chiaro: “Mancano ancora sei corse e io non voglio mollare, continuerò a spingere. Ovviamente spero che a Suzuka saremo ancora fortissimi. Io non voglio mollare”. Anche se vede salire a quattro il numero di gare in cui non ha portato a casa neanche un punto, infatti, l’anglocaraibico può essere sicuro di una cosa: la macchina più forte, in queste ultime gare, è stata la sua, a prescindere dal tipo di circuito e di mescole Pirelli. E la sua quarta vittoria era davvero a portata di mano, anche sul circuito in cui i favoriti erano gli uomini Red Bull. Con una Ferrari che arranca dopo gli ultimi aggiornamenti non certo esaltanti, Hamilton e i suoi hanno motivo per guardare alle prossime gare sorridendo, nonostante la delusione.

È questo ciò che arriva anche dalle parole di Martin Whitmarsh: “Dobbiamo fare le congratulazioni a Fernando e a Sebastian, che hanno fatto una bella gara. Per noi è stata sicuramente una serata difficile, la delusione è tanta. Ma restano ancora 150 punti e la macchina è molto veloce. In Giappone dovremmo essere ancora protagonisti, dovremmo esserlo su tutti i circuiti, e continueremo a spingere”.

Dal Team Principal arrivano anche parole di elogio per la gara di Button: scattato ottimamente alla partenza, Jenson riesce ad acchiappare Maldonado alla curva 3, per accaparrarsi la terza piazza che non mollerà più fino alla fine della gara, e che diventerà seconda dopo il ritiro del suo compagno di squadra. Il gap di circa tre secondi accumulato rispetto a Vettel non gli permette di superarlo ai box, ma al rientro della seconda Safety Car lui e il Campione del Mondo in carica si scambiano un paio di volte l’onore del giro veloce, fino a quando Button non alza il piede, amministrando i giri finali della corsa e portandosi a casa 18 punti, tre più di Alonso e gli unici raccolti dalla scuderia di Woking a questo round: “Ho provato a battere Sebastian, ma non è possibile vincere sempre. Sì, il secondo posto è un po’ una consolazione dopo il ritiro di Monza, ma è chiaro che, come squadra, la gara di oggi è stata deludente”. Anche Button, comunque, coglie gli stessi lati positivi del resto del suo team: “La cosa importante è che la macchina è veloce, i nostri uomini hanno fatto un ottimo lavoro”.

Il risultato della gara, comunque, è ancora sub judice: molti sono gli episodi che i commissari dovranno giudicare a motori spenti, e tra questi quello che ha visto protagonisti proprio i primi due classificati al momento della seconda ripartenza. Jenson Button infatti ha chiesto ai suoi ingegneri di far notare a Charlie Whiting il comportamento di Vettel, reo secondo lui di aver frenato troppo bruscamente per prendere spazio dalla Safety Car. “Seb ha accelerato, poi ha frenato di colpo, e non me l’aspettavo, ho dovuto inchiodare. Comunque sono riuscito a evitare un contatto” ha dichiarato l’inglese sul podio, pensando che la faccenda fosse finita lì. Eppure, nel dopo gara entrambi i piloti sono stati convocati dai commissari…

Aggiornamento: nessuna penalità per l’episodio tra Button e Vettel. Confermato l’ordine di arrivo. [Link]

33 Commenti

  • Se alla McLaren hanno sottostimato il problema sono stati dei fessi. Partendo quinto Hamilton poteva ancora vincere, ma il ritiro è una mazzata per le ambizioni mondiali.

    Probabilmente non avevano avvisaglie così convincenti. A me per Hamilton dispiace molto, perchè penso che meriterebbe di lottare fino in fondo per il campionato.

  • ma solo mia è l’impressione che hamilton ha sbagliato a inserire la marcia per quella curva e quindi ha rotto il cambio?

    • Ma guarda,se sbagli a inserire la marcia magari ti parte la macchina ma il cambio dovrebbe essere più resistente di cosi’.Io vedo che dopo aver ridotto in frenata dalla 7a alla 2a, in percorrenza di curva quando Hamilton prova innestare la terza gli va in fumo tutto quanto e l’indicatore comincia a fare di testa sua.A quel punto è finita.Certo se è vero che ha perso la terza marcia in precedenza questi “sbalzi”continui non avranno certo fatto bene al cambio.
      Sono lontani i tempi in cui Senna riusciva a vincere in Brasile con tre marce soltanto.Poi ci si chiede dove sia effettivamente il progresso.Certo, Senna si frantumo’ il braccio in quella gara,ma sono convinto che Lewis avrebbe volentieri sacrificato un suo arto oggi pur di vincere questo gran premio,e invece è dovuto uscire dall’abitacolo senza neanche un crampo e 25 punti buttati nel cesso.

    • no ha provato a richiamarla visto che già c’era quel problema 😉

  • hamilton può ancora farcela.
    50 punti si recuperano in due gare se l’altro fà zero.
    ha la macchina migliore.dopo 10 giri aveva rifilato circa 14 sec. ad alonso…..
    e a suzuka sarà anche peggio.
    solo che bisogna avere un pò di fortuna.
    non c’è da temere per le prestazioni.la ferrari è persa non si sà dove e la redbull anche se molto performante la si batte prestazionalmente da cinque gare.
    se così non sarà vorrà dire che è l’anno dell’altro.

  • Sono dei veri caproni alla mclaren!!!Spero con tutto il cuore che Lewis se ne vada sbattendo la porta!!!
    E qualcuno scrive che Lewis si rovinerebbe in mercedes!?
    Ma vi siete appuntati i disastri mclaren quest’ anno??
    lasciamo perdere va..

    • E perchè GOLEWIS hai visto i disastri MERCEDES quest’anno e quelli precedenti ?!!!
      Ma per favore sù, la MERCEDES è una carretta a 4 ruote mi sembra la TOYOTA di qualche anno fà, tanti investimenti ma tanta confusione tecnica e ZERO VITTORIE.
      LEWIS deve rimanere in MCLARE.
      Vorrei vedere te quando LEWIS correrebbe massimo per un 6° posto !!!

      • La mercedes ha le potenzialità economiche per diventare un top team..se decidono di investire pesantemente in f1 arriveranno anche i tecnici,Lewis chiederà garanzie sotto quest’ aspetto.
        La mclaren può al massimo dare a Lewis la possibiltà di vincere qualche gara e andare a podio ma il mondiale con la mclaren non lo vincerà mai!!
        Sono anni che falliscono..tralasciamo 2009 e 2011 anni particolari,nel 2008 ha vinto perchè la ferrari non aveva un top driver visto che era superiore,nel 2010 la mclaren da metà campionato è diventata una carretta e quest’ anno vettura competitiva ma inaffidabile e team disastroso..

  • Noi ferraristi rimproveriamo la Ferrari di essere troppo conservativa, ma bisogna ammettere che la Mclaren ha rischiato veramente troppo.
    Non si tratta di analizzare le cose col senno di poi, Singapore è una gara molto impegnativa per il cambio ed era ovvio che un cambio in condizioni non ottimali avrebbe ceduto prima o poi.
    Visto il passo con le Ssoft non credo che Hamilton avrebbe avuto troppi problemi a superare Alonso, così come credo che lo spagnolo difficilmente avrebbe esagerato con la difesa,sappiamo che sta sempre con un occhio sulla classifica.
    Ma poi se anche Hamilton gli fosse finito dietro che differenza faceva? Per non perdere un punto ne hanno persi 15.

    • Bravissima Michelle hai colto il vero punto della questione!!In una gara come questa era matematico che il cambio si sarebbe rotto..non è stato un rischio ma l’ ennesimo suicidio!!Partiva 6° è arrivava dove arrivava..sicuramente meglio di un ritiro e non è col senno del poi..gi ero arrabbiato ora sono furioso!!!

  • davide78 se fosse vera la notizia che sapevano questo problema è non lo hanno cambiato per non avere penalità , per me hanno fatto bene! non potevano permettersi di partire dietro ad alonso in una pista come questa! ora dici cosi ma chissà cosa avresti detto se avessero fatto come dici tu, loro non possono piu temporeggiare , dovevano vincere per forza se volevano ancora il titolo e giustamente hanno preso questo rischio , gli è andata male ma poteva andargli anche bene

    • ALIBI anche tu hai ragione ma con un ALONSO 5° un HAMILTON 6° non sarebbe stato la fine del mondo.
      Insomma tra il rischio di non finire la gara e il partire alle spalle del mio rivale con la possibilità magari di poterlo sopravanzare, IO preferisco la 2^ possibilità.
      Anche recuperare 4/5 punti sù ALONSO non sarebbe stato male, meglio essere eventualmente a -32 che adesso a -52.

      • si ma non avevi la certezza di ritirarti! quando se cosi indietro devi recuperare tanti punti non 4 o 5 specie quando hai quasi un secondo a giro di vantaggio

  • Io guardavo incredula la tv….sportivamente è una cosa che non auguro a nessuno e ci sono rimasta piuttosto male, seppur Ferrarista…però se le cose sono andate così..la sqaudra ha fatto un errore madornale….mettere un cambio che non è completamente a posto in una gara così stressante per macchne e piloti….

  • Sè fosse vera questa indiscrezione allora la colpa sarebbe TUTTA da addebitare al TEAM, ennesima cappellata dell’anno.
    Con ALONSO 5° anche un HAMILTON 6° non sarebbe stata la fine del mondo, considerando anche la competitività della MCLAREN Mp4-27.
    Grazie a WHITMARSH e soci per questo ennesimo regalo e poi si lamentano che LEWIS non rinnova il contratto.

  • comunque grazie cuore lewis…solo tu con il tuo talento riesci a regalare certe emozioni…la pole con il giro strepitoso di ieri resteranno…non vincerai questo mondiale ma sei un marziano

  • sapeva del problema al cambio e hanno rischiato in questa maniera su una pista cosi dura in una gara cosi lunga pur sapendo che hamilton da 6 poteva vincere ??? razza di idioti che non siete altri

  • quella di oggi per me è senza dubbio la peggior delusione degli ultimi anni,proprio quando cominciavo a crederci per davvero.

    che tristezza

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